Napoli, vendute due torri del centro direzionale: investimento record da 45 milioni
- 8 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Una significativa operazione immobiliare ha interessato il Centro Direzionale di Napoli: sono state cedute le due torri A4 e B1, per una superficie complessiva di circa 55.000 metri quadrati. L’investimento complessivo previsto tra acquisto e lavori di ristrutturazione si attesta sui 45 milioni di euro; il progetto prevede di destinare i primi sei piani a studentato, principalmente a servizio degli studenti fuori sede italiani e degli iscritti alle academy di San Giovanni a Teduccio, mentre i piani fino al diciottesimo saranno offerti in locazione a grandi aziende.
Le torri sono state cedute dalla società Brixia Art Srl, riconducibile alla famiglia Zani attiva nel settore energetico tramite il gruppo Liquigas, e sono state acquistate da due imprese napoletane: AGC Immobiliare Srl — collegata a CNS Tech, attiva nella videosorveglianza — e M.& V. Investment Srl, braccio immobiliare di un gruppo manifatturiero specializzato nella lavorazione delle pelli. L’operazione ha visto il supporto consulenziale di IPI Agency e Daimon RE ed è finanziata dalla Banca Popolare di Torre del Greco (BCP).
Per gestire la trasformazione degli edifici gli acquirenti hanno costituito una società di scopo con sede a Napoli, la Bridge Towers University Srl (BTU), che avrà il compito di coordinare i lavori e la futura gestione degli spazi; il project management è affidato a Giuseppe Di Cintio.
Dettagli dell’operazione e struttura finanziaria
L’operazione combina interventi di acquisizione e di recupero funzionale, con un piano di spesa che include adeguamenti impiantistici, risanamento strutturale e riconversione degli spazi per usi residenziali per studenti e per uffici direzionali destinati al mercato locativo. La costituzione della Bridge Towers University Srl consente di concentrare rischi e responsabilità di progetto in un veicolo unico, facilitando l’accesso a linee di credito dedicate e possibili incentivi legati a interventi di riqualificazione urbana.
La presenza di un finanziatore locale come la Banca Popolare di Torre del Greco e di advisor specializzati indica l’intenzione di portare avanti l’intervento con una strategia di medio periodo, che contempla sia il ritorno dall’attività locativa sia possibili partnership con istituzioni educative e operatori del territorio.
Caratteristiche architettoniche
Le torri, progettate dall’architetto Nicola Pagliara tra il 1985 e il 1990, si distinguono per un linguaggio formale caratterizzato da facciate in acciaio e vetro con rivestimenti in granito e da un ponte di collegamento in vetro e acciaio che le unisce. Questi elementi conferiscono agli edifici un profilo riconoscibile e offrono una base interessante per interventi di rinnovamento che ne valorizzino l’identità contemporanea.
La struttura esistente consente sia la suddivisione in unità residenziali adattabili a studentato sia la realizzazione di spazi per uffici di rappresentanza, coworking e servizi accessori, rendendo possibile una multifunzionalità che può contribuire a rivitalizzare l’area.
Impatto urbano e mobilità
L’intervento si colloca all’interno di un più ampio processo di rigenerazione urbana dell’area est della città, con ricadute potenziali sul tessuto socioeconomico del quartiere e sulla qualità dei servizi offerti. La trasformazione delle torri è vista come un tassello capace di attrarre residenti temporanei, attività commerciali e servizi di prossimità.
Alessandro Iuzzolino, responsabile Sud Italia di IPI Agency, ha dichiarato:
“Siamo convinti che finalmente riparta il Centro Direzionale di Napoli. Questa convinzione è rafforzata dalle recenti vendite milionarie seguite da noi nell’area, che complessivamente superano i 90.000 metri quadrati. Si tratta di investimenti di privati che conoscono bene il territorio e che trovano condizioni favorevoli nei progetti esecutivi dell’amministrazione comunale, come l’apertura della fermata della Metro Linea 1. Il Centro Direzionale è una delle poche realtà europee con una posizione così centrale e collegamenti così efficaci.”
Piano urbanistico e servizi
Le trasformazioni previste si inseriscono in un quadro di aggiornamento del piano regolatore che mira ad ampliare le funzioni ammesse nell’area, consentendo nuovi usi compatibili come alberghi, strutture ricettive per studenti, palestre e servizi commerciali. L’obiettivo è aumentare la vitalità dell’area e migliorare l’integrazione col resto della città.
Laura Lieto, assessore all’urbanistica del Comune di Napoli, ha spiegato:
“Stiamo completando una variante al piano regolatore per ampliare le funzioni possibili: sarà quindi possibile avviare attività come hotel, palestre e studentati, per i quali esiste una forte domanda. Parallelamente stiamo predisponendo un piano di fattibilità per il recupero delle viabilità, dei parcheggi e delle aree verdi dell’area.”
Negli ultimi anni i collegamenti con il Centro Direzionale sono migliorati: è stata realizzata una fermata della Metropolitana Linea 6 e sono in corso lavori per una seconda fermata e interventi volti a collegare meglio la zona con l’aeroporto di Capodichino, misure che faciliterebbero l’accessibilità per studenti, lavoratori e visitatori.
Prospettive economiche e sociali
La conversione di porzioni dell’edificio in studentato può introdurre un flusso stabile di residenti temporanei, con effetti positivi per l’economia locale: richiesta di servizi, occupazione nelle fasi di ristrutturazione e gestione, nonché opportunità per attività commerciali e di ristorazione. Il recupero di spazi oggi sottoutilizzati può inoltre ridurre il degrado urbano e stimolare ulteriori investimenti privati.
Affinché i benefici si concretizzino in modo duraturo sarà cruciale la collaborazione fra la Bridge Towers University Srl, amministrazioni pubbliche locali, istituzioni formative e operatori privati. La gestione degli studentati e degli spazi comuni dovrà essere pensata in modo integrato, con attenzione alla qualità degli alloggi, ai servizi accessori e alla sostenibilità delle soluzioni impiantistiche.
Le prossime fasi prevedono la definizione dei progetti esecutivi, il cronoprogramma dei lavori e l’allineamento con le varianti urbanistiche comunali; monitorare l’evoluzione di questi elementi sarà fondamentale per valutare l’impatto reale dell’intervento sul Centro Direzionale e sull’area circostante.