Cosa succede ora che Dogecoin perde il 5%
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La giornata ha visto una netta flessione di Dogecoin, con il prezzo che ha rotto importanti livelli di supporto mentre una forte distribuzione da parte di grandi portafogli e un aumento del volume hanno segnalato una pressione di vendita guidata da attori istituzionali.
Contesto della seduta
Nel corso della giornata DOGE ha perso circa il 5%, scendendo verso la soglia di $0.16 dopo aver fallito a mantenere il livello psicologico di $0.18 nella prima parte della seduta. Il range intraday è stato particolarmente volatile, con una escursione di circa $0.0185 e una pressione di vendita crescente durante l’intera giornata.
Il calo più deciso si è verificato verso le 20:00 GMT, quando il volume di scambi è balzato a 2,05 miliardi di token — circa il 94% in più rispetto alla media giornaliera — mentre il prezzo ha perforato il pavimento intorno a $0.1590. I dati on-chain hanno evidenziato deflussi significativi da wallet di grandi dimensioni, pari a circa $440 milioni, contribuendo all’interpretazione di una distribuzione su scala istituzionale.
Dopo aver toccato un minimo di sessione a $0.1528, DOGE si è stabilizzato vicino a $0.1550, dove si è manifestata una domanda di rimbalzo. I tentativi di recupero sono però stati limitati, con una resistenza confermata intorno a $0.1700, livello che coincideva con precedenti zone di supporto ora trasformate in resistenza.
Sintesi dell’azione del prezzo
Sui grafici a breve termine si è vista una rapida ripresa a forma di V dopo la rottura, ma il rimbalzo ha faticato a mantenere slancio. Il prezzo si è consolidato al di sotto della soglia di $0.1620, con la resistenza derivante dalla rottura che ha limitato ulteriori rialzi.
La stabilizzazione nella parte finale della seduta ha indicato una momentanea esaurimento della pressione di vendita, ma non ha fornito segnali chiari di inversione di tendenza. L’analisi dei flussi aggregati sulle principali piattaforme mostra una prevalenza delle vendite, confermando uno sbilanciamento negativo del mercato.
Analisi tecnica
La struttura di mercato resta caratterizzata da massimi decrescenti e minimi decrescenti, manifestando un chiaro momentum ribassista inserito in un contesto discendente più ampio. Il rimbalzo registrato ha assunto carattere correttivo piuttosto che direzionale, assimilabile a una fase di pausa dopo una distribuzione.
Gli oscillatori di momentum sugli orari rimangono in territorio negativo, mentre il RSI giornaliero non si è ancora ripreso da valori inferiori a 40. Per ipotizzare un miglioramento strutturale sarebbe necessario vedere chiusure sostenute sopra $0.1650, condizione che invaliderebbe in parte il pattern discendente attuale.
Cosa osservare per i trader
I trader tengono sotto controllo l’area di supporto tra $0.1550 e $0.1555, che continua a esercitare un ruolo protettivo nel breve termine. Una rottura al ribasso sotto questa fascia aprirebbe la strada verso il cluster di liquidità tra $0.1520 e $0.1500, livelli che in passato hanno visto accumulazione e possono attirare vendite aggiuntive o ordini di stop.
Al contrario, per mettere in discussione la resistenza rotta e segnalare un possibile sollievo a breve termine, è necessaria una continua ripresa oltre la zona compresa tra $0.1630 e $0.1650. Nel frattempo l’azione intraday suggerisce una fase di distribuzione con scarsa probabilità di ripartenze sostenute senza un aumento deciso dei volumi di acquisto provenienti da nuovi ingressi.
Dal punto di vista operativo, è utile che gli operatori mantengano un’adeguata gestione del rischio: definire stop-loss coerenti con la propria tolleranza, monitorare i flussi on-chain e osservare la liquidità sui principali exchange per valutare la sostenibilità di eventuali rimbalzi.