Intelligenza artificiale e utili in crescita: quanto durerà la tendenza? l’analisi di Lombard Odier

Il team di Lombard Odier, guidato da Luca Bindelli (Head of Investment Strategy) e Patrick Kellenberger (Emerging Markets Equities Strategist), analizza l’andamento degli utili societari globali nel terzo trimestre e il ruolo crescente degli investimenti legati all’intelligenza artificiale (AI). La CIO Office Viewpoint della banca evidenzia risultati superiori alle attese nei mercati sviluppati e segnali di accelerazione nei mercati emergenti, pur in un contesto di maggiore prudenza da parte degli investitori.

Risultati solidi e impatto dell’AI

Gli utili del terzo trimestre si sono rivelati robusti, soprattutto negli Stati Uniti, dove l’81% delle aziende dell’indice MSCI USA ha superato le stime sugli utili per azione (EPS). Il comparto tecnologico e i settori legati alle infrastrutture AI hanno trainato la performance, sostenuti da margini in espansione e da una domanda resiliente.

Tuttavia, nonostante i risultati brillanti, le reazioni del mercato sono rimaste contenute: ciò riflette aspettative elevate e un crescente scetticismo degli investitori, che cercano segnali concreti sulla monetizzazione della base clienti e sulla sostenibilità dei margini.

Mercati emergenti: crescita promettente

Nei mercati emergenti, la crescita degli utili è stata più contenuta ma promettente. Corea del Sud, Taiwan e India si distinguono per performance superiori, trainate da tecnologia e industriali. La Cina resta debole, ma con qualche eccezione nei settori legati all’AI. Le prospettive per il quarto trimestre sono ottimistiche, con attese di accelerazione degli EPS nei mercati emergenti rispetto a un possibile rallentamento nei mercati sviluppati.

L’effetto AI: spinta agli investimenti ma rischio valutazioni

Gli investimenti infrastrutturali legati all’AI stanno superando le previsioni, soprattutto da parte degli hyperscalers, i giganti del cloud computing. Si stima una crescita del +32% degli investimenti nel 2026. Tuttavia, alcune valutazioni si basano su ricavi futuri più che sulla redditività attuale, sollevando interrogativi sulla sostenibilità nel lungo termine.

A differenza della bolla dot-com, i prezzi oggi appaiono più collegati alla redditività reale. La solidità dei bilanci, unita alla capacità di autofinanziamento, sostiene la fiducia del mercato, come dimostrano le recenti emissioni obbligazionarie da 55 miliardi di USD raccolte da due colossi tech per finanziare data center e cloud.

Outlook e posizionamento strategico

Lombard Odier mantiene una posizione moderatamente pro-rischio, con sovrappeso verso azioni dei mercati emergenti, più attraenti in termini di valutazioni e crescita degli utili. Nei mercati sviluppati, l’attenzione si concentra su Svizzera e Giappone, grazie alla solidità del comparto sanitario e al momentum favorevole.

Con l’avvicinarsi del 2026, la banca valuterà eventuali aggiustamenti per adeguare i portafogli alle nuove dinamiche. Le aspettative restano costruttive, ma il contesto richiede attenzione: solo i fondamentali solidi, una chiara strategia di monetizzazione e una gestione efficiente dei costi permetteranno alle aziende di tradurre gli utili in reali ritorni per gli investitori.