Miran della Fed: le stablecoin potrebbero aiutare ad abbassare i tassi di interesse
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Stephen Miran, governatore della Federal Reserve nominato da Donald Trump, ha avvertito che la crescente domanda di criptovalute ancorate al dollaro potrebbe esercitare una pressione al ribasso sul tasso di interesse neutrale, noto come r-star, durante un intervento al summit BCVC a New York.
Impatto sul tasso neutrale
Secondo il governatore, la diffusione dei stablecoin legati al dollaro sta alterando la domanda di attività liquide denominate in dollari, con possibili effetti sul livello del tasso neutrale di interesse che non stimola né frena l’economia.
Stephen Miran ha detto:
“Potrebbero esercitare una pressione al ribasso sul tasso neutrale, o r-star, che non stimola né ostacola l’economia.”
Il concetto di r-star è centrale nella formulazione della politica monetaria: rappresenta il tasso reale di interesse coerente con la piena occupazione e la stabilità dei prezzi. Se tale parametro scende per effetto di cambiamenti strutturali nella domanda di attività sicure, la banca centrale può essere indotta ad abbassare il tasso ufficiale di politica monetaria per evitare che la politica diventi accidentalmente restrittiva.
Dimensione del mercato e proiezioni
Il valore complessivo degli stablecoin è attualmente stimato in circa 310,7 milioni di dollari secondo dati di mercato aggregati, e il governatore ha citato ricerche interne che ipotizzano una crescita fino a 3.000 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni in uno scenario espansivo.
Stephen Miran ha detto:
“La mia tesi è che gli stablecoin stanno già aumentando la domanda di U.S. Treasury bills e di altre attività liquide denominate in dollari da parte di acquirenti al di fuori degli Stati Uniti, e che questa domanda continuerà a crescere.”
Stephen Miran ha detto:
“Gli stablecoin potrebbero diventare un elefante da trilioni di dollari nella stanza per i banchieri centrali.”
Regolazione e il ruolo del GENIUS Act
Nel suo intervento il governatore ha sottolineato come una cornice regolamentare chiara possa favorire l’adozione prudente degli stablecoin, riconoscendo al contempo alcune proposte legislative che stabiliscono requisiti di riserva e tutele per i consumatori.
Stephen Miran ha detto:
“Pur tendendo ad osservare con scetticismo nuove normative, sono molto incoraggiato dal GENIUS Act. Questo apparato regolamentare per gli stablecoin stabilisce un livello di legittimità e responsabilità congruente con il possesso di attività tradizionali in dollari.”
Stephen Miran ha detto:
“Ai fini della politica monetaria, l’aspetto più importante del GENIUS Act è che richiede che gli emittenti con sede negli Stati Uniti mantengano riserve supportate almeno su base uno a uno in attività denominate in dollari, sicure e liquide.”
La norma proposta mira a creare trasparenza sulle riserve e a ridurre i rischi di maturità e liquidità che potrebbero trasferirsi nel sistema finanziario tradizionale. A livello istituzionale, molte autorità internazionali hanno già espresso preoccupazioni sul potenziale di concorrenza degli stablecoin rispetto agli strumenti finanziari tradizionali e ai servizi bancari.
Rischi, pressioni sui mercati e implicazioni politiche
Un’espansione significativa degli stablecoin potrebbe modificare i flussi di capitale internazionali, aumentando la domanda di titoli di Stato e altri attivi denominati in dollari. Ciò comporterebbe effetti sulla liquidità e sui rendimenti di mercato, con possibili ripercussioni sull’efficacia degli strumenti di politica monetaria tradizionali.
Gruppi bancari e autorità hanno sollevato la necessità di regole più stringenti per gli stablecoin che offrono rendimento, poiché tali prodotti potrebbero sottrarre clientela potenziale alle banche tradizionali o creare nuove forme di interconnessione tra mercati crypto e sistema finanziario vigente.
Per i decisori politici la sfida consiste nel bilanciare l’innovazione nel settore dei pagamenti e dei servizi finanziari con la stabilità finanziaria e la tutela dei risparmiatori: regolamentazione, supervisione e coordinamento internazionale saranno elementi essenziali per gestire i rischi emergenti.
Conclusioni
L’intervento del governatore Stephen Miran mette in luce come l’espansione degli stablecoin possa avere conseguenze tangibili sulla determinazione del tasso neutrale e, di conseguenza, sulle scelte di politica monetaria. Monitorare l’evoluzione del mercato, definire regole chiare per gli emittenti e rafforzare la cooperazione tra autorità rimangono priorità per contenere i rischi e preservare la stabilità finanziaria.