Questa sarà la prossima azione di Wall Street da mille miliardi di dollari

Eli Lilly è vicina a entrare nel ristretto club delle società valutate mille miliardi di dollari: dopo una forte crescita il titolo ha guadagnato circa il 30% da inizio anno e la capitalizzazione è intorno a $899 miliardi, quindi servirebbe un rialzo dell’11% per toccare la soglia del $1 trilione.

Motori di crescita: farmaci per diabete e controllo del peso

La spinta principale alle vendite proviene dai trattamenti per il diabete e dalla gestione del peso. Mounjaro (principio attivo tirzepatide) è commercializzato per il diabete di tipo 2, mentre Zepbound è la formulazione dedicata al controllo del peso.

Nell’ultimo trimestre disponibile le vendite di Mounjaro sono cresciute di circa $3,4 miliardi rispetto all’anno precedente, raggiungendo $6,5 miliardi, mentre le vendite di Zepbound sono aumentate di circa $2,3 miliardi, a $3,58 miliardi.

Il mercato dei farmaci anti-obesità rappresenta un’opportunità significativa: statistiche governative segnalano che oltre il 40% della popolazione adulta negli Stati Uniti è nella fascia dell’obesità, e le stime di mercato indicano una crescita molto rapida del settore nei prossimi anni.

Oltre ai prodotti per il peso, Eli Lilly mantiene ricavi rilevanti da altre terapie: il trattamento contro alcune forme di leucemia Jaypirca ha registrato circa $143 milioni nel trimestre, il farmaco per la dermatite Ebglyss ha fatturato $127 milioni, e il trattamento oncologico Verzenio ha contribuito con circa $1,4 miliardi.

Complessivamente, Zepbound e Mounjaro hanno rappresentato circa $10,1 miliardi dei $17,6 miliardi di ricavi trimestrali della società, contribuendo a un incremento dei ricavi del 54% su base annua e a un aumento dell’utile per azione da $1,07 a $6,21.

Prospettive finanziarie e valutazione

Negli ultimi 12 mesi Eli Lilly ha registrato ricavi per circa $59,42 miliardi e le proiezioni di mercato indicano ricavi attesi attorno a $75,3 miliardi per l’anno successivo, ovvero una crescita stimata del 26%.

Con un rapporto prezzo/vendite (forward P/S) attorno a 14,1, l’applicazione di tale multiplo ai ricavi previsti porterebbe a una valutazione prossima a $1,06 trilioni, collocando la società oltre la soglia del trilione di dollari se le stime venissero confermate.

È però importante considerare che queste valutazioni si basano su ipotesi di ricavi e multipli di mercato; fattori come la concorrenza, la regolamentazione, le decisioni sui prezzi e le dinamiche di rimborso dalle assicurazioni possono influire in modo significativo sui risultati effettivi.

Investimenti, pipeline e rischi a lungo termine

Eli Lilly sta ampliando la propria capacità produttiva con investimenti plurimiliardari per nuovi siti farmaceutici in Virginia e Texas, oltre all’espansione di impianti a Puerto Rico, per sostenere la domanda crescente dei suoi prodotti principali.

L’azienda ha inoltre avviato collaborazioni tecnologiche con società di intelligenza artificiale come Nvidia per accelerare la scoperta di nuovi farmaci, e mantiene una pipeline ampia che comprende potenziali terapie per colite ulcerosa, Alzheimer, varie forme di cancro, patologie della pelle e ulteriori trattamenti per il diabete.

Questi investimenti e la pipeline diversificata rafforzano le prospettive di crescita a lungo termine, ma la concentrazione di ricavi sui nuovi farmaci per il peso comporta anche rischi specifici legati a eventuali restrizioni d’uso, concorrenti emergenti o pressioni sui prezzi.

In sintesi, se Eli Lilly riuscirà a mantenere il ritmo di crescita previsto e a concretizzare le espansioni produttive e la pipeline di ricerca, l’obiettivo di una capitalizzazione di mercato superiore al trilione di dollari appare plausibile nel prossimo anno; tuttavia, gli investitori dovrebbero valutare con attenzione i rischi regolatori, di mercato e di esecuzione operativa prima di prendere decisioni di investimento.