Cosa riserva il futuro per eth, xrp, ada e sol mentre Trump stuzzica con un dividendo tariffario da 2.000 dollari

Le principali criptovalute hanno esteso i rialzi lunedì, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha rilanciato una proposta economica che prevede un «dividendo da tariffe» di 2.000 dollari per ogni cittadino, finanziato con i dazi sulle importazioni. L’annuncio, pubblicato su Truth Social, ha alimentato l’appetito per il rischio nonostante dubbi sulla fattibilità e sui possibili effetti inflazionistici.

Proposta del «dividendo da tariffe» e contenuto del messaggio

Donald Trump said:

“Un dividendo di almeno 2.000 dollari a persona (esclusi i redditi elevati!) sarà corrisposto a tutti. Chi è contrario alle tariffe sono ‘STUPIDI!'”

La formula, sebbene espressa in termini populisti, pone al centro dell’agenda l’idea di trasferimenti diretti finanziati da entrate doganali. Questa linea si inserisce nel più ampio dibattito fiscale a Washington, che si sta riscaldando in vista delle negoziazioni sul bilancio per il 2026.

In precedenza il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva indicato che i proventi dei dazi avrebbero potuto essere impiegati per ridurre il debito nazionale, che attualmente si avvicina a quota 38.000 miliardi di dollari; il nuovo intervento del presidente però sposta l’enfasi verso pagamenti diretti alle famiglie.

Reazione dei mercati delle criptovalute

Il solo annuncio è stato interpretato dai mercati come un possibile allentamento fiscale aggiuntivo, e questa prospettiva di maggiore liquidità ha favorito un ritorno del sentiment positivo verso gli asset rischiosi, incluse le criptovalute.

Bitcoin ha registrato un rialzo significativo nel corso di 24 ore, con una progressione intorno al 4-5% che ha portato il prezzo oltre i 106.000 dollari.

Ether ha evidenziato guadagni ancora più marcati nella stessa finestra temporale, con incrementi superiori al 6%.

XRP è stato tra i protagonisti, con un balzo giornaliero che ha superato l’8% e ha portato la moneta vicino a 2,48 dollari, mentre Solana ha guadagnato oltre il 6%.

Nel complesso la capitalizzazione del mercato delle criptovalute si è avvicinata a circa 3.500 miliardi di dollari, con volumi giornalieri insolitamente elevati per una giornata domenicale, segnalando un rinnovato interesse da parte dei trader.

Dettagli sull’ETF proposto e fattori specifici del rally

Il rally di XRP è stato alimentato anche da sviluppi di natura regolamentare e finanziaria: è stato depositato un terzo emendamento pre-effettivo al modulo S-1 per un possibile ETF su XRP proposto da Canary Capital, che sarebbe quotato su Nasdaq con il ticker XRPC.

Il fondo previsto terrebbe in custodia XRP presso i custodi Gemini e BitGo e si rifarebbe a un parametro di riferimento definito come CoinDesk XRP CCIX 60m New York Rate, elemento importante per la trasparenza del prodotto e per gli investitori istituzionali.

Queste mosse, associate alla narrativa di maggiore liquidità, hanno contribuito a una lettura favorevole del mercato che ha spinto gli operatori a «front-run» ipotesi di stimolo fiscale, come già avvenuto durante le fasi più espansive della politica monetaria e fiscale degli anni recenti.

Prospettive politiche ed economiche

La trasformazione della proposta in legge richiederebbe l’approvazione del Congresso, e quindi resta problematica: oltre alle questioni costituzionali e procedurali, il rischio di pressioni inflazionistiche e le implicazioni per il bilancio federale sono elementi che dovranno essere valutati nel merito.

Dal punto di vista politico, l’offerta di trasferimenti diretti finanziati con dazi ha un chiaro intento redistributivo e di mobilitazione dell’elettorato, ma incontra ostacoli pratici nell’attuazione e suscita critiche sulle possibili ricadute sui prezzi al consumo.

Per i mercati finanziari resta comunque centrale la narrativa della liquidità: anche una proposta solo ipotetica può modificare aspettative e comportamenti degli operatori, con effetti rapidi sui corsi degli asset più sensibili al rischio.

In assenza di un percorso legislativo chiaro, molti trader sembrano per ora preferire posizionarsi in anticipo sulla possibilità di un aumento della spesa pubblica, alimentando la ripresa di alcuni segmenti del mercato delle criptovalute.