Quanto può cadere il prezzo di Bitcoin (BTC): analista fissa $84.000 come obiettivo al ribasso

Il mercato delle criptovalute ha aperto la seduta senza recuperi significativi: Bitcoin è rimasto ai minimi di sessione, sotto i 95.000 dollari nel corso della giornata americana, dopo una settimana negativa che lo ha riportato ai livelli più bassi da maggio.

La performance settimanale di Bitcoin (BTC) si è attestata su una perdita intorno al 9%, la peggiore degli ultimi otto mesi, mentre gli indici azionari statunitensi hanno mantenuto lievi rialzi poco prima della chiusura delle contrattazioni.

Altri token principali hanno sofferto in misura variabile: Ethereum (ETH) è scambiato sotto i 3.200 dollari, con una flessione superiore all’11% dall’inizio della settimana; Solana (SOL) ha perso circa il 15% nello stesso arco temporale. XRP ha mostrato maggiore tenuta, scendendo solo dell’1%, favorito dall’esordio negli Stati Uniti del primo ETF spot a lui dedicato emesso da Canary Capital.

I titoli correlati al settore crypto hanno registrato movimenti contrastanti dopo i cali di giovedì. MicroStrategy, il maggiore detentore pubblico di bitcoin, ha perso un ulteriore 4%, riportandosi sotto i 200 dollari per la prima volta da ottobre 2024. Altri gruppi, tra cui CleanSpark, MARA Holdings e Hive Digital, hanno subito ribassi compresi tra il 4% e il 7%.

In controtendenza, il miner Hut 8 ha registrato un rimbalzo del 6% dopo i risultati comunicati da American Bitcoin, joint venture con la famiglia Trump. Anche la piattaforma di intermediazione digitale Robinhood e il miner Riot Platforms hanno segnato progressi intorno al 3%.

Fattori che influenzano la fiducia degli investitori

L’andamento ribassista riflette in larga parte un vuoto informativo sui dati economici chiave degli Stati Uniti e sull’orientamento della politica monetaria, che ha lasciato molti operatori in attesa di segnali chiari dalla Federal Reserve.

Analisti di Bitfinex hanno evidenziato il ruolo dell’incertezza politica e dell’assenza di dati economici aggiornati nel determinare la correzione di mercato:

“La retrazione del mercato è il risultato di un vuoto informativo e di incertezza politica. I dati economici chiave sono ancora mancanti per orientare il mercato e la Federal Reserve, lasciando gli investitori in standby. Il provvisorio stanziamento per la spesa mantenuto dal voto parlamentare non risolve l’incertezza — rimanda semplicemente la questione.”

Il provvedimento approvato dal Congresso statunitense assicura fondi al governo solo fino al 30 gennaio, suscitando preoccupazioni che la soluzione sia temporanea e che il problema torni ad avere impatto sui mercati.

Noelle Acheson, autrice di “Crypto Is Macro Now”, ha interpretato la correzione come una fase necessaria dopo mesi di consolidamento senza breakout sostenuto oltre i 120.000 dollari:

“È necessario attraversare questa fase di svendita prima di poter respirare più tranquillamente. Quando ciò avverrà, l’argomentazione di lungo termine a favore di BTC si rafforzerà — ma non siamo ancora arrivati a quel punto.”

Acheson ha aggiunto che il driver principale per BTC rimane la liquidità globale: un eventuale taglio dei tassi da parte della Federal Reserve potrebbe non arrivare prima del primo trimestre del 2026, ma attese su aggiustamenti del bilancio o misure di alleggerimento e iniezioni di liquidità potrebbero contribuire a ricostruire l’ottimismo verso gli asset rischiosi, compreso Bitcoin.

Prospettive tecniche e scenario operativo

Dal punto di vista tecnico, alcuni indicatori suggeriscono che Bitcoin potrebbe avere ancora margine di discesa. Secondo John Glover, chief investment officer di Ledn, la rottura al di sotto del livello di ritracciamento di Fibonacci del 23,6% — appena sotto i 100.000 dollari — avrebbe spalancato la strada al prossimo supporto chiave intorno agli 84.000 dollari.

John Glover ha così commentato le prospettive di mercato:

“Questa fase di ritracciamento è parte del mercato ribassista di Bitcoin. Probabilmente rivedremo i prezzi tornare sopra i 100.000 dollari prima di un eventuale cedimento persistente sotto i 90.000 dollari. La correzione completa potrebbe estendersi fino all’estate del 2026, con volatilità nelle prossime mensilità.”

In conclusione, il mix di incertezza politica, assenza di dati macro aggiornati e condizioni tecniche suggerisce che i mercati crypto rimarranno sensibili alle notizie macro e alle mosse della Federal Reserve nelle settimane a venire. Operatori e investitori osservano con attenzione gli sviluppi legislativi e i prossimi indicatori economici che potrebbero stabilire il prossimo trend di mercato.