Nucleare, Ansaldo e Nuward stringono un’alleanza per i piccoli reattori
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Un nuovo passo avanti verso la realizzazione di un reattore nucleare modulare di piccola taglia con componenti e tecnologie anche italiane è stato compiuto durante la World Nuclear Exhibition 2025 a Parigi. Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare e Nuward hanno firmato una dichiarazione congiunta d’intenti, insieme a Arabelle Solutions, Framatome e Tractebel, per rafforzare il programma relativo al Nuward Small Modular Reactor (SMR) e accelerarne le fasi di sviluppo e di implementazione.
Si tratta di una collaborazione che consolida un rapporto già avviato: il documento segue il primo accordo di collaborazione siglato nel luglio 2023 tra Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, EDF e Nuward, e disegna i prossimi passaggi per portare la tecnologia verso eventuali progetti dimostrativi e industriali.
Nuward sta sviluppando una generazione di reattori modulari raffreddati ad acqua di piccola taglia, pensati per fornire energia a basse emissioni di carbonio con elevati standard di sicurezza. La piattaforma è concepita come soluzione multienergia in grado di erogare sia elettricità sia calore utile per usi industriali e per il teleriscaldamento, aumentando la flessibilità rispetto alle centrali tradizionali.
L’intesa sottolinea il ruolo dei partner nel coprire aree diverse della tecnologia: Ansaldo Energia ha dichiarato l’intenzione di contribuire non solo alla parte di progetto relativa al nocciolo e alle componenti nucleari, spesso definita “isola nucleare”, ma anche agli impianti e ai sistemi di generazione elettrica e ausiliari, la cosiddetta “isola convenzionale”, mettendo a disposizione competenze ingegneristiche e capacità produttive italiane.
Daniela Gentile ha dichiarato:
“Il progetto Nuward fornirà a cittadini e imprese europee un apporto energetico affidabile, sicuro e competitivo. Intendiamo sostenere lo sviluppo del programma mettendo a frutto le nostre competenze tecnologiche e la solidità della filiera industriale italiana.”
Caratteristiche tecniche e applicazioni
I reattori SMR si caratterizzano per moduli di taglia ridotta, progettati per essere prodotti in serie e assemblati in sito, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di costruzione rispetto alle grandi unità nucleari. Nel caso del Nuward SMR, il raffreddamento ad acqua e la concezione modulare mirano a offrire flessibilità operativa e la possibilità di erogare calore di processo per industrie ad alta intensità termica oltre alla generazione elettrica destinata alla rete.
Queste caratteristiche possono rendere i SMR particolarmente adatti a contesti dove è richiesta decarbonizzazione delle attività industriali, integrazione con reti di teleriscaldamento o sostituzione di impianti fossili lontani dalle grandi reti elettriche. Tuttavia, la loro diffusione dipenderà anche da procedure di autorizzazione, modulazione normativi e percorsi di certificazione a livello nazionale ed europeo.
Quadro normativo e ruolo delle alleanze industriali
Lo sviluppo di progetti nucleari modulari in Europa coinvolge più attori: enti regolatori nazionali, istituzioni europee come Euratom e iniziative industriali di coordinamento quali la European SMR Alliance. Queste strutture lavorano su standard comuni, valutazione della sicurezza e armonizzazione dei processi di licenza, aspetti fondamentali per permettere la replica industriale dei moduli e l’accesso ai mercati internazionali.
La cooperazione tra fornitori tecnologici e imprese manifatturiere favorisce la costituzione di filiere locali competitive: investimenti in componentistica, costruzione e manutenzione possono generare indotto, occupazione specializzata e opportunità per l’export tecnologico, a patto di disporre di politiche industriali e finanziarie coerenti a sostegno della transizione energetica.
Impatto industriale e prospettive
L’accordo annunciato a Parigi evidenzia come gruppi industriali e sviluppatori di tecnologie stiano cercando sinergie per accelerare tempo di mercato e ridurre rischi. Per l’industria italiana la partecipazione al progetto può tradursi in opportunità di sviluppo per stabilimenti, ricerca e formazione di competenze high-tech. Sul piano politico, progetti di questo tipo si inseriscono nel dibattito più ampio su sicurezza energetica, diversificazione delle fonti e obiettivi climatici europei.
Resta comunque essenziale il confronto con le autorità regolatorie, i piani di controllo della sicurezza, le valutazioni ambientali e il dialogo con le comunità locali per garantire trasparenza e accettazione sociale dei futuri impianti.
Julien Garrel ha dichiarato:
“Il Nuward SMR è più di una novità tecnologica: rappresenta la risposta europea alla crescente domanda di energia affidabile, flessibile e a basse emissioni di carbonio. Grazie a solide collaborazioni industriali con partner strategici, la piattaforma si propone come soluzione multiuso capace di fornire elettricità e calore per una vasta gamma di applicazioni in Europa e oltre.”
I prossimi passi prevedono il perfezionamento degli aspetti ingegneristici, lo sviluppo di prototipi e la progressiva definizione dei piani di licenza e finanziamento necessari per arrivare a eventuali siti dimostrativi. Il percorso richiederà coordinamento tra industrie, istituzioni e sistemi regolatori per trasformare il progetto in realtà operative.