Il centrodestra spinge per riequilibrare le tariffe rc auto

La maggioranza chiede interventi per rendere le tariffe dell’Rc auto più trasparenti e uniformi sul territorio, avviare una battaglia contro le frodi che danneggiano le compagnie e limitare l’uso di targhe estere nei sinistri: queste richieste sono state formalizzate in una mozione approvata dall’assemblea parlamentare della Camera.

Le mozioni alternative presentate dall’opposizione sullo stesso tema sono state respinte; tra gli stakeholder si registra prudenza, con richieste di misure concrete e misurabili più che di annunci politici.

La mozione della maggioranza sollecita inoltre interventi per contrastare l’elusione dell’obbligo assicurativo, migliorare l’efficienza del sistema dei forfait del risarcimento diretto a vantaggio di consumatori e imprese, verificare gli effetti delle riforme già attuate, e potenziare il servizio pubblico di comparazione dei preventivi, il Preventivass, accessibile dal sito dell’IVASS.

Il rafforzamento del Preventivass e della vigilanza dell’IVASS è inteso come strumento per migliorare la concorrenza tra imprese, aumentare la trasparenza delle polizze e facilitare i confronti tariffari da parte dei cittadini.

Pressing per le modifiche

Francesco Emilio Borrelli ha evidenziato una proposta specifica:

“Chiediamo una tariffa assicurativa unica per chi non registra sinistri da almeno dieci anni.”

Marco Sarracino ha sottolineato la necessità di intervenire sulle differenze territoriali:

“È necessario superare l’iniquità territoriale che determina sproporzioni nelle tariffe.”

Paola Boscaini ha ricordato gli interventi già realizzati nel settore e i risultati conseguiti nel tempo:

“Il settore dell’Rc auto è già stato interessato da molteplici misure volte a contenere l’aumento dei premi: negli ultimi dieci anni il premio medio si è ridotto di quasi il 18%, nonostante l’inflazione e l’incremento del costo della vita.”

Queste dichiarazioni sono state accompagnate da richieste puntuali di revisione normativa e di monitoraggio degli effetti sui mercati, per evitare che interventi di facciata producano risultati limitati o disomogenei.

Reazioni e istanze dei consumatori

Associazioni di consumatori e osservatori del settore hanno accolto con attenzione l’approvazione della mozione, ma hanno chiesto atti concreti e tempi certi. In particolare è stata richiamata l’attenzione sull’andamento delle tariffe: dati ufficiali dell’IVASS segnalano un aumento complessivo delle tariffe rispetto a gennaio 2022, con un incremento che, nel periodo considerato, è stato stimato attorno al 17–18%.

Più in generale, diversi osservatori ritengono che per ridurre realmente i premi sia necessario valutare l’efficacia del meccanismo di risarcimento diretto e potenziare la vigilanza sulle compagnie assicurative, con strumenti che impediscano pratiche elusive e garantiscano uniformità nell’applicazione delle clausole contrattuali.

È stato inoltre sollevato il tema dell’attuazione normativa: alcuni soggetti hanno ricordato che il Ministro Urso potrebbe intervenire rivedendo il decreto emanato dal Mise (ora Mimit) dell’11 marzo 2020, n. 54, che attualmente lascia discrezionalità sull’inclusione delle clausole accessorie nel servizio di comparazione pubblico.

Altre voci del mondo professionale, tra cui periti e consulenti tecnici, hanno annunciato l’invio di proposte al Governo per aumentare la trasparenza delle polizze e rendere più chiari i criteri di determinazione dei risarcimenti.

Sul piano politico e regolamentare i prossimi passi prevedono un’analisi tecnica delle conseguenze delle modifiche richieste, l’eventuale predisposizione di interventi legislativi e l’attivazione di strumenti di monitoraggio da parte dell’IVASS, per verificare che eventuali riforme comportino benefici tangibili per gli assicurati senza compromettere la stabilità del mercato assicurativo.



Author: Tony
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