Trenta per cento dei detentori di Bitcoin risultano in perdita sul loro portafoglio a $100.000

Bitcoin ha tentato un recupero dopo la caduta che lo aveva portato sotto quota 100.000$, risalendo verso circa 103.000$ all’apertura di Wall Street, mentre molti operatori hanno registrato perdite significative.

Secondo dati di mercato, il prezzo del BTC ha segnato un aumento giornaliero intorno all’1,5%, segnalando un tentativo di stabilizzazione dopo il minimo plurimensile raggiunto nelle sessioni precedenti.

Il rimbalzo è avvenuto in concomitanza con una fase di elevata liquidazione di posizioni long: strumenti di monitoraggio delle liquidazioni hanno stimato oltre 1,7 miliardi di dollari di liquidazioni nelle ultime 24 ore, un evento che ha contribuito sia alla volatilità che al riassetto delle posizioni sul mercato.

Le liquidazioni si verificano quando le posizioni con leva non sopportano le variazioni di prezzo e vengono chiuse automaticamente, intensificando i movimenti intraday e spesso generando coperture (short-covering) o aperture aggressive nella direzione opposta.

Dinamiche sui derivati e coperture

Skew ha osservato:

“A seguito del crollo di ieri si sono aperte posizioni long aggressive; si osservano flussi positivi di delta e offerte che spingono il prezzo, probabilmente per riequilibrare i delta netti derivanti dalle short precedenti. L’azione del prezzo tende a essere irregolare durante questi flussi.”

Commentatori specializzati nei derivati hanno sottolineato come l’apertura di long aggressivi e il contemporaneo short covering possano creare fasi di forte oscillazione, con movimenti rapidissimi che ribaltano l’orientamento del mercato nel breve termine.

Segnali dall’order book e aspettative sui grandi movimenti

Exitpump ha segnalato:

“La profondità aggregata degli order book sul livello più profondo è finalmente diventata positiva, indicando segnali di un possibile fondo in formazione; la profondità al 10% è già molto favorevole.”

Questa lettura, che proviene dall’analisi della liquidità presente negli order book, viene considerata un indicatore in ritardo: mostra che la domanda relazionale si sta rafforzando, ma richiede tempo prima che l’effetto si rifletta in modo duraturo sul prezzo.

Un altro operatore, identificato come BitBull, ha evidenziato la presenza di cluster di liquidità rilevanti al rialzo, livelli che potrebbero attirare l’interesse dei grandi attori di mercato (le cosiddette whales).

BitBull ha detto:

“La mappa delle liquidazioni mostra che la maggior parte dei long è stata eliminata, con alcune posizioni residue intorno a 97K–99K. Sul lato positivo, ci sono quattro importanti cluster di liquidità a 102,5K, 111,5K, 116K e 117,5K. Non credo che le whale ignoreranno questi livelli.”

L’esistenza di questi cluster è cruciale: i grandi ordini in specifiche fasce di prezzo possono fungere da calamita per i movimenti, poiché i market maker e i grandi investitori spesso muovono il book per sfruttare o aggirare tali concentrazioni di liquidità.

Quasi un terzo dell’offerta in perdita

I dati on‑chain di una piattaforma di analisi indicano che la quota dell’offerta di BTC attualmente in perdita non realizzata si è avvicinata al 30%: quasi un terzo dei detentori avrebbe un valore di portafoglio inferiore rispetto al prezzo d’acquisto, anche intorno alla soglia dei 100.000$.

La piattaforma ha scritto:

“Questi livelli di perdita non sono necessariamente allarmanti: storicamente tendono a coincidere con punti di stress di liquidità dove i venditori si esauriscono, e spesso marcano minimi locali piuttosto che rotture definitive durante cicli rialzisti.”

In termini pratici, una frazione consistente dell’offerta in perdita può agire da cuscinetto per la pressione di vendita: chi è in perdita potrebbe essere meno propenso a vendere a ulteriori ribassi, mentre il riassorbimento delle posizioni leveraged può generare le condizioni per una successiva ripresa.

Per gli operatori e gli investitori è importante monitorare indicatori come la profondità degli order book, le liquidazioni e l’andamento dell’open interest, che forniscono segnali sul riequilibrio delle posizioni e sui possibili punti di resistenza o supporto creati dalla concentrazione di ordini.

Questo pezzo non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione d’investimento. Ogni operazione comporta rischi e si raccomanda agli interessati di effettuare analisi e verifiche autonome prima di prendere decisioni.