Come la tecnologia blockchain e i token di accesso ai dati decentralizzano la ricerca scientifica

Negli ultimi anni molte aziende biomedicali e realtà scientifiche stanno sperimentando tecnologie blockchain e strategie di tesoreria in crypto per finanziare la ricerca, modificando profondamente i tradizionali meccanismi di raccolta di capitale che spesso rallentano lo sviluppo di cure decisive.

Un nuovo modello di finanziamento per la ricerca biomedica

Diversi operatori del settore hanno iniziato a destinare parte delle attività operative e dei rendimenti da asset digitali a programmi di ricerca. Un esempio è la trasformazione di Portage Biotech in una società di tesoreria basata su Toncoin (TON), che genera ricavi operativi attraverso lo staking, contribuendo alla sicurezza della rete, e investe in progetti dell’ecosistema Telegram, come giochi e mini-app.

La strategia prevede di convogliare una parte dei ricavi operativi e dell’apprezzamento di capitale di TON verso il finanziamento di ricerche oncologiche e altre aree terapeutiche prioritarie.

Brittany Kaiser ha dichiarato:

“Stiamo studiando i casi migliori e quelli meno efficaci: dalla tokenizzazione della proprietà intellettuale, alla tokenizzazione dell’equity della società che detiene la ricerca, fino alla tokenizzazione dei profitti futuri derivanti dallo studio.”

Tokenizzazione e asset reali (RWA) come alternative di finanziamento

Le iniziative esplorano anche la tokenizzazione di asset reali (RWA) come meccanismo alternativo per decentralizzare lo sviluppo scientifico e ridurre le barriere finanziarie e di accesso tipiche dei modelli tradizionali. La tokenizzazione può assumere forme diverse: rappresentare diritti su brevetti e know‑how, quote di società di ricerca o flussi di ricavi futuri legati a un risultato sperimentale.

Questo approccio mira a creare nuovi canali di finanziamento che coinvolgano investitori retail e istituzionali, aumentino la liquidità per progetti scientifici di avanguardia e favoriscano meccanismi di redistribuzione trasparenti dei proventi qualora la ricerca produca risultati commerciali.

Tesorerie crypto con attività operative: una differenza sostanziale

Un elemento distintivo di alcune di queste realtà è la presenza di una verticale operativa nel settore biomedico, che le differenzia dalle tipiche società di tesoreria in asset digitali che spesso eliminano l’attività originaria della società acquisita.

Anthony Scaramucci ha osservato:

“La maggior parte delle società tesoreria in criptovalute si limita a prendere il controllo della shell aziendale eliminandone gli aspetti operativi principali; in questo caso invece la shell contiene asset molto preziosi.”

Mercati predittivi per finanziare la ricerca precoce

Altre startup propongono meccanismi innovativi come i mercati predittivi per sostenere la ricerca in fase iniziale. Questi mercati funzionano come intelligenza collettiva e strumenti di selezione, dove ipotesi di ricerca possono essere sottoposte a valutazione dal mercato e attirare capitali in base alle aspettative del successo.

Rei Jarram ha spiegato:

“Se si riescono a creare mercati predittivi attorno a ricerche in early stage, questi possono diventare un vero marketplace di idee che porta effettivamente fondi.”

Rei Jarram ha aggiunto:

“I ricercatori possono proporre ipotesi su cui stanno lavorando e gli operatori possono speculare su di esse; lo spread può poi essere destinato al finanziatore o al ricercatore.”

Finanziamenti e sinergie con l’intelligenza artificiale

Alcune piattaforme decentralizzate combinano blockchain, intelligenza artificiale e partecipazione comunitaria per accelerare la scoperta di farmaci. Un esempio è la raccolta di capitale ottenuta da una piattaforma che ha ricevuto investimenti significativi da società del settore Web3 e da fondi specializzati per sviluppare strumenti che automatizzino e democratizzino parti del processo di ricerca.

Arthur Hayes ha dichiarato:

“La piattaforma ha il potenziale per diventare un mercato di ricerca nativo per l’IA, in grado di cambiare il modo in cui la ricerca scientifica viene condotta.”

Questo tipo di sinergia tra AI e infrastrutture decentralizzate può migliorare la velocità di screening di composti, l’analisi di big data biologici e la collaborazione distribuita tra team di ricerca, ma comporta anche sfide in termini di governance, integrità dei dati e conformità regolatoria.

Implicazioni e criticità da considerare

L’adozione di strumenti crypto e blockchain nella ricerca presenta vantaggi potenziali — maggiore accesso ai capitali, trasparenza nelle transazioni e nuovi modelli di incentivazione — ma solleva anche questioni rilevanti: tutela della proprietà intellettuale, protezione dei diritti dei pazienti, conformità alle normative finanziarie e scientifiche, e rischi legati alla volatilità degli asset digitali.

Perché questi modelli abbiano un impatto positivo e sostenibile, sarà necessario sviluppare standard di governance, meccanismi di verifica dei risultati scientifici e collaborazioni tra attori regolatori, comunità scientifica e investitori, in modo da coniugare innovazione e rigore etico-scientifico.