Bitcoin e Ether volano dopo l’annuncio di Trump: almeno 2.000 dollari di bonus dai dazi per ogni americano

I prezzi delle criptovalute hanno registrato un lieve rialzo dopo che Donald Trump ha annunciato l’intenzione di erogare un dividendo diretto di “almeno” 2.000 dollari alla maggior parte dei cittadini degli Stati Uniti, finanziato — secondo il suo post — dai proventi dei dazi.

Donald Trump ha scritto su Truth Social:

“Gli Stati Uniti stanno generando ‘trilioni di dollari’ in dazi e questi fondi ridurranno il debito nazionale di 37 trilioni di dollari e finanzieranno il dividendo.”

Reazione del mercato

Lo scossone mediatico ha contribuito a un movimento positivo sui mercati digitali: Bitcoin è salito di circa l’1,9% nelle ultime 24 ore, attestandosi sopra i 103.000 dollari, mentre Ether ha guadagnato quasi il 4,8% superando i 3.500 dollari. Anche Solana ha mostrato un incremento, intorno al 2,5%, oltre i 160 dollari. L’indice CoinDesk 20 (CD20) è avanzato di oltre l’1,5% nello stesso intervallo.

Il rimbalzo è avvenuto dopo una settimana caratterizzata da una flessione più ampia: l’indice CD20 aveva perso quasi il 15% prima dell’avvio della ripresa. Su base settimanale, Bitcoin resta comunque in calo di circa il 5,7% e Ether registra una perdita intorno al 7,5%.

Contesto e possibili impatti

L’annuncio tocca temi di politica economica e fiscale: la proposta collega l’aumento delle entrate da dazi a una riduzione del debito nazionale e al finanziamento di trasferimenti diretti ai cittadini. Tuttavia, la concreta attuazione di misure di questo tipo dipende da dettagli procedurali e legislativi non ancora chiariti, come i criteri di esclusione per i redditi più elevati, la tempistica e il meccanismo di distribuzione.

Dal punto di vista dei mercati, l’annuncio può essere interpretato in due modi: da un lato potenzialmente maggiore potere di spesa per i consumatori, che potrebbe tradursi in flussi verso asset rischiosi compresi quelli digitali; dall’altro, restano significative incertezze sull’effettiva capacità di trasformare le dichiarazioni in pagamenti concreti e su eventuali effetti collaterali macroeconomici dei dazi.

In sintesi, la reazione osservata suggerisce che gli operatori stanno valutando la possibilità di un aumento della domanda dei consumatori e di ingressi di capitale verso il mercato delle criptovalute qualora i fondi venissero effettivamente erogati, ma l’esito finale rimane condizionato a sviluppi politici e operativi.