Ripple: il conto master snello della Fed risulta attraente nonostante i limiti

Ripple ha espresso un giudizio favorevole sull’ipotesi di un “skinny” master account presso la Federal Reserve riservato ad operatori non bancari: una soluzione che, pur limitando alcuni servizi, potrebbe rappresentare un cambiamento significativo per i pagamenti e la liquidità delle stablecoin.

Stu Alderoty ha detto:

“Ritengo che sia un’idea interessante e che dovrebbe in parte rassicurare le banche tradizionali.”

Proposta del master account ridotto

Lo scorso luglio Ripple ha segnalato di aver presentato domanda per ottenere un master account della Federal Reserve, che consentirebbe all’azienda di collegarsi direttamente all’infrastruttura di pagamento della banca centrale senza passare per intermediari bancari.

La proposta del cosiddetto “skinny” master account prevede un accesso limitato ai servizi della Fed: i firmatari potrebbero effettuare pagamenti, ma non avrebbero diritto ad altri benefici come l’accredito di interessi, il servizio di scoperto o l’accesso alla finestra di prestito emergenziale della banca centrale.

Vantaggi per le stablecoin e l’accesso alla liquidità

Un accesso diretto, anche se parziale, permetterebbe a Ripple di convertire riserve in dollari in modo più rapido e trasparente per sostenere un pegging della propria stablecoin RLUSD, riducendo la dipendenza da terze parti che possono rallentare le operazioni e aumentare i costi.

Stu Alderoty ha detto:

“Se l’obiettivo è garantire la convertibilità, poter entrare e uscire velocemente da titoli di Stato o attività denominate in dollari è fondamentale; il modo più efficiente, trasparente e rapido è l’accesso a un master account.”

Preoccupazioni delle banche e posizione della banca centrale

La Federal Reserve è storicamente cauta nel concedere l’accesso diretto alla propria infrastruttura a soggetti regolamentati in modo più leggero rispetto alle banche, e gli istituti tradizionali hanno sollevato obiezioni sostenendo che tale apertura potrebbe creare rischi per la stabilità finanziaria e aumentare la concorrenza sugli asset di deposito.

Negli ultimi mesi il governatore della Fed, Christopher Waller, ha indicato che l’istituto sta valutando un prototipo di “skinny” master account che concederebbe accesso ai pagamenti ma escluderebbe i servizi più sensibili, con l’obiettivo di mitigare i timori legati a rischi sistemici e competizione sleale.

Stu Alderoty ha detto:

“Si tratta di un utilizzo limitato: non si dovrebbe impiegare questo strumento per scopi più ampi che potrebbero interferire con l’attività delle banche tradizionali.”

Implicazioni regolamentari e prossimi sviluppi

L’introduzione di un master account ridotto per non-banche solleva questioni complesse di regolazione: i supervisori dovranno valutare requisiti di capitale, trasparenza operativa, monitoraggio dei flussi e meccanismi di backstop in caso di tensioni di mercato. Inoltre, la compatibilità con le norme sui servizi di pagamento e la prevenzione del riciclaggio richiederà aggiornamenti normativi e coordinamento internazionale.

Per gli operatori di stablecoin come Ripple, l’accesso diretto alla banca centrale potrebbe migliorare l’efficienza delle operazioni e la fiducia degli utenti, ma non elimina la necessità di solide pratiche di governance e di adeguate misure di gestione del rischio.

Rimane incerto come risponderanno le banche tradizionali all’eventuale implementazione di un master account ridotto e se il prototipo proposto dalla Fed riuscirà a conciliare l’innovazione dei pagamenti con la tutela della stabilità finanziaria. Le decisioni future dipenderanno dalle valutazioni tecniche, dai test operativi e dal dialogo tra regolatori, istituzioni finanziarie e operatori del settore.