Proposta di ZKsync mira ad ancorare il token $ZK ai ricavi della rete

Il creatore della rete layer-2 legata a Ethereum, ZKsync, ha presentato una proposta per trasformare il suo token $ZK da strumento di governance a token con una funzione economica concreta e collegata all’utilizzo della rete.

La proposta in sintesi

La proposta, intitolata “From Governance to Utility: ZK Token Proposal, Part I”, è stata pubblicata nella community da Alex Gluchowski e descrive come l’attività sulla rete e la licenza per strumenti enterprise possano riversare valore direttamente nell’economia del token.

Alex Gluchowski ha scritto:

“The ZK token began as a tool for governance. Through governance, it can now become the heartbeat of an incorruptible economy.”

Fonti di ricavo proposte

Il piano prevede due flussi principali di ricavo. Il primo deriva da commissioni di interoperabilità on‑chain, applicate quando utenti o applicazioni spostano asset o messaggi tra i rollup che compongono l’ecosistema di ZKsync, inclusi moduli come la cosiddetta Elastic chain e catene modulari correlate.

Il secondo flusso è costituito da ricavi off‑chain legati a licenze per strumenti destinati alle imprese, come moduli di conformità, reportistica e servizi di supporto pensati per istituzioni che costruiscono sulla piattaforma.

Meccanismo di riacquisto e allocazione

I proventi generati dai due canali confluiscono in un meccanismo controllato via governance che utilizza queste entrate per ricomprare $ZK sul mercato. L’idea è che il valore d’uso della rete finanzi direttamente la domanda di token.

I token riacquistati verrebbero poi destinati a tre finalità: l’eliminazione (burn) per ridurre la supply, premi di staking per gli operatori decentralizzati e finanziamenti per l’ecosistema a sostegno di sviluppatori e beni pubblici. Secondo la proposta, tutti i parametri — dai livelli delle fee alle percentuali di distribuzione — sarebbero decisi dalla comunità attraverso il processo di governance.

Obiettivi e impatto economico

Collegando direttamente l’utilizzo della rete agli esiti economici, la proposta mira a creare un circuito autossostenibile: l’attività genera ricavi, i ricavi sostengono il token e il token a sua volta contribuisce a proteggere e finanziare la rete.

Dettagli mancanti e questioni aperte

Rimangono però aspetti operativi non definiti nella prima parte della proposta: le dimensioni delle commissioni, i programmi di riacquisto, la gestione delle emissioni e le modalità precise di integrazione con strumenti aziendali saranno oggetto di successive proposte e votazioni.

Nel frattempo, il valore di mercato di $ZK ha registrato una significativa flessione nell’ultimo anno, con una perdita che supera la metà del prezzo iniziale nel periodo considerato, evidenziando l’urgenza di chiarire i dettagli economici per rafforzare la fiducia degli investitori e degli utilizzatori.

Conseguenze per le imprese e il ruolo della governance

Se implementata, la proposta può incentivare l’adozione da parte di operatori tradizionali offrendo strumenti di compliance e licenze su misura; allo stesso tempo pone la responsabilità sulla governance della comunità per definire regole chiare e sostenibili che bilancino incentivi economici, sicurezza e decentralizzazione.

Le prossime fasi dovranno fornire cifre, timeline e scenari d’impatto per permettere a sviluppatori, operatori e istituzioni interessate di valutare concretamente rischi e opportunità legati alla transizione da token di governance a token di utilità economica.