Catena americana di fast food Steak ‘n Shake sbarca in El Salvador

Steak ‘n Shake, catena di fast food statunitense che ha iniziato ad accettare Bitcoin (BTC) come metodo di pagamento, ha annunciato l’espansione in El Salvador dopo aver partecipato a un evento dedicato alla criptovaluta.

Steak ‘n Shake ha dichiarato:

“Siamo stati onorati di essere nel Paese Bitcoin.”

Espansione in El Salvador

L’apertura in El Salvador segue la partecipazione della società a un evento chiamato Bitcoin Histórico, in cui sono state discusse iniziative e opportunità legate all’uso quotidiano di BTC. La scelta di entrare in questo mercato riflette sia un interesse commerciale sia un segnale verso la comunità crypto, vista l’adozione di Bitcoin nel paese come moneta a corso legale dalla legislazione introdotta dal governo Salvadoreno.

Accettazione di Bitcoin e impatto sulle vendite

La catena aveva iniziato ad accettare BTC nei propri punti vendita a partire da maggio. Secondo la società, la nuova modalità di pagamento ha contribuito a una crescita delle vendite comparabili di quasi l’11% nel secondo trimestre, un indicatore che misura la variazione delle vendite nei locali aperti da almeno un anno, utile per valutare la performance organica.

Nel trimestre successivo la società ha riportato ulteriori miglioramenti, con un aumento delle vendite comparabili del 15% nel terzo trimestre, posizionandosi al vertice del settore fast food rispetto a concorrenti come McDonald’s, Burger King, Taco Bell e la catena di caffetterie Starbucks. Questi risultati sono stati messi in relazione dal management all’introduzione dei pagamenti in BTC e a un mix di fattori operativi e promozionali.

Controversia sull’accettazione di Ether (ETH)

In autunno la società aveva sondato i propri follower sui social circa l’eventuale accettazione di Ether (ETH) come metodo di pagamento. Al sondaggio, che ha coinvolto oltre 48.000 utenti, il 53% si era dichiarato favorevole alla proposta, ma la decisione ha scatenato reazioni contrastanti all’interno della comunità delle criptovalute.

Ron Sovereignty Swanson ha risposto criticando l’ipotesi:

“ETH è spazzatura centralizzata. Bitcoin è libertà. Fare questo vi farebbe perdere tutta la clientela Bitcoiner, compresa la mia.”

Di fronte alle forti reazioni, la società aveva inizialmente promesso di rispettare l’esito del sondaggio, ma in breve ha cambiato rotta e sospeso l’opzione.

Steak ‘n Shake ha comunicato:

“Sondaggio sospeso. La nostra fedeltà è con i Bitcoiners. Avete parlato. Chi ha permesso questo? Sono di nuovo alla mia scrivania.”

Contesto e implicazioni per l’adozione di massa

L’accettazione di criptovalute come metodo di pagamento nei negozi al dettaglio è considerata da molti osservatori un passo necessario verso una più ampia diffusione d’uso. L’adozione da parte di esercenti che offrono acquisti quotidiani contribuisce a normalizzare Bitcoin come strumento di scambio, ma comporta anche sfide operative, tra cui la gestione della volatilità, l’integrazione con i sistemi di cassa e l’adeguamento alle normative fiscali locali.

Nello specifico, l’ingresso in mercati dove la criptovaluta ha rilevanza politica e sociale, come El Salvador, può avere impatti distinti: offre visibilità e accesso a una clientela sensibile al tema crypto, ma richiede anche attenzione alle condizioni economiche locali, alla percezione pubblica e alle possibili implicazioni regolatorie.

Riflessioni finali

L’esperienza di Steak ‘n Shake mette in luce come l’adozione di BTC possa influire sulle performance commerciali e sulla reputazione di marca, generando al tempo stesso dibattito all’interno delle comunità digitali. Il bilancio tra opportunità di mercato e criticità operative rimane, per le aziende del settore, un elemento centrale nelle strategie di espansione e di innovazione dei metodi di pagamento.