Cina ripristina licenze per la soia alle aziende statunitensi e revoca il divieto sul legname
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La Cina ha annunciato il ripristino delle licenze all’importazione di soia per tre società degli Stati Uniti e la revoca della sospensione sulle importazioni di tronchi statunitensi a partire dal 10 novembre, secondo una comunicazione dell’autorità doganale cinese.
Le sospensioni delle licenze, applicate a marzo in un contesto di crescenti tensioni commerciali, avevano colpito la cooperativa agricola di proprietà dei produttori CHS, l’operatore globale di cereali Louis Dreyfus Company Grains Merchandising e l’operatore di terminali per l’export EGT.
Dettagli sulle licenze e sulle misure sui tronchi
La sospensione delle importazioni di tronchi dagli Stati Uniti era stata adottata come misura di ritorsione dopo l’ordine emesso il 1° marzo dal presidente Donald Trump per avviare un’indagine sulle importazioni di legname. La decisione di riaprire i canali commerciali riguarda in modo specifico il ripristino delle procedure amministrative che consentono l’ingresso di determinati carichi sul mercato cinese.
Il ripristino delle licenze non equivale automaticamente a una normalizzazione completa dei flussi: resta infatti vigente una tariffa del 10% su tutte le importazioni statunitensi, compresi i prodotti agricoli, che continua a limitare le aspettative di un ritorno immediato a volumi preesistenti.
Contesto, reazioni dei mercati e impatto commerciale
Il sentimento degli investitori è migliorato dopo l’incontro tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping in Corea del Sud, poiché quella riunione ha ridotto il timore che le due maggiori economie mondiali abbandonassero del tutto le trattative per risolvere le dispute commerciali.
A seguito dell’incontro, la Cina ha tolto alcuni dazi imposti a marzo su prodotti agricoli statunitensi e ha avviato acquisti mirati e contenuti di prodotti americani, tra cui due carichi di grano statunitense. Inoltre il trader statale di cereali COFCO ha prenotato tre carichi di soia statunitense prima della riunione dei leader, segnando un piccolo ritorno agli acquisti diretti.
Nonostante questi segnali, gli operatori mantengono prudenza: la presenza della tariffa del 10% e la possibilità di nuove misure politiche o doganali continuano a creare incertezza sui tempi e sulla portata di una ripresa del commercio bilaterale. Molti attori della filiera — dai produttori agricoli alle compagnie di logistica — monitorano l’evoluzione delle norme e le decisioni amministrative che regolano licenze e certificazioni.
Dal punto di vista istituzionale, il passo dell’autorità doganale cinese può essere interpretato come un tentativo di attenuare le tensioni reciproche attraverso misure mirate, senza però rimuovere completamente gli strumenti di pressione commerciale: una normalizzazione più ampia richiederebbe negoziazioni più profonde su tariffe, quote e regole di origine, oltre a verifiche sulla trasparenza delle pratiche commerciali.
Nei prossimi mesi sarà importante osservare se la riapertura delle licenze porterà a flussi concreti e sostenuti di soia e legname dagli Stati Uniti verso la Cina, e in che misura ulteriori decisioni politiche o acquisti statali contribuiranno a stabilizzare i rapporti commerciali tra i due Paesi.