Bank of America ricalibra le previsioni sul titolo Nvidia prima degli utili

Nvidia ha registrato una lieve progressione venerdì, chiudendo a 190,17 dollari con un rialzo dell’1,77%, prezzo che la colloca a circa l’8% sotto il picco raggiunto il 29 ottobre (chiusura a 207,04 dollari).

Sulle quotazioni pesa un clima generale di scetticismo sull’intelligenza artificiale, mentre gli investitori attendono con attenzione i risultati trimestrali del terzo trimestre, fissati per il 19 novembre.

Negli ultimi giorni sono emerse notizie che hanno amplificato la pressione sul titolo. Il gestore di hedge fund Michael Burry, noto per operazioni speculative su mercati tecnologici, ha assunto posizioni corte su Nvidia e su Palantir.

SoftBank Group ha inoltre comunicato la vendita dell’intero pacchetto di azioni Nvidia (circa 32,1 milioni di azioni), liquidità che il gruppo ha deciso di riallocare puntando sullo sviluppo di OpenAI.

In aggiunta, sono circolate affermazioni critiche sul ruolo degli hyperscaler dell’AI, con l’accusa che possano sovra-incorporare nei risultati elementi che ne amplificano artificialmente la crescita di ricavi e utili.

Analisi e revisione delle stime della banca d’affari

Il team di analisti di Bank of America, guidato dall’analista Vivek Arya, ha monitorato le preoccupazioni relative a una possibile bolla sull’AI e ha rielaborato in modo esteso le proprie previsioni di ricavi e utili per Nvidia.

Gli analisti sottolineano che, nel medio termine, la società resta l’unico fornitore commerciale di chip con capacità dimostrata di esecuzione full‑stack e su scala rack all’interno di grandi cluster per l’AI. Secondo le proiezioni, entro la seconda metà del 2026 l’azienda avrà maturato esperienza su tre generazioni di chip: Blackwell, Blackwell Ultra e Vera Rubin.

Dal punto di vista operativo, gli analisti evidenziano che le incertezze sui piani di investimento cloud tendono a essere stagionali e raggiungono il picco nel quarto trimestre; tali timori dovrebbero attenuarsi quando i grandi clienti cloud comunicheranno i budget e gli orientamenti per l’anno successivo.

Modifiche alle previsioni finanziarie

In vista dei conti del terzo trimestre, Bank of America ha incrementato le stime di utile non-GAAP per azione per gli esercizi fiscali 2026, 2027 e 2028 rispettivamente del 3%, 12% e 14%, portandole a 4,56 dollari, 7,02 dollari e 9,15 dollari.

Le proiezioni di fatturato sono state anch’esse rialzate: per l’esercizio 2026 da 204,14 miliardi a 208,48 miliardi di dollari; per il 2027 da 271,62 miliardi a 300,19 miliardi; e per il 2028 da 343,59 miliardi a 383,95 miliardi.

Vivek Arya e il suo team hanno confermato una raccomandazione di acquisto sul titolo e mantenuto un prezzo obiettivo a 275 dollari, basando la valutazione su un multiplo di 30 volte l’utile atteso (esclusa la liquidità) per l’anno solare 2027, valore che si colloca all’interno dell’intervallo storico dei rapporti prezzo/utili prospettici del gruppo.

Implicazioni per gli investitori

La combinazione di notizie di mercato, prese di posizione speculative e revisioni delle stime crea un contesto di volatilità. Per gli investitori, i risultati del terzo trimestre rappresentano un momento chiave per valutare se le attese di crescita di Nvidia resteranno allineate alle nuove stime degli analisti o se si apriranno nuove revisioni in funzione dei segnali sui budget cloud e sull’andamento della domanda per soluzioni di AI su larga scala.