Alibaba sfrutterà la blockchain di JPMorgan per pagamenti tokenizzati in dollari e euro: CNBC

Alibaba.com, la piattaforma globale business-to-business del gruppo Alibaba, sta adottando soluzioni per semplificare i pagamenti transfrontalieri mediante versioni tokenizzate delle principali valute, segnando un passo verso la riconciliazione dei pagamenti basata su blockchain nel commercio internazionale.

Kuo Zhang, presidente di Alibaba.com, ha annunciato che la piattaforma intende iniziare a utilizzare tokenized deposits garantiti da valute fiat come il dollaro statunitense e l’euro, sviluppando la tecnologia in collaborazione con JPMorgan per accelerare le transazioni e ridurre gli intermediari coinvolti nei pagamenti internazionali.

L’architettura prevista si basa sull’integrazione con l’infrastruttura blockchain istituzionale JPMD di JPMorgan, progettata per spostare depositi tokenizzati tra clienti istituzionali. A differenza delle stablecoin emesse da soggetti non bancari e sostenute da asset quali titoli di Stato, i depositi tokenizzati rimangono contabilizzati nel bilancio di una banca regolamentata.

Nel commercio internazionale odierno, un acquirente negli Stati Uniti che invia dollari statunitensi a un fornitore cinese può vedere i fondi instradati attraverso molteplici banche e subire conversioni valutarie ripetute, con aumento dei tempi e dei costi. Con le valute tokenizzate, una versione digitale di quel dollaro statunitense potrebbe essere trasferita direttamente su un sistema basato su blockchain, riducendo passaggi intermedi e semplificando la catena di regolamento.

L’utilizzo di depositi tokenizzati su bilanci bancari offre vantaggi regolamentari e operativi: permette alle autorità di supervisione di mantenere visibilità sulle posizioni, facilita l’adempimento alle normative anti-riciclaggio e garantisce integrazione con i processi di vigilanza esistenti. Per queste ragioni Alibaba.com ha dichiarato che, pur considerando anche le stablecoin in prospettiva, concentrerà inizialmente gli sforzi sui token emessi da banche per assicurare chiarezza normativa.

Impatto sul commercio internazionale e sulle istituzioni

L’introduzione su larga scala di valute tokenizzate potrebbe ridurre i tempi di regolamento, abbattere i costi di intermediazione e migliorare la liquidità nelle catene di approvvigionamento globali. Per le imprese B2B significa pagamenti più rapidi e prevedibili; per le banche si aprono nuove opportunità di servizio ma anche la necessità di aggiornare infrastrutture e procedure di compliance.

Dal punto di vista delle autorità monetarie e di vigilanza, la diffusione dei depositi tokenizzati richiede chiarimenti normativi riguardo custodia, finalità giuridica del trasferimento e responsabilità in caso di frodi o errori. Anche la cooperazione internazionale tra regolatori sarà essenziale per stabilire standard condivisi e garantire l’interoperabilità tra sistemi nazionali.

Prospettive tecnologiche e rischi

Dal punto di vista tecnologico, l’adozione diffusa dipenderà dalla capacità di assicurare scalabilità, resilienza e protezione dei dati. Sarà necessario risolvere aspetti come la custodia dei token, i processi di riconciliazione tra ledger diversi e le modalità di integrazione con i sistemi bancari tradizionali.

Sul piano delle politiche monetarie e della stabilità finanziaria si presentano questioni complesse: l’espansione dei pagamenti basati su token bancari può influenzare l’offerta di moneta e i flussi transfrontalieri, mentre le autorità dovranno definire regole chiare per evitare arbitrati normativi. Va inoltre considerata la differenza rispetto a un CBDC (central bank digital currency), che è emesso direttamente da una banca centrale e si pone obiettivi diversi rispetto a depositi tokenizzati di banche commerciali.

Conclusioni

L’iniziativa annunciata da Alibaba.com con JPMorgan riflette una tendenza più ampia verso la sperimentazione di strumenti digitali per la liquidità e la regolazione dei pagamenti internazionali. Se implementata con attenzione normativa e tecnologica, la tokenizzazione dei depositi potrebbe rendere le operazioni commerciali transfrontaliere più efficienti; allo stesso tempo richiederà un coordinamento tra banche, imprese e autorità per gestire rischi operativi e di policy.