Hai bisogno di reddito? 3 etf a dividendo che ti pagano 52 volte l’anno

I fondi negoziati in borsa che distribuiscono dividendi ogni settimana sono una categoria rara, ma negli ultimi tempi hanno mostrato performance interessanti per chi cerca flussi di cassa più frequenti rispetto ai tradizionali dividendi trimestrali.

Questi strumenti possono essere utilizzati come componenti satellite di un portafoglio, offrendo ricavi ricorrenti a fronte di maggiori complessità e rischi legati all’uso di opzioni e derivati. Di seguito spieghiamo il funzionamento generale e tre esempi significativi presenti sul mercato.

Meccanica dei covered call settimanali

I fondi che adottano strategie di covered call acquistano posizioni in azioni o ETF sottostanti e vendono opzioni call su quegli stessi titoli per generare premi periodici. Quando questi contratti vengono negoziati su base settimanale, il fondo incassa premi ogni sette giorni, creando un flusso di cassa molto più frequente rispetto ai dividendi tradizionali.

Il vantaggio principale è l’incremento del reddito distribuito, che può risultare attraente per investitori che cercano liquidità ricorrente. Il compromesso è che la strategia limita l’apprezzamento dei prezzi: se il sottostante sale oltre lo strike, il fondo perde parte dell’upside. Inoltre, in caso di ribasso marcato del mercato i premi incassati possono non compensare le perdite in conto capitale.

Roundhill Magnificent Seven Covered Call ETF (MAGY)

Il Roundhill Magnificent Seven Covered Call ETF (ticker MAGY) è un fondo che applica una strategia covered call sulle cosiddette Magnificent Seven, il gruppo di grandi titoli tecnologici che include Apple, Alphabet, Microsoft, Meta, Nvidia, Tesla e Amazon.

La struttura del fondo prevede l’acquisto delle quote dell’ETF di riferimento MAGS e la contestuale vendita di opzioni call settimanali con strike fuori dal denaro, aggiornate ogni venerdì per adeguarsi alla volatilità di mercato. Questo meccanismo monetizza la volatilità tramite i premi sulle opzioni, pur mantenendo un’esposizione ai titoli sottostanti.

Il risultato è una proposta che offre un importo distributivo molto elevato, ma con il rischio di rinunciare a buona parte del potenziale rialzo. Il MAGY dichiara un rendimento da dividendo intorno al 33,4% e applica un expense ratio dello 0,99% (circa 99 USD ogni 10.000 USD investiti).

YieldMax Magnificent 7 Fund of Option Income ETFs (YMAG)

Il YieldMax Magnificent 7 Fund of Option Income ETFs (ticker YMAG) è un fondo gestito attivamente che investe in un insieme di ETF YieldMax, ognuno dei quali impiega strategie sintetiche di covered call o spread su titoli delle Magnificent Seven.

Essendo un fund of funds che utilizza derivati in divers livelli della struttura, YMAG tende a essere più aggressivo e più volatile rispetto a un singolo covered-call che possiede direttamente le azioni. L’uso di strategie sintetiche introduce ulteriori rischi di controparte, complessità e leva implicita.

Questo profilo più rischioso si riflette anche nel rendimento: YMAG ha mostrato un rendimento distribuito attorno al 45,8%, con un expense ratio dell’1,12% (circa 112 USD ogni 10.000 USD). Per alcuni investitori il premio in termini di yield giustifica il maggiore livello di rischio, ma è fondamentale comprendere la natura dei derivati impiegati.

Nicholas Crypto Income ETF (BLOX)

Il Nicholas Crypto Income ETF (ticker BLOX) è un prodotto di nicchia che combina esposizione a società legate all’ecosistema cripto, esposizione diretta a asset digitali attraverso prodotti quotati e una sovrapposizione di opzioni per generare reddito settimanale.

La strategia a tre “maniche” comprende: un portafoglio azionario con società che operano nel settore cripto (come exchange e piattaforme di trading), una componente in prodotti quotati legati a Bitcoin e Ethereum, e infine un overlay di opzioni che vende spread put sulla componente cripto e scrive covered call o put spread sulle posizioni azionarie.

Rispetto ad altre soluzioni covered call, la strategia di BLOX può consentire una maggiore partecipazione all’eventuale rialzo dei sottostanti, pur mantenendo un flusso di premi. Al momento del dato riportato il fondo era salito del 30,7% da inizio anno e offriva un rendimento settimanale equivalente a circa il 36,84%, con un expense ratio dell’1,03% (circa 103 USD ogni 10.000 USD).

Considerazioni sul rischio e sull’allocazione

Questi ETF ad alto rendimento possono apparire attraenti per la cedola elevata, ma presentano rischi specifici: esposizione ai ribassi di mercato, complessità derivante dall’uso di opzioni e dei prodotti sintetici, costi di gestione relativamente elevati e potenziali problemi di liquidità nei periodi di stress.

Per un investitore prudente è consigliabile considerare tali strumenti come posizioni secondarie (satellite) all’interno di un portafoglio bilanciato, piuttosto che come nucleo principale. È importante valutare l’impatto fiscale del reddito da opzioni nel proprio ordinamento, la tolleranza alla volatilità e la capacità di sostenere possibili drawdown.

Prima di procedere, è opportuno esaminare i prospetti informativi, comprendere le strategie di copertura e di gestione del rischio adottate dal gestore e, se necessario, consultare un consulente finanziario che possa adattare l’uso di questi veicoli alle esigenze personali e all’orizzonte temporale dell’investitore.