Franklin Templeton sbarca a Hong Kong con un fondo del mercato monetario tokenizzato
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Franklin Templeton ha lanciato un money-market fund basato su blockchain destinato a investitori professionali a Hong Kong e sta lavorando a una versione per il pubblico retail, nell’ambito di una strategia volta ad ampliare la propria presenza in Asia.
Il veicolo, denominato Franklin OnChain U.S. Government Money Fund, investe in titoli di Stato a breve termine emessi dagli Stati Uniti, con le quote rappresentate sotto forma di token digitali anziché mediante le tradizionali evidenze di registro.
Secondo la società, questa architettura consente operazioni più rapide, maggiore trasparenza e costi inferiori rispetto alle strutture di fondo convenzionali. L’iniziativa si inserisce inoltre nell’ambito del progetto Project Ensemble, promosso dalla Hong Kong Monetary Authority, che esplora soluzioni per la finanza tokenizzata e contribuisce a consolidare la città come hub in crescita per gli asset digitali istituzionali.
In collaborazione con HSBC e la piattaforma di scambio criptovalute OSL, Franklin Templeton ha sperimentato come il token del fondo, chiamato gBENJI, possa generare rendimento onchain e interagire con i depositi tokenizzati di HSBC per abilitare regolamenti continuativi e processi di investimento più fluidi.
Tariq Ahmad said:
“Questo lancio dimostra il nostro impegno ad ampliare i prodotti d’investimento tokenizzati in Asia.”
Dettagli normativi e registro
Il fondo è registrato in Luxembourg e opera nel quadro del regime UCITS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities), la cornice normativa dell’Unione Europea che mira a garantire un elevato livello di tutela per gli investitori e a creare un mercato armonizzato per i fondi di investimento. L’adesione a questo regime implica requisiti su governance, diversificazione del portafoglio, trasparenza e protezione degli azionisti.
Tecnologia e infrastruttura
Il veicolo utilizza un sistema proprietario di registrazione su blockchain per emettere, distribuire e amministrare le quote direttamente onchain. La piattaforma tecnologica, sviluppata dalla stessa società, permette la custodia, la riconciliazione e le riconsegne delle quote tokenizzate, riducendo la dipendenza da processi manuali e da infrastrutture intermediarie tradizionali.
La tecnologia su cui poggia il prodotto per Hong Kong è basata sul Benji Technology Platform, una suite sviluppata in-house che ha già supportato precedenti iniziative di tokenizzazione della società.
Implicazioni per il mercato asiatico e considerazioni operative
La mossa di Franklin Templeton potrebbe accelerare l’adozione istituzionale degli strumenti tokenizzati in Asia, rafforzando Hong Kong come centro per gli asset digitali regolamentati. Per gli investitori professionali, i vantaggi includono liquidità più rapida e procedure di regolamento semplificate; per il mercato locale è prevista una maggiore interazione tra banche tradizionali e infrastrutture crittografiche.
Al contempo, l’espansione verso clienti retail richiederà confronti con autorità di vigilanza, adeguati meccanismi di protezione degli investitori e soluzioni per la custodia sicura dei token, nonché procedure robuste di antiriciclaggio e know‑your‑customer.
Questioni operative come l’interoperabilità fra ledger diversi, la gestione dei flussi di liquidità 24/7 e la riconciliazione dei dati restano elementi critici da affrontare per una diffusione più ampia di prodotti simili.
Contesto storico e prospettive
Franklin Templeton è attiva nella finanza basata su blockchain dal 2018 e ha lanciato diversi fondi tokenizzati nel corso degli ultimi anni. L’azienda ha progressivamente sviluppato il Benji Technology Platform per sostenere l’emissione e la gestione di quote digitali; il nuovo prodotto per Hong Kong rappresenta l’ultimo passo di una strategia volta a integrare tecnologie decentralizzate nelle offerte d’investimento tradizionali.
Il successo della proposta dipenderà dall’evoluzione regolamentare, dall’adozione degli operatori finanziari e dalla capacità di bilanciare innovazione tecnologica e tutela degli investitori, elementi chiave per la diffusione su scala regionale e globale.