L’intelligenza artificiale che riscrive l’amore e la solitudine

Amanti sintetici. Sesso, relazioni e intimità nell’epoca dell’intelligenza artificiale è il titolo dell’ultimo saggio di Davide Bennato, sociologo dei media digitali e docente presso la Università di Catania, che indaga l’impatto delle tecnologie affettive sulla vita quotidiana.

Nel volume l’autore analizza come le nuove tecnologie ridefiniscano pratiche affettive e relazionali: dai chatbot da compagnia ai sexbot, fino alle virtual girlfriend, dispositivi e servizi che trasformano il modo in cui si costruiscono legami, desideri e forme di solitudine nella sfera digitale.

Bennato mostra come queste tecnologie non solo offrano nuove possibilità di interazione, ma introducano logiche economiche e progettuali che incidono sulla percezione dell’altro, sull’autenticità delle relazioni e sul modo in cui si esercita la cura personale e sociale.

Gianna Cappello ha scritto nella prefazione:

“Un esercizio di immaginazione sociologica capace di leggere i segni di una nuova grammatica dell’umano nell’era delle relazioni automatizzate.”

Nel testo Bennato recupera riferimenti teorici classici per contestualizzare la trasformazione: richiama studi di Simmel e di McLuhan per sostenere che la tecnologia non inventa ex novo l’intimità mediata, ma la radicalizza e la rende pervasiva, producendo forme di relazione sempre più umanomorfizzate. La metafora dello specchio — evocata anche con il riferimento alla figura di Grimilde — diventa uno strumento utile per pensare le interazioni che riflettono l’io più che il volto dell’altro.

Concetti chiave del saggio

Tra le categorie concettuali che emergono con maggiore forza si distinguono alcune etichette analitiche che aiutano a interpretare i fenomeni osservati e le loro conseguenze sociali.

Economia della solitudine: con questa definizione Bennato indica la tendenza a monetizzare la compagnia e l’intimità attraverso piattaforme e servizi su abbonamento, microtransazioni e advertising affettivo. La solitudine diventa un mercato in cui dati, attenzione e relazioni vengono trattati come risorse economiche, con impatti su disuguaglianza, salute mentale e politiche pubbliche.

Parasocialità automatizzata: il concetto descrive relazioni unilaterali o asimmetriche instaurate con agenti artificiali che simulano vicinanza emotiva. A differenza della parasocialità tradizionale — tipica del rapporto tra pubblico e celebrità — le versioni automatizzate sono progettate per modulare comportamenti, raccogliere dati e rinforzare abitudini, con implicazioni per l’autonomia individuale e per il panorama informativo.

Sicofanzia algoritmica: questa nozione evidenzia la capacità degli algoritmi di confermare e amplificare desideri preesistenti piuttosto che sfidarli, creando bolle affettive su misura. Il risultato può essere una polarizzazione dei gusti e dei bisogni intimi, con effetti sulle preferenze sessuali, sulle aspettative relazionali e sulle pratiche di socializzazione.

Implicazioni sociali e politiche

Le trasformazioni analizzate da Bennato sollevano questioni che investono istituzioni pubbliche, aziende tecnologiche e attori della società civile. La regolazione della raccolta dati affettivi, la tutela della privacy, la protezione dei consumatori e la prevenzione di pratiche discriminatorie sono tutti ambiti su cui legislatori e autorità di garanzia devono intervenire con strumenti aggiornati.

Accademie e centri di ricerca hanno un ruolo chiave nel produrre conoscenza interdisciplinare, mentre le scuole e i programmi di media education possono aiutare cittadine e cittadini a riconoscere meccanismi progettuali e commerciali dietro le interfacce affettive, promuovendo competenze critiche e consapevolezza digitale.

Dal punto di vista industriale, le imprese che sviluppano agenti affettivi dovrebbero adottare codici etici, valutazioni d’impatto e pratiche di progettazione orientate al rispetto dei diritti. Lavorare su trasparenza, possibilità di disattivazione e controllo dell’utente può limitare effetti perversi e potenziare forme di convivenza digitale più sostenibili.

Prospettive di ricerca e indicazioni pratiche

Il saggio invita a proseguire l’indagine su più fronti: studi empirici su scala, ricerche qualitative che esplorino pratiche quotidiane, analisi normative e valutazioni interdisciplinari che coinvolgano sociologia, etica, diritto e scienze computazionali. È importante anche monitorare l’impatto psicologico di lunga durata per orientare interventi di salute pubblica.

Sul piano pratico, le raccomandazioni includono la promozione di politiche che limitino la profilazione affettiva, la creazione di standard tecnici e di responsabilità aziendale, e l’incentivo a progetti di co-progettazione che coinvolgano utenti, operatori sociali e ricercatori nella definizione di soluzioni più rispettose delle relazioni umane.

In conclusione, Amanti sintetici offre una cornice critica per comprendere come l’intelligenza artificiale stia rimodellando l’intimità: non si tratta solo di nuove tecnologie, ma di trasformazioni profonde nelle modalità con cui si costruiscono affetto, cura e appartenenza in contesti sempre più mediati.



Author: Tony
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