Afflussi di nuova liquidità ormai prosciugati: Crypto Daybook Americas
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Bitcoin (BTC) continua a muoversi intorno ai 103.000 dollari, faticando a consolidare il rialzo iniziato mercoledì dopo la discesa sotto quota 100.000. Tra i principali token si registrano rialzi significativi per ZEC, ICP e QNT, mentre l’insieme dei maggiori asset digitali mostra un andamento misto.
Il mercato delle criptovalute appare oggi come un gioco di sedie musicali: la liquidità si sposta da un token all’altro senza evidenti nuovi afflussi esterni, una dinamica descritta da operatori di mercato come una modalità di “auto-finanziamento” del mercato.
Gli ingressi netti di capitale si sono indeboliti da mesi attraverso i tre canali principali che tradizionalmente alimentano l’ecosistema: le stablecoin, gli ETFDigital Asset Treasuries (DAT). Ad esempio, alcuni ETF
Il paradosso è che la riduzione dei flussi in entrata avviene mentre la massa monetaria M2 in molte grandi economie continua a espandersi. Questa espansione, alimentata in parte dalla spesa fiscale, mira a sostenere un ciclo di investimenti in conto capitale incentrato sulla tecnologia, in particolare sull’intelligenza artificiale, sulle infrastrutture e sul rilancio della domanda interna.
Prospettive di liquidità e fattori macro
La domanda cruciale è quando riprenderanno i flussi di liquidità verso il mercato crypto. Alcuni investitori ipotizzano che un periodo di inflazione elevata possa mantenere l’interesse per asset percepiti come rifugi o riserve di valore, come l’oro e i cosiddetti asset “simili all’oro”, tra cui il Bitcoin.
Ray Dalio ha scritto a questo proposito:
“stiamo entrando in una fase di bolla” e tale dinamica ha caratteristiche inflazionistiche.
Se l’inflazione dovesse rimanere elevata, questo potrebbe sostenere la domanda per oro e asset simili, favorendo anche alcune criptovalute. In particolare, token collegati all’AI o beneficiari diretti di stimoli fiscali potrebbero avere performance migliori rispetto ad altri settori del mercato.
Indicatori tecnici chiave
Per ora i trader stanno osservando con attenzione l’interazione del Bitcoin con la sua media mobile semplice a 50 settimane, considerata un supporto cruciale dal rialzo iniziato all’inizio del 2023. Un rimbalzo deciso su questo livello potrebbe segnalare la ripresa di un trend rialzista e aprire la strada a nuovi massimi storici.
Sul piano tecnico, il prezzo ha attraversato il livello del 38,2% di ritracciamento Fibonacci del rally da aprile a ottobre; il supporto successivo è individuato intorno a 94.237 dollari (61,8% di ritracciamento). Sul lato opposto, una resistenza significativa è attesa verso 116.400 dollari.
Notizie recenti dal settore
La principale piattaforma di scambio Coinbase ha sollecitato il dipartimento del Tesoro statunitense affinché le norme in arrivo sul progetto di stablecoin denominato GENUIS non superino i requisiti legislativi previsti. L’obiettivo delle società interessate è ottenere regole chiare e proporzionate.
Un exchange decentralizzato denominato Lighter, che ha recentemente subito un malfunzionamento di bot che ha spinto il prezzo del token HYPE verso livelli molto elevati, ha scelto Chainlink come partner oracolare per derivati legati ad asset reali.
Questi sviluppi sottolineano due tendenze: la maggiore attenzione normativa sulle stablecoin e l’incremento dell’adozione di infrastrutture oracolari per collegare i mercati on-chain a dati del mondo reale.
Rischi di mercato e correlazioni con i mercati tradizionali
Nel mercato tradizionale, il rally del dollaro americano si sta avvicinando a una resistenza tecnica intorno al massimo di agosto. Un’eventuale rottura al rialzo del dollaro potrebbe aumentare la pressione ribassista sulle criptovalute, agendo come fattore di rischio aggiuntivo per i prezzi denominati in dollari.
Le decisioni di politica monetaria, le dinamiche dei rendimenti obbligazionari e scelte tariffarie da parte dei governi possono influenzare i flussi verso gli asset digitali. Ad esempio, pronunce giudiziarie o cambiamenti nelle politiche commerciali possono incidere sulla fiducia degli operatori e sulla direzione dei mercati globali.
Eventi macro e appuntamenti da seguire
Questa settimana sono in programma alcune decisioni e interventi di rilievo che potrebbero generare volatilità sui mercati finanziari in generale e, per riflesso, sulle criptovalute.
Tra gli appuntamenti principali figurano la decisione sui tassi del Bank of England, la scelta sul costo del denaro della banca centrale del Messico e un discorso di un governatore della Federal Reserve dedicato alla politica monetaria e ai pagamenti.
Gli utili aziendali e gli annunci societari previsti nei prossimi giorni potrebbero inoltre influenzare il sentiment di mercato: tra le società con reporting in agenda figurano Block e Iren.
Eventi del settore crypto e nuove quotazioni
In ambito token sono attese votazioni di governance, sblocchi programmati e diverse quotazioni su exchange per nuovi progetti. Alcuni token in programma di listaggio saranno disponibili a breve su molte piattaforme di scambio principali.
Questi eventi possono avere impatti temporanei sui prezzi e sulla liquidità, soprattutto quando coinvolgono token con bassa capitalizzazione o quando si verificano sbloccchi consistenti di supply.
Movimenti dei mercati e dati di riferimento
Alcuni indicatori di mercato rilevanti nel periodo di riferimento:
Bitcoin: prezzo intorno a 102.850-103.000 dollari con oscillazioni di breve periodo.
Ether (ETH): quotazione intorno a 2.600-2.700 dollari, con variazioni giornaliere contenute.
Indicatori di mercato generale: gli indici azionari internazionali mostrano movimenti misti, mentre i future sugli indici statunitensi risultano relativamente stabili nelle contrattazioni dopo la chiusura regolare.
Il tasso dei Treasury a 10 anni negli Stati Uniti rimane un parametro seguito dagli operatori e un aumento dei rendimenti può pesare sul sentiment verso gli asset rischiosi, criptovalute incluse.
Settore azionario crypto e società con tesoreria in digital asset
Le società quotate legate all’ecosistema crypto mostrano andamenti differenti: alcuni exchange e società minerarie hanno registrato rialzi, mentre altre aziende collegate alla catena di fornitura e ai servizi hanno avuto performance più contenute. Anche le società che detengono Bitcoin nella tesoreria aziendale rappresentano un canale importante di esposizione al mercato digitale.
È importante valutare la correlazione tra il prezzo del Bitcoin e il valore di mercato di queste società, poiché variazioni significative del BTC possono tradursi in movimenti amplificati nei titoli con esposizione diretta.
Derivati e coperture
Il mercato delle opzioni mostra interesse per livelli di prezzo sia rialzisti sia ribassisti. In particolare, esiste una domanda marcata per protezioni a ribasso (put) su strike più bassi, segno che alcuni operatori cercano hedging contro movimenti avversi del prezzo del Bitcoin.
La struttura dei prezzi dei derivati può offrire indicazioni sulla percezione del rischio: un incremento della domanda di opzioni put riflette una maggiore avversione al rischio o la prudenza di grandi portafogli e fondi istituzionali.
Considerazioni finali e segnali da monitorare
Per i partecipanti al mercato è fondamentale monitorare alcuni elementi chiave: l’andamento della media mobile a 50 settimane del Bitcoin, i flussi netti verso gli ETF e le stablecoin, le decisioni di politica monetaria delle principali banche centrali e eventuali novità normative sul fronte delle stablecoin e degli exchange.
Un rimbalzo deciso del Bitcoin sulla media a 50 settimane potrebbe indicare la ripresa del momentum rialzista, mentre una rottura al ribasso di questo supporto aumenterebbe il rischio di movimenti più ampi verso livelli di ritracciamento inferiori.
Infine, gli operatori professionali e i risparmiatori dovrebbero considerare la gestione del rischio, la diversificazione e l’orizzonte temporale degli investimenti, tenendo conto della natura ancora volatile e speculativa del mercato crypto.