Luckin Coffee pronta a rientrare in borsa negli Stati Uniti cinque anni dopo lo scandalo per frode contabile

La catena di caffè mobile cinese Luckin Coffee potrebbe tornare a quotarsi sul Nasdaq cinque anni dopo la rimozione dovuta a un caso di frode contabile.

Jinyi Guo, amministratore delegato della catena focalizzata sulla vendita tramite app, ha dichiarato in occasione di un evento istituzionale tenutosi a Xiamen che la società sta predisponendo le condizioni per una nuova quotazione sul mercato azionario statunitense e per un ampliamento della propria presenza negli Stati Uniti.

I media cinesi hanno riportato che, secondo Guo, la riammissione sul Nasdaq contribuirebbe a trasformare Luckin in un centro più globale per sviluppo e attività commerciali.

Luckin Coffee ha dichiarato:

“La società resta impegnata nei mercati dei capitali statunitensi, ma al momento non esiste un calendario definitivo per la riammissione in una grande borsa. La nostra priorità principale è concentrarci sull’esecuzione strategica, approfondire lo sviluppo operativo e continuare a rafforzare l’influenza del marchio e la competitività sul mercato.”

Contesto e precedente scandalo

Nel maggio 2020, a un anno dal debutto a Wall Street, Luckin Coffee ricevette un avviso di delisting dal Nasdaq in seguito all’apertura di un’indagine su presunte irregolarità contabili. L’indagine rilevò che alcuni dirigenti avevano falsificato dati finanziari e omesso di comunicare informazioni fiscali rilevanti.

In conseguenza di quanto emerso, la società procedette al licenziamento dell’allora CEO Jenny Zhiya Qian e del COO Jian Liu. Luckin provò a impugnare la decisione di delisting ma in seguito ritirò il ricorso e venne effettivamente rimossa dal listino nel giugno 2020.

Lo scandalo ebbe ripercussioni sulla fiducia degli investitori e spinse l’azienda a intraprendere azioni di ristrutturazione e rafforzamento della governance per ricostruire credibilità e trasparenza nei bilanci.

Presenza attuale e piani per gli Stati Uniti

Oggi il marchio, che due anni fa ha superato Starbucks come catena di caffè più diffusa in Cina per numero di punti vendita, gestisce attualmente cinque locali negli Stati Uniti, tutti situati a New York City.

Guo ha annunciato che sono in programma aperture aggiuntive sul mercato statunitense, con format e menù adattati alle preferenze dei consumatori americani, previste per il 2026.

Implicazioni regolamentari e commerciali

Un ritorno sul Nasdaq implicherebbe controlli normativi e di reporting più stringenti: la riammissione su una borsa statunitense richiede conformità a standard contabili e di governance che sono attentamente monitorati dagli investitori e dagli organi di vigilanza.

Dal punto di vista commerciale, una nuova quotazione potrebbe facilitare l’accesso a capitali per finanziare l’espansione internazionale e aumentare la visibilità del marchio. Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità di dimostrare risultati operativi sostenibili e dalla piena trasparenza nella gestione finanziaria.

Per il settore, la possibile riammissione riflette anche un contesto più ampio di relazioni tra i mercati finanziari statunitensi e le società cinesi, dove decisioni di listing e compliance hanno impatti rilevanti su flussi di capitale e fiducia degli investitori internazionali.

Al momento Luckin Coffee indica che la priorità resta l’esecuzione strategica e il consolidamento operativo, elementi considerati fondamentali per qualunque futura iniziativa sui mercati esteri e per riconquistare piena credibilità tra gli stakeholder.