Bitcoin mantiene quota $103.000 mentre le altcoin restano indietro e i trader si proteggono dal ribasso
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin si mantiene vicino ai 103.000 dollari dopo un rimbalzo dalla soglia sotto i 100.000 registrata mercoledì, mentre il CoinDesk 20 Index (CD20) ha segnato un aumento dell’1,8% nelle ultime 24 ore.
Situazione di mercato
Nonostante la recente ripresa, la principale criptovaluta resta in una fase tecnica di discesa rispetto al record del 6 ottobre, quando aveva superato i 126.000 dollari; da allora si è osservata una lower high attorno ai 116.000 dollari e una serie di minimi decrescenti.
Il mercato delle altcoin ha sofferto maggiormente: la dominanza di Bitcoin è risalita al 60% dopo essere scesa al 57% a settembre, segnale che il capitale ha privilegiato nuovamente BTC rispetto ai token alternativi.
Alcuni token rimangono sensibilmente al di sotto di livelli di supporto considerati critici, tra cui ENA a 0,3197 dollari e APT a 2,6925 dollari, entrambi in calo di oltre il 20% nell’ultima settimana.
La vendita recente è stata aggravata da un rafforzamento del dollaro statunitense, alimentato dalle incertezze sulla tempistica e sulla portata del ciclo di riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve, che ha indotto gli investitori a riconsiderare l’esposizione a asset più rischiosi.
Posizionamento nei derivati
In un arco di 24 ore sono stati liquidati oltre 300 milioni di dollari in posizioni future con leva sul mercato cripto, per lo più short.
Il Zcash (ZEC) guida la crescita dell’open interest (OI), mentre le attività su Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) appaiono più contenute. L’OI sui futures di altcoin rilevanti, come XRP, è diminuito, mentre token ad elevata speculazione come PUMP registrano aumenti a due cifre: un andamento che spesso precede fasi di volatilità ripida.
I tassi di funding di ZEC rimangono fortemente negativi, segnando un bias verso le posizioni short; questo può indicare che molti detentori hanno coperture contro una correzione improvvisa dopo il rally precedente.
Le posizioni sui futures CME su Bitcoin appaiono leggere, con l’OI ai minimi dall’ultimo trimestre di settembre; analogamente, l’OI su Ether è diminuito rispetto a massimi storici. Sui mercati delle opzioni a breve termine, in piattaforme come Deribit, si osserva nervosismo sul ribasso: alcuni operatori stanno infatti acquistando put su BTC con strike a 80.000 dollari come protezione.
Proposta di governance su Hyperliquid
Una nuova proposta di governance sul dex Hyperliquid, nota come HIP-5, ha innescato un ampio dibattito nelle community del protocollo. L’iniziativa mira a dedicare una porzione delle commissioni d’exchange per sostenere un insieme più ampio di token dell’ecosistema.
Attualmente il 99% dei ricavi di Hyperliquid viene utilizzato per il buyback del token nativo HYPE. HIP-5 propone di destinare fino al 5% delle commissioni totali a un secondo fondo di assistenza, denominato AF2, che comprerebbe token di progetti emergenti nell’ecosistema, come PURR, Kinetiq e Felix.
Le decisioni su quali token sostenere e in quali quantità verrebbero prese dagli staker di HYPE tramite votazioni di governance: la stima preliminare indica un impatto sui buyback di HYPE pari a una riduzione di circa 150.000 dollari al giorno.
Altoshi ha espresso preoccupazioni:
“Potrebbe portare a pratiche corruttive”
I critici temono che l’apertura dei ricavi del protocollo a progetti esterni possa favorire abusi e conflitti di interesse, richiamando problemi di governance già osservati in altri ecosistemi decentralizzati, dove talvolta accuse di drenaggio delle casse delle DAO hanno alimentato controversie.
D’altra parte, i sostenitori sottolineano che la misura potrebbe incentivare l’attività degli sviluppatori su Hyperliquid, diversificare le risorse e aumentare la partecipazione alla governance, soprattutto se le regole di selezione dei token e i meccanismi di voto saranno resi trasparenti e soggetti a controllo comunitario.
Al momento la proposta non è ancora arrivata a una votazione formale: la discussione rimane aperta e il processo decisionale, se avviato, offrirà un caso di studio utile sulle dinamiche tra incentivazione economica e integrità della governance nei protocolli decentralizzati.
Implicazioni e prospettive
Le dinamiche attuali combinano pressioni macroeconomiche, posizionamenti levereged del mercato e tensioni interne ai progetti DeFi. Per gli investitori ciò implica la necessità di monitorare sia gli indicatori on-chain e dei derivati sia le evoluzioni della governance dei protocolli, poiché entrambe le dimensioni possono influenzare rapidamente la liquidità e la formazione dei prezzi.
Gli operatori professionali analizzeranno i flussi di funding, l’open interest e le proposte di reallocazione dei ricavi come elementi chiave per valutare rischi e opportunità nei prossimi mesi.