La debolezza del prezzo di Bitcoin potrebbe continuare fino al picco dell’avversione al rischio

Bitcoin ha registrato una correzione significativa dopo una settimana di debolezza nei titoli tecnologici che si è riflessa anche nei mercati delle criptovalute, riducendo l’appetito per il rischio e la domanda di leva rialzista.

Negli ultimi giorni BTC è sceso dell’11% rispetto a lunedì, toccando un minimo semestrale di circa $94.590 venerdì, mentre gli indicatori sui derivati continuano a segnalare vulnerabilità simili a quelle osservate in alcuni grandi nomi tecnologici.

Pressione sui mercati con leva e confronto storico

La correzione ha cancellato posizioni long in leva per un controvalore approssimativo di $900 milioni in BTC, una quota inferiore al 2% dell’open interest totale sui futures. Nonostante l’importo rilevante, il movimento dei prezzi ha avuto un impatto limitato sul mercato complessivo rispetto a eventi precedenti.

Per confronto, in una precedente fase di liquidazioni a cascata si verificò un calo del 22% nell’open interest sui futures di Bitcoin, amplificato da condizioni di liquidità estremamente ridotte: quell’episodio mostrò come mercati sottili possano intensificare le oscillazioni.

Indicatori di mercato: futures, premi e posizione dei professionisti

Il premio sui futures annualizzato per il periodo breve è rimasto vicino al 4% venerdì, sostanzialmente invariato rispetto alla settimana precedente e al di sotto della linea neutrale del 5%. Questo indica domanda contenuta per leva rialzista, pur senza che gli operatori ribassisti abbiano dimostrato una convinzione netta e duratura.

Analizzando i rapporti long-to-short tra i principali operatori, si osserva che grandi investitori e market maker su Binance hanno aumentato le posizioni long durante la discesa sotto i $100.000, mentre i grandi operatori su OKX hanno ridotto l’esposizione rialzista dopo il cedimento del supporto a $98.000. Questo comportamento segnala differenze tra piattaforme e strategie professionali.

Fattori macroeconomici e rischio inflazione

Le preoccupazioni sul fronte inflazione sono riemerse in seguito all’annuncio di riduzione dei dazi come misura per contenere i prezzi alimentari, un passo che può avere implicazioni politiche ed economiche più ampie. Commentatori economici hanno osservato un aumento dei rischi di recessione, soprattutto per le fasce di reddito più basse che affrontano un forte problema di accessibilità ai beni essenziali.

Un peggioramento delle condizioni del reddito disponibile potrebbe tradursi in contagio alla domanda aggregata, ampliando l’incertezza sui mercati finanziari e riducendo l’appetito per attività rischiose come le criptovalute.

Flussi dagli ETF spot e vendite concentrate

Nel breve periodo si sono registrati deflussi netti dall’insieme degli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti per circa $1,15 miliardi in due giorni, una quantità che però rappresenta meno dell’1% degli asset complessivi sotto gestione. Anche vendite isolate da parte di un detentore storico di monete risalenti al 2011 hanno accentuato la pressione sul prezzo, pur essendo eventi puntuali piuttosto che segnali di disinvestimento sistematico.

La reazione del mercato ai flussi ha contribuito a un clima di avversione al rischio temporanea: anche se i numeri non indicano un’emorragia strutturale, la percezione di incertezza può amplificare le oscillazioni nel breve termine.

Opzioni, skew e percezione del rischio

La misura basata sulle opzioni, il cosiddetto delta skew a 30 giorni, si è attestata intorno al 10% venerdì, sopra il valore neutro del 6% ma ancora lontana dal picco del 16% osservato il mese precedente. Questo indicatore riflette un aumento della domanda relativa di protezione put rispetto alle call, ma non uno stato di paura estrema.

Tenuto conto che Bitcoin è sceso di circa il 24% dal massimo storico, si può arguire che il mercato delle opzioni abbia mostrato una certa resilienza nella gestione del rischio rispetto a quello che sarebbe potuto accadere in scenari di liquidità più compressa.

Ruolo del settore AI e sottofondi tecnologici

Una componente della recente correzione nei mercati del rischio è collegata all’incertezza nel settore dell’intelligenza artificiale, che aveva alimentato gran parte della spinta positiva per i titoli tecnologici. Alcuni investitori hanno sollevato dubbi sui benefici contabili derivanti da allungamenti nei piani di ammortamento degli investimenti in hardware, ipotizzando che modifiche contabili possano aver sovrastimato la crescita degli utili.

Michael Burry ha messo in discussione tale pratica, mentre alcune imprese come Amazon risultano tra le poche a aver recentemente accorciato i proprio piani di ammortamento per l’hardware, un fattore che incide sui flussi di utili e sulla valutazione.

Perdite nei titoli con valutazioni elevate e conseguenze per la liquidità

Diverse società con capitalizzazioni superiori a $20 miliardi hanno registrato cali superiori al 15% da inizio novembre, tra cui CoreWeave, Ubiquiti, Nebius Group, Symbiotic e Super Micro Computer. Questi ribassi aumentano l’incentivo per gli operatori a ridurre il rischio e preferire la liquidità fino a quando la direzione macroeconomica non diventerà più chiara.

In uno scenario di avversione al rischio, le criptovalute, data la loro natura speculativa e la correlazione con asset più rischiosi, possono rimanere sotto pressione fino a segnali più netti di miglioramento macro e di ripresa della domanda di leva.

Prospettive e considerazioni per gli operatori

La domanda principale ora è se il mercato abbia già trovato un fondo o se siano necessari ulteriori catalizzatori per ricostruire la fiducia. Fattori chiave da monitorare includono l’evoluzione dei flussi dagli ETF Bitcoin spot, i livelli di open interest sui futures, la dinamica delle opzioni (skew e volumi) e gli sviluppi macro relativi a inflazione e crescita economica.

Un miglioramento sostenuto richiederà probabilmente segnali di riduzione dell’incertezza macro (ad esempio dati sull’inflazione più tiepidi o rassicurazioni sulla domanda aggregata) insieme a condizioni di liquidità più favorevoli nei mercati dei derivati.

Questo testo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza legale, fiscale o d’investimento. I lettori dovrebbero condurre analisi indipendenti o rivolgersi a consulenti professionali prima di prendere decisioni finanziarie.