Perché Bitcoin (BTC), XRP (XRP) e Ether (ETH) restano indietro mentre oro e argento brillano?
- 14 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi giorni le principali criptovalute hanno mostrato una debolezza persistente, mentre i metalli preziosi come oro e argento hanno registrato un recupero significativo, segnalando una netta divergenza tra asset digitali e beni rifugio tradizionali.
La frenata delle valute digitali riflette rischi specifici del settore, mentre le crescenti preoccupazioni sulla stabilità fiscale di alcuni governi hanno spinto gli investitori verso i metalli preziosi, considerati piazze sicure in scenari di incertezza macroeconomica.
Il Bitcoin, la criptovaluta con la capitalizzazione più alta, ha perso oltre il 9% nel corso del mese, scendendo al di sotto della soglia di supporto on‑chain considerata psicologicamente rilevante di 100.000 dollari. Il calo si è esteso ad altri token principali come Ethereum, Solana e DOGE, con ribassi che vanno dall’11% al 20%, mentre XRP ha mostrato una maggiore resilienza, perdendo poco più del 7%.
Questa debolezza si è manifestata nonostante il rally dell’indice del dollaro statunitense (DXY) abbia perso slancio dopo aver incontrato resistenze sopra quota 100 all’inizio del mese. In condizioni normali, un indebolimento del DXY favorirebbe sia le criptovalute sia i metalli preziosi, ma l’attuale contesto mostra dinamiche differenti per motivi strutturali.
Nel mese in esame oro e argento hanno guadagnato rispettivamente circa il 4% e il 9%, mentre altri metalli meno monitorati, come platino e palladio, hanno anch’essi registrato incrementi superiori all’1%.
Fattori che frenano il Bitcoin
Secondo Greg Magadini, direttore dei derivati presso Amberdata, buona parte delle notizie positive era già stata scontata dal mercato, lasciando il Bitcoin vulnerabile a sviluppi avversi.
Greg Magadini said:
“Dopo la chiusura momentanea del governo, gli asset rischiosi stanno vendendo poiché tutti i catalizzatori ‘positivi’ sono stati utilizzati. L’allentamento della Fed tramite il FOMC, la cooperazione commerciale tra Cina e Stati Uniti e la risoluzione della crisi di governo sono esempi di tali catalizzatori.”
Greg Magadini said:
“I trader di Bitcoin erano posizionati al rialzo in previsione di un rally di fine anno, ma l’eccesso di posizioni lunghe sta venendo smontato perché non c’è chi acquisti alla prossima tranche.”
Oltre al tema del posizionamento, Magadini sottolinea il peso crescente del rischio sistemico legato ai mercati del credito: in particolare il rischio di una contrazione o di un congelamento del credito che potrebbe colpire le digital asset treasuries (DAT), entità che hanno finanziato in modo significativo acquisti di criptovalute mediante emissione di debito o obbligazioni convertibili.
Il fenomeno è aumentato nell’ultimo anno: con la proliferazione delle DAT la domanda di credito è salita, competendo con altre esigenze di finanziamento come quelle sovrane o progetti legati all’intelligenza artificiale. Se i mercati del credito si irrigidissero, molte di queste entità potrebbero avere difficoltà a rifinanziare le obbligazioni, costringendole a smobilizzare le proprie partecipazioni in criptovalute per rispettare gli impegni di debito.
Greg Magadini said:
“Con la vendita di crypto, la successiva tranche di DAT potrebbe essere costretta a vendere a sua volta — e così via. Sebbene questo rischio sia meno marcato per asset di qualità come il BTC, il rischio di spirale al ribasso aumenta per le DAT che hanno acquistato altcoin volatili ai massimi.”
Greg Magadini said:
“Oggi il mercato probabilmente sta valutando questo tipo di rischio di credito.”
Le ragioni del rialzo dei metalli preziosi
Il recupero dei metalli preziosi è principalmente legato ai timori sulla sostenibilità fiscale delle principali economie avanzate. Rapporto debito/PIL in rapido aumento e pressioni di bilancio hanno alimentato una maggiore domanda di asset rifugio.
In alcuni paesi il rapporto debito/PIL è particolarmente elevato: in Giappone supera il 220%, mentre negli Stati Uniti si colloca oltre il 120%. Anche Francia e Italia presentano pesanti fardelli di debito superiori al 110%. Pur avendo un debito pubblico ufficiale inferiore al 100% del PIL, la Cina registra livelli molto elevati di debito totale non finanziario, superiori al 300% del PIL, rendendola tra i paesi più indebitati in termini complessivi.
Questa situazione è particolarmente delicata nell’Eurozona, dove Paesi con alti livelli di indebitamento hanno una forte influenza sulle decisioni della European Central Bank (ECB), aumentando la percezione di rischio fiscale e spingendo gli investitori verso l’oro come bene rifugio.
Robin Brooks, senior fellow nel programma Global Economy and Development presso il Brookings Institution, ha commentato questa dinamica.
Robin Brooks said:
“Il rally dei metalli preziosi non è una fuga dal dollaro. È il sintomo di politiche fiscali profondamente logorate, un problema che riguarda il mondo intero, in particolare l’Eurozona, dove Paesi ad alto debito influenzano la ECB.”
Storicamente, l’oro ha mostrato la capacità di anticipare i movimenti del prezzo del Bitcoin. Analisi di mercato indicano che spesso il BTC tende a seguire l’oro con un ritardo approssimativo di 80 giorni: se la corsa del metallo giallo dovesse arrestarsi, ciò potrebbe tradursi in una spinta al rialzo anche per le criptovalute, qualora persistano le stesse condizioni di mercato.
Tuttavia, l’evoluzione futura dipenderà da molte variabili: comportamento dei mercati del credito, decisioni delle banche centrali, politiche fiscali nazionali e flussi di capitale verso nuovi settori come l’intelligenza artificiale. Gli operatori e gli osservatori continueranno a monitorare indicatori macroeconomici, i segnali di stress nei mercati del credito e le dinamiche di posizionamento per valutare potenziali impatti su criptovalute e metalli preziosi.