La vigilanza della CFTC sulle criptovalute va nella direzione giusta, afferma Jeff Park
- 15 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nonostante le complessità attorno alla recente bozza di riforma sulla struttura del mercato delle criptovalute, si sta progressivamente facendo chiarezza sul perimetro di vigilanza del settore, secondo Jeff Park, chief investment officer di ProCap BTC, intervenuto in un’intervista con Anthony Pompliano pubblicata sul podcast.
Contesto normativo
Il dibattito verte principalmente su quale autorità debba regolare quali aspetti del mercato crypto. In termini generali, la CFTC è l’ente federale statunitense che si occupa tradizionalmente delle materie prime e dei derivati, con un focus su strumenti che migliorano l’efficienza del capitale e la leva finanziaria. La SEC, invece, è l’autorità che vigila sui valori mobiliari e sugli investimenti rivolti al pubblico statunitense.
Nel contesto delle criptovalute emerge un tema tecnico: molte infrastrutture in sviluppo mirano a creare un nuovo livello di regolamento e liquidazione (settlement layer) capace di aumentare l’efficienza del capitale a velocità differenziate. Questa dinamica influenza la discussione su quale regolatore sia più adatto a esercitare la supervisione principale.
Le osservazioni di Jeff Park
Jeff Park said:
“La CFTC avrà un dominio più ampio sul mercato delle criptovalute rispetto alla SEC.”
Jeff Park said:
“Ritengo che questa sia, in termini di direzione, la soluzione corretta.”
Park ha motivato tale posizione sottolineando che la CFTC si occupa di innovazione finanziaria su larga scala e gestisce prodotti legati a leva e derivati, elementi che si allineano con molte delle soluzioni tecnologiche emergenti nella blockchain e nella finanza decentralizzata.
Jeff Park said:
“Ha senso che la CFTC sia il regolatore in grado di guardare al panorama più ampio dei mercati globali delle commodities e di proporre regole.”
Secondo Park, trattare alcune criptovalute come commodity è coerente con la natura internazionale del mercato, dove attività, operatori e infrastrutture spesso operano oltre i confini nazionali: una visione che privilegia un approccio regolamentare con orizzonte globale e focalizzato sulle infrastrutture di mercato piuttosto che solo sulla classificazione come titoli.
Proposta legislativa e implicazioni
Recentemente due senatori statunitensi hanno avanzato una bozza di discussione sulla struttura normativa del mercato crypto. I promotori includono il presidente repubblicano della commissione agricoltura, John Boozman, e il senatore democratico Cory Booker, che hanno inteso aprire un confronto legislativo sul ruolo delle autorità di vigilanza.
John Boozman said:
“La CFTC è l’agenzia giusta per regolamentare il trading spot delle commodity digitali, ed è essenziale stabilire regole chiare per il mercato emergente delle criptovalute tutelando al contempo i consumatori.”
La maggiore chiarezza normativa, secondo Park e altri osservatori dell’industria, potrebbe favorire l’innovazione: regole e confini più definiti offrono certezza agli investitori istituzionali, agli exchange, ai custodi e agli sviluppatori di protocolli DeFi, facilitando l’adozione e lo sviluppo di prodotti finanziari compatibili con la legge.
Un quadro normativo definito è anche funzionale alla protezione dei consumatori e alla riduzione del rischio sistemico: una governance chiara permette di stabilire requisiti di trasparenza, regole su custodia e liquidità, nonché meccanismi di supervisione e enforcement efficaci.
Nomine e governance della CFTC
La leadership dell’agenzia è un elemento cruciale per l’attuazione di eventuali nuovi regolamenti. È attesa un’audizione in cui Michael Selig, attualmente chief counsel per il crypto task force presso la SEC, sarà sottoposto a domande dei senatori in relazione alla sua candidatura alla presidenza della CFTC.
Nel frattempo, dalla scorsa stagione, Caroline Pham esercita le funzioni di presidente ad interim e ha rappresentato l’unico commissario attivo dell’agenzia per un periodo prolungato. La composizione dei vertici e la consistenza della compagine commissariale saranno determinanti per l’avanzamento di possibili provvedimenti normativi e per il coordinamento con la SEC, il Dipartimento del Tesoro e le autorità internazionali.
La scelta tra un approccio fondato su enforcement mirato e uno basato su regole chiare e sistemiche influirà sul modo in cui il mercato si organizzerà: regolamentazione e nomine definiranno il confine operativo tra supervisione dei prodotti, tutela degli investitori e promozione dell’innovazione tecnologica.
Conclusione
In sintesi, benché permangano molte complessità e interessi diversi tra gli stakeholder, emerge una tendenza verso una maggiore definizione dei ruoli regolatori, con la CFTC candidata a giocare un ruolo centrale nella supervisione delle componenti di mercato più legate a commodity e derivati. L’evoluzione normativa dipenderà comunque dal processo legislativo, dalle decisioni di nomina e dall’attività di rulemaking delle autorità competenti.