Ex funzionario della Fed sotto inchiesta etica per scambi azionari illeciti

L’ex governatrice della Federal Reserve, Adriana Kugler, si è dimessa in modo improvviso ad agosto per tornare al mondo accademico, una decisione che aveva suscitato interrogativi tra economisti e osservatori dei mercati. Un recente rapporto dell’U.S. Office of Government Ethics ha rivelato che la sua uscita è stata accompagnata da un’investigazione interna collegata a presunte operazioni azionarie non conformi alle norme etiche della banca centrale.

Dimissioni e assenza al meeting

Adriana Kugler era entrata nel consiglio della Federal Reserve nel settembre 2023, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore esecutivo degli Stati Uniti presso la Banca Mondiale. La sua mancata partecipazione alla riunione del Federal Open Market Committee del 29-30 luglio aveva già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.

La Federal Reserve ha dichiarato:

“per una questione personale.”

Il giorno successivo, Kugler annunciò le dimissioni con effetto dall’8 agosto, senza fornire ulteriori dettagli pubblici. In seguito a tale decisione, il Presidente degli Stati Uniti nominò Stephen Miran per coprire il posto fino al 31 gennaio; Miran, che aveva preso aspettativa non retribuita dal suo incarico alla Casa Bianca, ha espresso posizioni favorevoli a tagli dei tassi dall’ingresso nel consiglio.

Rendiconti finanziari e indagine etica

Il rapporto pubblicato dall’U.S. Office of Government Ethics indica che nelle dichiarazioni finanziarie annuali Kugler aveva segnalato numerose compravendite di azioni che risultavano in violazione delle politiche interne della banca centrale. Le ultime dichiarazioni, presentate circa un mese dopo la sua partenza, coprivano gli anni di calendario 2024 e 2025 fino alla sua dimissione e contenevano transazioni aggiuntive rispetto alle versioni precedenti.

Secondo il rapporto, diverse operazioni individuali sono avvenute in un arco temporale ristretto, e almeno due transazioni vietate si sono collocate pochi giorni prima delle riunioni del FOMC, durante i cosiddetti “black-out periods” che limitano gli scambi per evitare conflitti di interesse.

Nelle dichiarazioni periodiche del 2024, Kugler ha riconosciuto che alcune operazioni eseguite da suo marito — acquisti di azioni di Apple Inc. e di Cava Group Inc. — erano in contrasto con le regole della banca centrale che vietano, in generale, l’acquisto di singole azioni da parte di funzionari di alto livello, dei loro coniugi e dei figli minorenni.

Kugler ha dichiarato che gli acquisti erano stati effettuati dal coniuge senza la sua conoscenza; le azioni sono poi state alienate e un funzionario designato per l’etica della Fed ha ritenuto successivamente la posizione conforme alle leggi e ai regolamenti applicabili, secondo quanto riportato nelle dichiarazioni.

Sean Croston, funzionario per l’etica della Federal Reserve, ha scritto:

“In coerenza con le nostre prassi e politiche standard, questioni relative a questa dichiarazione sono state inviate, all’inizio di quest’anno, dall’Ufficio Etico del Board all’Ufficio indipendente dell’Ispettore Generale per il Board of Governors della Federal Reserve.”

Richiesta di deroga e risposta della presidenza

Prima della riunione del FOMC di luglio, Kugler aveva chiesto al Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, una deroga per effettuare transazioni finanziarie. Secondo informazioni rese note, la richiesta è stata respinta, decisione che ha poi alimentato ulteriori interrogativi sulla natura delle operazioni oggetto di verifica.

Regole etiche rafforzate e contesto storico

Nel 2022 la presidenza della Federal Reserve introdusse restrizioni più severe sugli investimenti e sulle operazioni finanziarie per i decisori di politica monetaria e per i dirigenti di livello senior. Le modifiche comprendevano requisiti più stringenti di trasparenza e dichiarazione patrimoniale, volti a preservare la fiducia pubblica nell’imparzialità e nell’integrità delle decisioni della banca centrale.

Le nuove regole furono implementate a seguito di rivelazioni su operazioni anomale nel 2020 che coinvolsero alti funzionari della banca centrale. I presidenti delle banche regionali di Boston e di Dallas, rispettivamente Eric Rosengren e Robert Kaplan, annunciarono pensionamenti anticipati dopo quei fatti. Sebbene l’ispettorato interno avesse poi escluso responsabilità penali, le condotte furono giudicate tali da minare la fiducia pubblica nell’istituzione.

Implicazioni per la politica monetaria e per la fiducia dei mercati

Le indagini etiche all’interno della Federal Reserve hanno rilevanza non solo legale, ma anche politica e di mercato. L’uscita improvvisa di un governatore può alterare il bilanciamento delle posizioni all’interno del consiglio e incidere sulle attese di politica monetaria, soprattutto se il sostituto manifesta posizioni più orientate a rapide riduzioni dei tassi.

Dal punto di vista istituzionale, i meccanismi di controllo prevedono che l’Ufficio Etico del Board derighi segnalazioni all’Ufficio dell’Ispettore Generale per approfondimenti indipendenti. Le possibili conseguenze per chi viola le regole vanno dalla necessità di alienare asset non conformi fino a sanzioni amministrative; in casi estremi, possono esserci ripercussioni reputazionali che incidono sulla credibilità della banca centrale.

Per i mercati, la trasparenza e l’assenza di conflitti di interesse sono fondamentali per mantenere la fiducia nella neutralità delle decisioni di politica monetaria. Le indagini come quella collegata a Kugler ricordano l’importanza dei divieti sui black-out periods e sulle transazioni individuali, misure pensate per prevenire l’uso di informazioni privilegiate.

Nel complesso, il caso sottolinea come le regole etiche e la loro applicazione siano diventate elementi centrali del governo delle banche centrali moderne, con ricadute sulla percezione pubblica e sull’efficacia della politica monetaria.