In Lombardia l’industria in ginocchio: quattro aziende su dieci colpite dai dazi
- 12 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le notizie dal mercato del lavoro nel primo semestre segnano segnali positivi: gli occupati sono aumentati dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento medio del 2024 pari allo 0,8%. Il tasso di occupazione si è portato al 69,7%, 0,5 punti percentuali in più rispetto al primo semestre del 2024.
Andamento dell’occupazione
Il recupero dell’occupazione riguarda in modo particolare l’industria in senso stretto, dove il numero di addetti è salito riprendendo parte delle perdite registrate nel biennio 2023-2024. Nei servizi la crescita è stata più contenuta rispetto alla fase di forte espansione successiva alla pandemia, segnalando una normalizzazione del ritmo di assunzioni nel comparto.
Nel saldo tra nuove assunzioni e cessazioni si registra un aumento netto di circa 104.000 posizioni lavorative. Questo dato indica una dinamica occupazionale complessivamente positiva, ma richiede un’analisi più approfondita dei settori e delle forme contrattuali coinvolte per valutare la qualità e la stabilità dell’occupazione creata.
Ammortizzatori sociali e settori interessati
Contemporaneamente all’aumento netto degli occupati, vi è stato un maggior ricorso agli strumenti di sostegno al reddito. Nella prima metà del 2025 le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni (CIG) e dei Fondi di integrazione salariale (FIS) sono aumentate del 17,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.
I dati mostrano un incremento più marcato per la componente della CIG straordinaria rispetto a quella ordinaria, a indicare che le difficoltà produttive segnalate riguardano anche processi di ristrutturazione o crisi settoriali temporanee. Le richieste di integrazione salariale hanno interessato in modo prevalente alcuni comparti della manifattura, come la metallurgia e il settore dei mezzi di trasporto.
Gli ammortizzatori sociali hanno la funzione di preservare i posti di lavoro durante fasi di rallentamento produttivo, ma un loro utilizzo sostenuto solleva questioni sulle prospettive di ripresa strutturale dei settori coinvolti e sull’esigenza di politiche attive per la riqualificazione dei lavoratori e la transizione produttiva.
Reddito disponibile e impatto reale
Secondo le stime di Bankitalia, nella prima parte del 2025 il reddito disponibile delle famiglie lombarde è aumentato, su base annua, del 2,9% a valori correnti (era 2,8% nel 2024), beneficiando dell’incremento dell’occupazione e delle retribuzioni medie.
Tuttavia, in termini reali il reddito è cresciuto soltanto dello 0,9%, in rallentamento rispetto all’1,4% registrato nella media del 2024. Questa divergenza tra aumento nominale e incremento reale suggerisce che l’inflazione ha eroso parte dei guadagni nominali, limitando il miglioramento del potere d’acquisto delle famiglie e condizionando le prospettive della domanda interna.
Nel complesso, i dati indicano segnali di rafforzamento dell’occupazione accompagnati però da elementi di fragilità: un uso più intenso degli ammortizzatori sociali in alcuni settori manifatturieri e una crescita reale dei redditi che resta modesta. Queste evidenze possono orientare le scelte di politica economica verso misure di sostegno mirato alle imprese in transizione, programmi di formazione professionale e interventi volti a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.