L’azione dei prezzi del mercato crypto ricorda quella delle azioni dei primi anni 2000, avverte un analista
- 9 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel mercato delle criptovalute, le cosiddette whales e i detentori a lungo termine stanno monetizzando le loro posizioni, esercitando una pressione di vendita costante che mantiene i prezzi compressi, secondo l’analista Jordi Visser.
Analogia con la bolla dot-com
Jordi Visser ha paragonato l’attuale dinamica di mercato a quanto accaduto dopo la crisi delle azioni tecnologiche dei primi anni 2000, quando molte quotazioni erano crollate fino all’80% e poi avevano attraversato un lungo periodo di consolidamento prima di tornare ai massimi precedenti.
La paragone serve a illustrare un fenomeno specifico: durante e dopo il crollo, gli investitori istituzionali e i VC erano vincolati da periodi di lock-up, e quando è arrivata la necessità di liquidità hanno venduto in ogni rally disponibile, comprimendo la ripresa dei prezzi.
Jordi Visser ha dichiarato:
“Many stocks were trading below their IPO prices. We have a similar situation going on right now. VC and insider investors, desperate for liquidity or redemption, sold into every rally. That’s what’s happened to me for Solana, Ethereum, for every altcoin, and for Bitcoin.”
Visser specifica comunque che non sta prevedendo un arco temporale di sedici anni anche per le criptovalute: usa l’esempio della bolla dot-com per spiegare le dinamiche di offerta da parte del venditore. Secondo la sua analisi, il mercato delle criptovalute si avvicina alla fine di questa fase di consolidamento, con un orizzonte massimo stimato in circa un anno.
Pressione di vendita: ruolo delle whales e dei detentori a lungo termine
Le whales (portafogli con grandi quantità di monete) e i detentori a lungo termine di Bitcoin e altre criptovalute tendono a realizzare profitti quando i prezzi raggiungono nuovi massimi storici. Questo comportamento, se non compensato da nuova domanda, determina un eccesso di offerta che abbassa i prezzi.
L’analista Julio Moreno, di CryptoQuant, evidenzia che in questo periodo le vendite dei detentori a lungo termine stanno avvenendo più rapidamente di quanto il mercato possa assorbire, creando un deficit di domanda rispetto all’offerta immessa.
Julio Moreno ha dichiarato:
“Since October, long-term holder selling has increased; nothing new here, but demand is contracting, unable to absorb long-term holder supply at a higher price.”
In termini pratici, la problematicità non è la vendita in sé, ma l’assenza di sufficiente domanda che possa assorbire la quantità messa in circolo senza far scendere i prezzi.
Situazione del Bitcoin e scenari di breve termine
Tra gli analisti esistono opinioni divergenti sul livello di minimo di Bitcoin. Alcuni osservatori ritengono che il prezzo abbia trovato un supporto attorno ai $100.000, mentre altri temono un’ulteriore discesa fino a circa $92.000 in caso di persistenza della pressione di vendita.
Questo clima è il frutto di un periodo ribassista iniziato in autunno che ha spinto diversi esperti e società di investimento a rivedere al ribasso le loro previsioni più ottimistiche.
Implicazioni per il mercato e per gli investitori
La dinamica attuale sottolinea alcune questioni strutturali: la liquidità di mercato, la concentrazione della supply in mani di pochi grandi portafogli e la sensibilità dei prezzi a vendite concentrate. Questi elementi possono allungare i tempi di recupero dei prezzi se la domanda non aumenta in modo sostenuto.
Per gli operatori e i gestori di portafoglio, è importante monitorare indicatori di domanda reale (ad esempio flussi di acquisto istituzionale, adozione da parte di utenti finali e utilizzo di applicazioni su blockchain) oltre ai segnali di offerta provenienti da whales e detentori storici.
Dal punto di vista regolamentare e istituzionale, una ripresa stabile richiederà condizioni di mercato in cui la domanda sia capace di sostenere i volumi offerti; a sua volta ciò dipende da fattori macroeconomici, fiducia degli investitori e sviluppo dell’ecosistema delle criptovalute.
In sintesi, la pressione di vendita esercitata da grandi portafogli e da chi detiene asset a lungo termine sta contribuendo a mantenere i prezzi compressi, ma la durata e l’intensità di questa fase dipenderanno dalla capacità del mercato di generare nuova domanda e dall’evoluzione delle dinamiche di liquidità nel prossimo anno.