La maggioranza vara un nuovo decreto sicurezza: cosa cambia per agenti, sfratti e ricongiungimenti
- 12 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Lega spinge, il Viminale apre e il Quirinale osserva: un nuovo decreto sulla sicurezza dovrebbe essere portato a breve in Consiglio dei Ministri, con misure che puntano ad accelerare gli sgomberi degli immobili occupati, a restringere alcune forme di ricongiungimento familiare per i migranti e a contrastare il fenomeno delle baby gang, oltre a rafforzare le tutele per le forze dell’ordine.
La Lega ha dichiarato:
«l’obiettivo è aumentare la tutela dei cittadini e delle forze dell’ordine».
Sfratti
Tra le priorità del provvedimento ci sono gli sfratti. Un decreto precedente aveva già abbreviato le procedure per restituire agli aventi diritto immobili occupati abusivamente, prevedendo interventi rapidi delle forze dell’ordine, ma limitando l’applicazione alle prime case.
La proposta in corso di elaborazione intende estendere quelle facilitazioni anche agli altri immobili di proprietà privata, semplificando l’iter per il proprietario. Sul tavolo c’è inoltre un’iniziativa della componente parlamentare di Fratelli d’Italia che prevede una procedura speciale per autorizzare l’intervento dell’ufficiale giudiziario.
Per gestire il nuovo meccanismo verrebbe istituito un organismo ad hoc, denominato Autorità per l’esecuzione degli sfratti, collocato presso il ministero della Giustizia, a cui il proprietario potrebbe rivolgersi direttamente per attivare la procedura.
Migranti
Sul fronte dell’immigrazione, il testo in via di definizione mira a limitare il ricongiungimento familiare ai soli coniugi e ai figli minorenni, escludendo i figli maggiorenni e altri parenti. L’intento è circoscrivere le condizioni per l’ingresso dei familiari nel territorio nazionale.
Fra le proposte più discusse c’è anche l’introduzione di un permesso di soggiorno a punti, meccanismo per il quale il documento perderebbe punteggio a ogni reato commesso dallo straniero, con la possibilità di agevolare il rimpatrio in caso di perdita dei requisiti.
Il provvedimento affronta inoltre il fenomeno delle baby gang: per i reati commessi da minori di età compresa tra i 12 e i 14 anni è prevista l’introduzione dell’ammonimento del questore nei confronti dei genitori e, nei casi più gravi, sanzioni pecuniarie a carico delle famiglie.
Viene valutata anche la reintroduzione della procedibilità d’ufficio per reati come furti e borseggi, cioè la possibilità di procedere penalmente senza la denuncia della vittima: si tratta di una disposizione che era stata eliminata dalla riforma a cui è associato il nome di Cartabia.
Infine, la Lega ripropone il meccanismo della garanzia finanziaria richiesta agli organizzatori di manifestazioni considerate a rischio, con un deposito preventivo destinato a coprire eventuali danni causati dai partecipanti.
Legittima difesa e tutele per gli agenti
Il ministro dell’Interno ha sottolineato la necessità di rafforzare le protezioni per il personale in divisa, in particolare nelle situazioni in cui, intervenendo, si verifica il ferimento o la morte di soggetti sospetti e l’agente viene automaticamente iscritto nel registro degli indagati.
Matteo Piantedosi ha detto:
«È diffusa indignazione quando un agente che ha fatto il proprio dovere rischia la vita e, successivamente, si trova coinvolto in inchieste e indagini».
In passato era stata valutata l’introduzione di una scriminante per evitare l’automatico inserimento tra gli indagati, ma i dubbi sulla costituzionalità avevano frenato la misura. Oggi il governo lavora su una norma che rafforzi comunque la legittima difesa per le forze dell’ordine, cercando un equilibrio tra tutela degli agenti e garanzie procedurali.
Nei prossimi giorni è prevista una fase di confronto fra le forze che sostengono l’esecutivo per definire un testo condiviso; il percorso legislativo sarà accompagnato da valutazioni di natura costituzionale e di impatto operativo, e potrà comportare osservazioni da parte del Quirinale e dei profili giuridici competenti.