Grande affiliato concorrente di Dairy Queen presenta istanza per il capitolo 11
- 15 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I consumatori dimostrano un forte legame affettivo con le catene di gelateria fast-food e rimangono delusi quando una sede locale chiude i battenti. Tra i marchi più apprezzati figurano Dairy Queen, Culver’s, Freddy’s Frozen Custard & Steakburgers e Rita’s Italian Ice.
Nel primo semestre del 2025 alcune decine di punti vendita hanno subito pesanti ripercussioni operative a causa di decisioni della casa madre. In Texas, ad esempio, la società proprietaria American Dairy Queen ha revocato le concessioni a un franchisee, Project Lonestar, per mancata ristrutturazione delle sedi: la revoca ha impedito ai locali interessati di ordinare scorte attraverso il sistema centrale e ha reso necessaria la chiusura o la cessione di molte unità.
Chiusure stagionali: il caso di Rita’s Italian Ice
Alcune catene operano con criteri stagionali per motivi economici e logistici: è il caso di diverse sedi di Rita’s Italian Ice, che in varie località chiudono ogni anno per alcuni mesi.
Rita’s Italian Ice & Frozen Custard a Horseheads (NY) ha comunicato ai clienti:
“La nostra stagione 2025 terminerà tra quattro settimane. Venite a trovare i vostri gusti preferiti prima della chiusura!”
La chiusura stagionale implica che i clienti dovranno sostituire temporaneamente il prodotto preferito con alternative locali o di altre catene fino alla riapertura annuale.
Fallimento e riorganizzazione di M&M Custard LLC
Un altro segmento del settore ha invece subito una crisi finanziaria: il franchisee di Freddy’s Frozen Custard & Steakburgers, M&M Custard LLC, insieme a 31 affiliate, ha presentato istanza per il Capitolo 11 del codice fallimentare statunitense per procedere a una riorganizzazione aziendale e ristrutturare i debiti.
La società debitrice, con sede a Overland Park (Kansas), ha depositato la petizione presso il U.S. Bankruptcy Court for the District of Kansas, riportando attività per circa 5,2 milioni di dollari e passività per circa 27,7 milioni di dollari.
La società madre e franchisor, Freddy’s, con quartier generale a Wichita (Kansas), non risulta tra i soggetti che hanno presentato istanza di fallimento.
I principali creditori chirografari indicati nella documentazione includono: Equity Bank (credito di 8,5 milioni di dollari), Budderfly LLC (oltre 869.000 dollari), gli azionisti interni Eric H. Cole (700.000 dollari) e Steven Nordstrom (550.000 dollari), U.S. Food (oltre 524.000 dollari), West Side Investment LLC (400.000 dollari) e Flowers Food (oltre 91.000 dollari).
Secondo i documenti, Eric H. Cole e Steven Nordstrom detengono ciascuno il 17% della partecipazione azionaria del franchisee.
La procedura di Capitolo 11 prevede che vengano individuate risorse per soddisfare, almeno parzialmente, i creditori chirografari e che l’azienda debitrice possa chiudere alcune unità non redditizie per razionalizzare l’attività. M&M Custard LLC ha indicato l’intenzione di cessare l’attività in più punti vendita durante il processo di riorganizzazione.
Attualmente il gruppo gestisce 31 punti vendita distribuiti in diversi Stati; tra le città interessate figurano: Carbondale (Illinois), Marion (Illinois), Bloomington (Indiana), Franklin (Indiana), Columbus (Indiana), Evansville (Indiana) (2 sedi), Seymour (Indiana), Gardner (Kansas), Lexington (Kentucky) (2 sedi), Owensboro (Kentucky), Richmond (Kentucky), Hopkinsville (Kentucky), Paducah (Kentucky), St. Peters (Missouri) (2 sedi), Ellisville (Missouri), Cottleville (Missouri), Florissant (Missouri), O’Fallon (Missouri), Wentzville (Missouri), Lake St. Louis (Missouri), Valley Park (Missouri), Columbia (Missouri) (2 sedi), Jefferson City (Missouri), St. Robert (Missouri), Sedalia (Missouri), Martin City (Missouri) e Jackson (Tennessee).
Proprietà, acquisizioni e impatto sul sistema dei franchise
Alla data dell’annuncio, Freddy’s operava circa 550 punti vendita tra Stati Uniti e Canada. Nell’ambito di una riorganizzazione strategica, il proprietario precedente, la società di private equity Thompson Street Capital Partners, ha ceduto il controllo a fondi collegati alla società di investimento globale Rhône. Questa transazione è stata presentata come un passo per sostenere l’espansione e rafforzare il sistema dei franchise.
Chris Dull ha dichiarato:
“Questa acquisizione rappresenta un momento cruciale per Freddy’s. Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante, superando molte tappe importanti per il nostro marchio, rafforzando il sistema dei franchise e consolidando una base fedele di clienti. Siamo entusiasti di portare il nostro successo al livello successivo con questa nuova partnership e di creare ulteriori opportunità per la famiglia dei franchise di Freddy’s.”
Il trasferimento di proprietà e le procedure concorsuali di singoli franchisee evidenziano la complessità del modello franchising: il franchisor può continuare a operare e a supportare la rete, mentre singoli affiliati possono trovarsi in difficoltà finanziarie per ragioni locali o gestionali.
Per i consumatori, le chiusure temporanee o definitive si traducono in minore offerta locale; per i dipendenti significano incertezza occupazionale; per le amministrazioni locali possono ridursi entrate fiscali e flusso di clienti per le aree commerciali circostanti. La riorganizzazione attraverso il Capitolo 11 mira però a preservare il più possibile attività e posti di lavoro, favorendo la ristrutturazione dei debiti e la continuità operativa laddove sostenibile.
Nel complesso, il settore delle gelaterie e dei dessert freddi resta dinamico e sensibile sia alle variazioni stagionali sia alle condizioni finanziarie dei singoli operatori: monitorare l’evoluzione delle ristrutturazioni e delle strategie dei franchisor aiuta a comprendere gli effetti concreti sulle comunità locali e sui consumatori.