Putin dà il via libera all’uscita di Citi dalla Russia nella riorganizzazione globale della banca

Vladimir Putin ha firmato un ordine che autorizza la cessione della divisione russa di Citigroup al gruppo di investment banking per i mercati emergenti Renaissance Capital.

Un portavoce di Citigroup ha confermato il via libera da parte dell’Ufficio presidenziale russo, precisando però che restano necessari ulteriori nulla osta dalle autorità regolatorie dei Stati Uniti prima della chiusura dell’operazione.

La notizia ha avuto riflessi sui mercati: le azioni di Citigroup sono salite del 2,6% nella giornata della comunicazione e mostrano un aumento consistente nel corso del 2025.

La banca aveva annunciato nel 2021 l’intenzione di vendere la sua attività retail in Russia, per poi decidere di cedere l’intera controllata locale, nota come AO Citibank, dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina nel 2022.

Per anni le sanzioni internazionali e le complesse restrizioni transfrontaliere hanno ostacolato una vendita immediata, rendendo la cessione dell’unità un processo articolato e graduale.

Portavoce di Citigroup ha dichiarato:

“Citi ha interrotto quasi tutti i servizi di investment banking offerti in Russia a partire dal 31 marzo 2023. Attualmente forniamo solo i servizi necessari per adempiere agli obblighi legali e regolamentari residui mentre procediamo alla liquidazione delle nostre attività in Russia.”

Al termine di settembre, la banca registrava circa 11,7 miliardi di dollari di esposizione verso clienti legata alla Russia, in gran parte costituita da dividendi societari che le autorità russe non avevano autorizzato a trasferire all’estero.

L’accordo resta subordinato ad altre autorizzazioni regolamentari, ma la firma del documento presidenziale rappresenta un passo avanti significativo nella riorganizzazione globale del gruppo guidato dalla amministratrice delegata Jane Fraser.

La strategia di trasformazione del gruppo prevede la dismissione di numerose unità estere nell’ambito di un piano più ampio di razionalizzazione e focalizzazione sulle attività core della banca.

Cambiamenti strategici

Recentemente il consiglio di amministrazione ha nominato Jane Fraser anche presidente del board e le ha assegnato un premio in azioni vincolate del valore di 25 milioni di dollari, mosse interpretate dal mercato come un riconoscimento dei progressi compiuti nel piano di rilancio e come un rafforzamento della sua leadership nel gruppo.

Da quando Jane Fraser ha assunto la guida, Citigroup ha ceduto nove controllate internazionali con l’obiettivo di ridurre costi e migliorare la redditività. È in attesa del perfezionamento finale la vendita della controllata in Polonia.

Parallelamente alla cessione del gruppo russo, la banca sta procedendo al disimpegno dalle attività in Corea e in Cina e sta valutando la vendita della sua divisione consumer in Messico, nota come Banamex, tramite un’operazione di tipo IPO; i tempi dipenderanno dalle approvazioni regolamentari e dalle condizioni di mercato.

Nel complesso, la cessione della controllata russa rappresenta una delle numerose mosse con cui Citigroup intende ridefinire il proprio perimetro operativo internazionale, riducendo l’esposizione su mercati ritenuti non strategici e concentrando risorse sulle attività a maggiore rendimento.