Il valore equo di Bitcoin (BTC) è 170.000 dollari, sostiene JPMorgan con un modello basato sull’oro
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin potrebbe salire rapidamente, secondo una previsione di JPMorgan che indica un potenziale prezzo fino a $170.000 nei prossimi sei-dodici mesi a partire dall’attuale livello di mercato.
La stima è contenuta in una nota del team guidato da Nikolaos Panigirtzoglou, che collega il recupero delle quotazioni a un processo di deleveraging nei derivati sulle criptovalute, in particolare nei contratti futures perpetui.
JPMorgan analysts wrote:
“The message from recent stabilization is that deleveraging in perpetual futures is likely behind us.”
Metodologia e confronto con l’oro
La proiezione del prezzo non deriva da valutazioni basate esclusivamente sul sentiment o sul momentum, ma da un modello che confronta Bitcoin con oro, da tempo considerato una riserva di valore. Il modello ipotizza che Bitcoin assorba 1,8 volte più capitale di rischio rispetto all’oro.
Partendo dai circa $6,2 trilioni di investimento privato in oro (tramite ETF, lingotti e monete), il rapporto proposto richiederebbe che la capitalizzazione di mercato di Bitcoin cresca di due terzi rispetto agli attuali circa $2,1 trilioni per raggiungere un’esposizione comparabile. Secondo questo esercizio, ciò implicherebbe un prezzo teorico intorno a $170.000, rispetto ai circa $102.000 osservati al momento della nota.
Si tratta di un’inversione rispetto alla fine del 2024, quando Bitcoin viaggiava ben al di sopra della valutazione stimata da questo modello; oggi il divario rispetto al benchmark basato sull’oro è di circa $68.000.
Dinamiche di mercato e comportamento degli investitori
I ricercatori di JPMorgan osservano che il deleveraging nelle posizioni sui futures perpetui — e alcuni eventi come l’exploit legato a Balancer per circa $120 milioni — hanno contribuito alle vendite di ottobre e novembre, ma ora questi fattori potrebbero essere in buona parte alle spalle del mercato.
Il rapporto segnala inoltre un cambiamento nel comportamento degli investitori: i risparmiatori retail continuano ad acquistare azioni e oro, ma con una volatilità dell’oro in aumento il Bitcoin potrebbe progressivamente assumere il ruolo di copertura del rischio azionario in una prospettiva di allocazione del rischio aggiustata.
Acquisti recenti di oro da parte di Banche centrali e aumenti degli acquisti retail in termini di dollari hanno inciso sui flussi, tuttavia, secondo la valutazione di rischio-rendimento, Bitcoin risulta oggi più attraente su base aggiustata per il rischio.
Liquidità, banche e supporto agli asset rischiosi
Nel commento la banca ridimensiona le preoccupazioni che un inasprimento delle riserve bancarie negli Stati Uniti possa propagarsi ai mercati più ampi. Pur riconoscendo tensioni nella liquidità bancaria, il rapporto sottolinea come l’offerta di moneta complessiva e la liquidità non bancaria continuino ad ampliarsi, sostenendo così asset rischiosi come azioni e criptovalute.
JPMorgan team added:
“This is a mechanical exercise.”
Rischi e considerazioni per gli investitori
La valutazione proposta dipende da ipotesi specifiche sul rapporto rischio/esposizione tra Bitcoin e oro, oltre che dall’evoluzione dei flussi di capitale verso ETF, lingotti e prodotti legati alle criptovalute. Variazioni nelle preferenze degli investitori, nuove regolamentazioni, eventi tecnici nel mercato dei derivati o shock macroeconomici potrebbero alterare significativamente il percorso dei prezzi.
Per i gestori patrimoniali, le autorità di vigilanza e gli investitori istituzionali, il confronto con l’oro offre un quadro di riferimento utile, ma non sostituisce analisi basate su scenari multipli che tengano conto di volatilità, liquidità e rischio operativo specifico del mercato crypto.
Conclusione
La previsione di JPMorgan evidenzia come, sulla base del loro modello di confronto con l’oro e della recente normalizzazione nei mercati dei derivati, esista lo spazio per un significativo apprezzamento del prezzo di Bitcoin. Tuttavia, gli investitori dovrebbero considerare attentamente la natura meccanica delle ipotesi sottostanti e valutare i rischi specifici prima di prendere decisioni di allocazione.