Banca d’Inghilterra conferma il tasso di riferimento al 4% nonostante l’inflazione resti nettamente sopra l’obiettivo
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Bank of England ha lasciato il tasso di riferimento invariato al 4%, mentre l’inflazione nel Regno Unito resta nettamente sopra l’obiettivo e i responsabili della politica monetaria attendono il bilancio annunciato dal governo, che potrebbe risultare fra i più rilevanti degli ultimi anni.
La decisione di giovedì del collegio a nove membri che fissa i tassi era in gran parte attesa, sebbene alcuni economisti avessero ritenuto possibile una riduzione di ulteriori 25 punti base.
La votazione è stata comunque ravvicinata: cinque componenti si sono espressi per il mantenimento del tasso, mentre quattro hanno votato per un taglio. La discussione è stata condotta dal Monetary Policy Committee, l’organo interno alla banca centrale responsabile delle scelte sui tassi.
Andrew Bailey ha detto:
“Riteniamo ancora che i tassi siano su un percorso di graduale discesa, ma dobbiamo essere certi che l’inflazione sia sulla strada per tornare al nostro obiettivo del 2% prima di ridurli nuovamente.”
Il motivo principale del rinvio di una riduzione è che il tasso annuo dell’indice dei prezzi al consumo si attesta intorno al 3,8%, quasi il doppio dell’obiettivo della banca centrale fissato al 2%.
Con le previsioni che indicano un calo dell’inflazione nei prossimi mesi e un possibile ritorno verso il target nel corso del prossimo anno, i membri del Monetary Policy Committee si trovano a operare con informazioni incomplete in attesa del bilancio programmato per il 26 novembre.
Impatto del bilancio e indicazioni del Tesoro
La responsabile del Tesoro, Rachel Reeves, ha messo in chiaro che è probabile che il bilancio includa misure di aumento delle imposte. Questa scelta mira in parte a riportare l’inflazione verso valori più bassi, ma potrebbe avere effetti restrittivi sull’attività economica già debole.
Un bilancio con aumento della pressione fiscale può ridurre la domanda aggregata e quindi contribuire a moderare la crescita dei prezzi; allo stesso tempo, scelte fiscali significative influenzano i mercati finanziari, la fiducia delle imprese e dei consumatori e la dinamica dei rendimenti dei titoli di Stato, tutti fattori che la Bank of England valuta quando determina il percorso dei tassi.
Dal punto di vista politico e istituzionale, il bilancio del Tesoro sarà seguito con attenzione dagli investitori e dalle agenzie di rating: decisioni percepite come incisive o troppo restrittive possono avere ripercussioni sui costi di finanziamento dello Stato e sulle prospettive di crescita a medio termine.
In conclusione, la banca centrale punta ancora a un graduale alleggerimento della politica monetaria, ma richiede certezze sul ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% prima di autorizzare nuovi tagli dei tassi; il bilancio governativo e i dati macroeconomici nei prossimi mesi saranno determinanti per definire il calendario delle future mosse.