Crollo dell’8%: gli etf su Ether perdono 1,4 miliardi di dollari e i detentori a lungo termine vendono
- 15 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il prezzo di ether (ETH) ha registrato una brusca discesa tra giovedì e venerdì, perdendo oltre il 10% dal picco al minimo del movimento ribassista che ha interessato l’intero comparto crypto, con Bitcoin che è sceso al di sotto della soglia dei $100.000.
La seconda criptovaluta per capitalizzazione è passata da circa $3.565 giovedì mattina a circa $3.060 nelle prime ore di venerdì, annullando il rimbalzo della settimana precedente; in seguito si è stabilizzata poco sotto i $3.200, restando circa l’8% in negativo sulle ultime 24 ore.
Contesto di mercato
Il movimento è avvenuto in parallelo a una fase di debolezza generalizzata sui mercati statunitensi, dove azioni e titoli obbligazionari hanno subito vendite contemporanee che hanno influenzato anche gli asset digitali. La recente chiusura temporanea del governo federale ha appesantito le condizioni di liquidità, mentre una maggiore probabilità che la Federal Reserve decida di mantenere i tassi invariati a dicembre ha ulteriormente compresso l’appetito per il rischio.
Flussi di mercato e comportamento degli investitori
I flussi netti verso gli ETF spot su ether quotati negli Stati Uniti mostrano uscite significative da fine ottobre, con un cumulato vicino a $1,4 miliardi; la giornata di giovedì ha segnato una delle più grandi uscite giornaliere recenti, dell’ordine di quasi $260 milioni.
Parallelamente, i detentori di lungo periodo hanno accelerato le vendite: i dati on‑chain indicano che i portatori con tenuta da 3 a 10 anni stanno cedendo volumi che si attestano intorno a 45.000 ETH al giorno su media mobile a 90 giorni, il ritmo di distribuzione più intenso dallo scorso febbraio 2021.
Indicatori on‑chain e fondamentali
I segnali on‑chain evidenziano un deterioramento di alcuni fondamentali: gli indirizzi attivi mensili sulla rete sono scesi a circa 8,2 milioni, rispetto ai oltre 9 milioni di settembre, mentre le commissioni di transazione negli ultimi trenta giorni si sono ridotte di circa il 42%, scendendo a valori totali intorno ai $27 milioni.
Analisi tecnica: livelli chiave
Dal punto di vista tecnico, ETH ha infranto un supporto rilevante a $3.325, configurando una tendenza ribassista con massimi decrescenti. L’indicazione di struttura tecnica suggerisce una pressione di vendita persistente dopo la violazione del livello citato.
Supporti e resistenze principali da monitorare: supporto primario a $3.080, con pavimenti secondari a $3.050 e $2.880; resistenze chiave a $3.330 (ex supporto), $3.500 (pivot principale) e $3.650 (massimi del canale discendente).
Analisi dei volumi: la pressione di vendita ha raggiunto un picco durante la rottura di $3.325, con volumi superiori alla media del periodo; nei giorni successivi i volumi si sono ridotti rispetto alla media settimanale, un possibile segnale di esaurimento della spinta ribassista nel breve termine.
Pattern di prezzo: ETH ha rotto il canale ascendente di aprile, creando una struttura tecnica con massimi e minimi decrescenti. La fascia di consolidamento tra $3.077 e $3.146 potrebbe rappresentare una potenziale area di base, ma la conferma richiede stabilizzazione dei volumi e recupero dei livelli di resistenza.
Obiettivi e rapporto rischio/rendimento: la perdita del supporto a $3.050 amplierebbe l’area ribassista verso $2.880; per recuperare slancio rialzista è invece necessario il ritorno sopra $3.563, mentre una rottura decisiva oltre $3.500 aprirebbe la strada a un’estensione verso $3.650‑$3.800.
Implicazioni per investitori e istituzioni
La combinazione di flussi in uscita dagli strumenti istituzionali, vendite da parte dei detentori di lungo periodo e indicatori on‑chain in peggioramento solleva interrogativi sulla sostenibilità del recente rally dell’asset. Gli investitori dovrebbero valutare la propria esposizione alla luce della maggiore incertezza macroeconomica e della politica monetaria della Federal Reserve, oltre a considerare l’ampiezza dei livelli tecnici chiave prima di aumentare l’esposizione.
Per le istituzioni e gli operatori professionali, la situazione richiede una gestione prudente della liquidità e dei rischi di mercato, inclusa la possibilità di volatilità prolungata qualora le condizioni macro restino tese o cambino le aspettative sui tassi d’interesse.
In sintesi, il calo recente di ether riflette una congiunzione di fattori tecnici, flussi di capitale e variabili macroeconomiche: la prossima fase di mercato dipenderà dalla capacità dell’asset di mantenere i supporti critici e dall’evoluzione delle condizioni di liquidità e politica monetaria.