La fase ribassista delle tesorerie in Bitcoin potrebbe volgere al termine

Le azioni delle società che mantengono Bitcoin in tesoreria potrebbero essere vicine a uscire da un periodo di prezzi attenuati, dopo che una società d’investimento ha comunicato di aver chiuso la posizione short su Strategy, la più grande società quotata per detenzione aziendale di Bitcoin.

James Chanos, fondatore di Kynikos Associates, ha riferito di aver smobilizzato la posizione short su Strategy (MSTR) e contemporaneamente la posizione long su BTC all’inizio della seduta di venerdì.

James Chanos ha scritto:

“È prudente chiudere questa operazione con il mNAV al di sotto di 1,25x, dopo essere sceso da circa 2,0x fino a luglio 2025.”

Nel suo report Chanos ha aggiunto che il premio implicito di MSTR — calcolato come valore d’impresa meno il valore della riserva di 641.205 BTC — è sceso da circa 70 miliardi di dollari a luglio a circa 15 miliardi, una compressione che rende il titolo potenzialmente più vicino a una valutazione congrua rispetto al passato.

Pierre Rochard, amministratore delegato di The Bitcoin Bond Company, ha reagito definendo il segnale rilevante per i mercati delle società con tesoreria in criptovalute.

Pierre Rochard ha detto:

“Il bear market delle società con tesoreria Bitcoin sta gradualmente giungendo al termine.”

Pierre Rochard ha detto:

“Questo è il tipo di segnale che si vuole vedere per una inversione.”

Contesto e dettagli dell’operazione

La decisione di Kynikos Associates riflette dinamiche specifiche di valutazione: il rapporto di mercato tra prezzo dell’azione e valore delle attività in Bitcoin detenute in bilancio — spesso indicato come mNAV — è un parametro seguito dagli investitori per stimare il premio o lo sconto assegnato a queste società.

Quando il mNAV si contrae, il titolo tende a incorporare meno valore per ogni unità di BTC detenuta, e questo può rendere un’operazione short più interessante per gli hedge fund. La compressione dal livello vicino a 2,0x fino a circa 1,23x, come indicato nell’ultimo periodo, ha spinto alcuni gestori a rivedere le proprie esposizioni.

Impatto sulle valutazioni e implicazioni

Secondo Chanos, la riduzione del premio implicito di MSTR suggerisce che una parte consistente della narrativa di crescita legata alla tesoreria in Bitcoin è stata già scontata dal mercato. Tuttavia, la possibilità che la società emetta nuova azione ordinaria potrebbe comprimere ulteriormente il mNAV e alterare l’assetto degli azionisti.

In termini pratici, la riduzione del premio implicito equivale a una convergenza tra il valore attribuito al business operativo della società e il valore delle sue riserve in BTC, e questo ha conseguenze sia per gli azionisti esistenti sia per la strategia finanziaria dell’impresa.

Prestazioni delle società con tesoreria in Bitcoin

Molte delle oltre 200 società quotate che detengono Bitcoin in bilancio hanno visto le quotazioni delle proprie azioni calare nei mesi recenti, alimentando dubbi sulla sostenibilità di alcune strategie di tesoreria basate su criptovalute.

MSTR è stata tra le più penalizzate in termini di capitalizzazione: il suo valore è diminuito di oltre il 43% passando da circa 122,1 miliardi di dollari a luglio a circa 69,5 miliardi nella rilevazione più recente.

Metaplanet, che aveva registrato una performance notevole all’inizio del 2025 sulla Tokyo Stock Exchange, ha invece subito una riduzione della capitalizzazione di circa il 56% a partire dal 21 giugno.

Alcune società hanno dovuto anche vendere porzioni delle loro riserve in BTC per far fronte a obbligazioni finanziarie o ripianare debiti, una dinamica che può accentuare la pressione al ribasso sul prezzo delle criptovalute nel breve periodo.

Fattori macro e prospettive di mercato

Tra i fattori esterni che hanno influenzato il sentimento degli investitori figura il blocco temporaneo delle attività governative negli USA. Segnali di progressi politici per risolvere la situazione possono rapidamente incidere sul rischio percepito e sul flusso di capitale verso asset più volatili come le criptovalute.

La notizia di un accordo al Senate per approvare un pacchetto di bilancio ha infatti provocato una reazione immediata: Bitcoin è rimbalzato di circa il 2% fino a 106.430 dollari in meno di un’ora, evidenziando come gli sviluppi macro possano smuovere rapidamente il sentiment di mercato.

Se da un lato la chiusura di posizioni short importanti può rappresentare un segnale tecnico di possibile inversione, dall’altro permangono rischi: nuova emissione di azioni, volatilità del prezzo del Bitcoin e condizioni finanziarie globali potrebbero ancora determinare ulteriori fasi di compressione del mNAV.

In conclusione, la dismissione della scommessa short su MSTR viene interpretata da alcuni operatori come un indicatore positivo per il comparto, ma l’evoluzione dipenderà dall’interazione tra decisioni societarie, condizioni macro e la domanda per il Bitcoin sui mercati finanziari.