BoE assicura che le regole sui stablecoin nel Regno Unito saranno pronte tanto rapidamente quanto negli Stati Uniti, riferisce Bloomberg
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un modello di governance finanziaria del Bank of England ha attenuato le preoccupazioni secondo cui il Regno Unito sarebbe in ritardo rispetto ad altre giurisdizioni nell’introduzione di un quadro normativo per i stablecoin, affermando che le regole entreranno in vigore “con la stessa rapidità degli Stati Uniti“.
Sarah Breeden ha dichiarato:
“Il nostro obiettivo è garantire che il nostro regime sia operativo, altrettanto rapidamente quanto negli Stati Uniti.”
La banca centrale britannica prevede di rendere pubbliche le proposte di regolamentazione per i stablecoin il 10 novembre. Tra le misure attese vi sono limiti patrimoniali proposti che, stando a quanto emerso, potrebbero fissare tetti intorno a 20.000 sterline per i privati e 10 milioni di sterline per le imprese.
Sarah Breeden ha aggiunto:
“Queste proposte sono, in pratica, meno problematiche di quanto si possa immaginare.”
Dettagli previsti delle norme
Le ipotesi in discussione mirano a contemperare la crescita dell’uso dei stablecoin con la tutela della stabilità finanziaria e dei consumatori. I limiti indicati per le detenzioni puntano a ridurre il rischio di concentrazione di liquidità in asset digitali non bancari, facilitando al tempo stesso una transizione graduale verso forme di moneta digitale regolamentate.
Sarah Breeden ha spiegato il razionale regolatorio:
“Nel Regno Unito i mutui sono generalmente concessi da banche commerciali, mentre negli Stati Uniti molte abitazioni sono finanziate tramite strumenti collegati a Fannie Mae e Freddie Mac, che sono sostenuti dai mercati finanziari. Perciò la necessità di limiti durante la transizione verso un mondo con stablecoin è meno rilevante negli Stati Uniti.”
La differenza nei canali di finanziamento immobiliare evidenziata rende comprensibile l’approccio diverso tra giurisdizioni: dove la esposizione del settore bancario alla liquidità privata è maggiore, le autorità tendono a preferire misure prudenziali che limitino i rischi sistemici.
Reazioni del mercato e implicazioni politiche
Il settore delle criptovalute ha mostrato preoccupazione per la prospettiva di limiti alle detenzioni, temendo che soglie rigide possano ridurre l’adozione e la competitività delle offerte britanniche. Le autorità, tuttavia, sostengono che le restrizioni proposte sono calibrate per minimizzare conseguenze operative e incentivare soluzioni regolamentate.
Dal punto di vista politico e regolamentare, l’esito definirà il ruolo del Regno Unito come piazza attrattiva per innovazione finanziaria digitale dopo l’uscita dall’Unione europea. Un’implementazione rapida e coordinata con altre autorità internazionali può favorire la coerenza normativa e ridurre i rischi di arbitraggio regolamentare.
Le autorità di vigilanza dovranno inoltre bilanciare la protezione degli utenti con il sostegno all’innovazione: ciò include la definizione di requisiti di trasparenza, custodia dei fondi, governance degli emittenti di stablecoin e meccanismi per gestire eventuali crisi di liquidità.
Ulteriori dettagli verranno resi noti con la pubblicazione ufficiale delle proposte, e gli operatori del mercato, le istituzioni finanziarie e i responsabili politici seguiranno attentamente le consultazioni che precederanno l’adozione definitiva delle norme.