Centrifuge lancia un servizio rivoluzionario di tokenizzazione degli asset, partendo da Daylight
- 12 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Centrifuge, protocollo per real-world asset (RWA), ha lanciato una piattaforma di tokenizzazione progettata per consentire a istituzioni, startup fintech e applicazioni DeFi di creare prodotti finanziari tokenizzati in modo più rapido e sicuro.
La soluzione, denominata Centrifuge Whitelabel, offre un’infrastruttura modulare per la creazione di versioni tokenizzate di asset che spaziano dal credito privato e dalle assicurazioni fino alle infrastrutture energetiche e all’equity.
Primo caso d’uso e funzionalità
La prima realtà ad adottare il servizio è Daylight, startup decentralizzata attiva nelle infrastrutture energetiche che ha recentemente raccolto 75 milioni di dollari in un round guidato da Framework Ventures. Daylight utilizza la piattaforma per creare vault tokenizzati destinati ad asset energetici.
Secondo l’azienda, impiegare Centrifuge Whitelabel permette di evitare gran parte dello sviluppo backend complesso necessario per emissione, onboarding degli investitori e distribuzione di asset su più catene.
Jason Badeaux ha detto:
“L’architettura di Centrifuge ci garantisce la massima espressività e un insieme robusto di primitive su cui costruire. Non si tratta solo di accelerare l’ingresso sul mercato: il design estendibile ci consente di sviluppare meccanismi su misura per le nostre esigenze di sicurezza, personalizzazione e integrazione nativa con l’ecosistema DeFi.”
Contesto di mercato e potenziali benefici
L’offerta arriva in un contesto di crescente interesse verso la tokenizzazione, ovvero il processo di emissione di rappresentazioni su blockchain di strumenti finanziari tradizionali. Gestori patrimoniali di grandi dimensioni e banche stanno valutando la tokenizzazione di fondi e del credito privato per migliorare liquidità e accesso agli investitori.
Analisi di settore stimano una potenziale crescita del mercato della tokenizzazione fino a quasi 19 trilioni di dollari entro il 2033, a fronte di una base attuale relativamente ridotta, segnalando opportunità significative per nuove infrastrutture e servizi.
Ruolo storico e offerta commerciale
Fondata nel 2017, Centrifuge è stata tra le prime realtà a portare asset reali on‑chain e figura come attore rilevante nel settore, avendo contribuito alla distribuzione di oltre 1,3 miliardi di dollari in asset tokenizzati, tra fondi di credito e indici di equity, secondo dati di RWA.xyz.
Jeroen Offerijns ha detto:
“La nostra missione è sempre stata rendere la tokenizzazione un servizio pubblico: un sistema su cui chiunque possa costruire, mantenendo però gli stessi standard richiesti ai più grandi gestori patrimoniali. Con Centrifuge Whitelabel abbiamo reso accessibile al mercato l’infrastruttura già adottata da istituzioni globali.”
Centrifuge Whitelabel è proposto in due livelli: un modello self‑service pensato per sviluppatori e una soluzione collaborativa per team che desiderano supporto più attivo. Inoltre, la società mette a disposizione un servizio completamente gestito attraverso la sua divisione di gestione degli asset, Anemoy.
Implicazioni regolamentari e operative
L’adozione di piattaforme whitelabel per la tokenizzazione abbassa le barriere tecniche, ma solleva questioni operative e regolamentari: conformità KYC/AML per l’onboarding degli investitori, governance degli smart contract, custodia degli asset e interoperabilità cross‑chain sono aspetti che richiedono attenzione.
Per le istituzioni tradizionali, la possibilità di strutturare prodotti tokenizzati con tempi e costi ridotti può tradursi in nuove opportunità di distribuzione e accesso alla liquidità. Tuttavia, la transizione richiederà integrazione con processi di supervisione esistenti e dialogo con autorità di vigilanza sui mercati finanziari.
Prospettive
La piattaforma intende facilitare la nascita di prodotti finanziari digitali complessi, abilitando diversi attori a sperimentare soluzioni personalizzate. Se adottata su larga scala, potrebbe contribuire a un ecosistema più liquido e accessibile, pur imponendo requisiti stringenti su sicurezza, compliance e trasparenza.