Il Lazio guida l’export delle scienze della vita
- 8 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Lazio si conferma protagonista nel panorama nazionale ed europeo delle Scienze della Vita. Presso l’Auditorium Inail di Roma è stato presentato l’Innovation Day Lazio Life Science, iniziativa promossa da Lazio Innova in collaborazione con Unindustria, dedicata alle prospettive del comparto biotech e farmaceutico. L’incontro ha riunito grandi imprese, startup innovative, investitori e centri di ricerca per una giornata di confronto, networking e tavoli di Open Innovation volti a creare nuove sinergie e opportunità di sviluppo.
L’apertura e il bando Step
L’apertura dei lavori è stata affidata alla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, che ha richiamato l’impegno istituzionale nella promozione dell’innovazione, della ricerca e della competitività del settore.
Roberta Angelilli ha dichiarato:
“Il Lazio è oggi un punto di riferimento nazionale ed europeo nelle Scienze della Vita, grazie a una rete solida tra startup, PMI, grandi imprese, università e centri di ricerca. Con il bando Step stiamo investendo oltre 110 milioni di euro di fondi europei per sostenere crescita, internazionalizzazione e innovazione delle imprese biotech e farmaceutiche.”
Il bando Step è descritto come uno strumento chiave per finanziare progetti di sviluppo, favorire l’accesso ai mercati esteri e potenziare le capacità di ricerca applicata, con particolare attenzione a partenariati pubblico‑privato e processi di trasferimento tecnologico.
Il ruolo delle imprese e della filiera
Durante l’evento i rappresentanti dell’industria hanno ribadito la disponibilità a sostenere e consolidare l’ecosistema regionale, favorendo collaborazioni con la filiera sanitaria e i centri di ricerca.
Massimo Scaccabarozzi ha sottolineato:
“Il Lazio ha tutte le carte in regola per costruire una filiera dell’innovazione forte, competitiva e aperta al mondo. Le imprese sono pronte a sostenere questo ecosistema di eccellenza al fianco delle istituzioni.”
Massimiliano Ricci ha aggiunto:
“Soprattutto nella ricerca farmaceutica, stiamo avviando percorsi concreti per lavorare insieme alla filiera della sanità, valorizzando competenze e capacità di sviluppo presenti sul territorio.”
Nel corso della giornata sono stati approfonditi temi operativi come la collaborazione tra grandi aziende e startup, lo sviluppo di progetti di open innovation e la costruzione di reti per facilitare investimenti e trasferimento tecnologico. La sinergia tra soggetti pubblici e privati è stata indicata come elemento essenziale per scalare le eccellenze locali sui mercati internazionali.
Impatto economico e dati del comparto
Le Scienze della Vita rappresentano una delle principali aree di eccellenza economica e scientifica del Lazio, con ricadute significative sull’occupazione e sull’export nazionale. Nel 2024 l’export del settore ha raggiunto quasi 13 miliardi di euro; nel primo semestre del 2025 si è registrato un incremento del +31,4%, pari a 9 miliardi di euro.
Il comparto regionale conta circa 22.000 addetti, tra cui 10.000 ricercatori specializzati, e oltre 450 imprese attive tra multinazionali, PMI e startup. In particolare il Lazio ospita circa 70 aziende biotech con un fatturato complessivo prossimo a 3 miliardi di euro (pari al 26% del totale nazionale), oltre a 26 centri di ricerca e 8 università con dipartimenti dedicati alla biomedicina.
Questi numeri sottolineano il ruolo strategico del comparto per la competitività regionale: l’innovazione nelle biotecnologie e nel farmaceutico genera valore economico, occupazione qualificata e sviluppa competenze che possono essere trasferite anche ad altri settori industriali.
Prospettive e azioni future
Per consolidare la crescita sarà fondamentale intensificare l’internazionalizzazione, semplificare il dialogo con le autorità regolatorie, potenziare i meccanismi di finanziamento e rafforzare i percorsi formativi specialistici. Le istituzioni regionali, le imprese e gli atenei hanno davanti l’opportunità di costruire modelli sostenibili di collaborazione per attrarre investimenti esteri e promuovere spin‑off tecnologici.
L’Innovation Day ha rappresentato un’occasione per mappare esigenze e risorse, definire priorità politiche e avviare progetti concreti: tavoli di lavoro, piani di investimento e partnership internazionali sono tra gli strumenti individuati per accompagnare la filiera verso nuovi livelli di maturità e competitività globale.