Arriva la mappa per non dimenticare i campi di concentramento del fascismo
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Camera ha approvato all’unanimità la proposta di legge che istituisce una Mappa della Memoria sui campi di prigionia, internamento e concentramento attivi in Italia nel periodo fascista, con primo firmatario il deputato Francesco Verducci, dopo l’ok del Senato.
Le novità della legge
La normativa prevede la compilazione di una mappa storica che raccolga dati sui campi operativi soprattutto tra il 1922 e il 1945, attraverso indagini storiche, catalogazione di fonti documentarie e ricerche negli archivi. Il progetto include inoltre l’organizzazione di iniziative pubbliche quali convegni, mostre, pubblicazioni e percorsi di visita per favorire la conoscenza e la conservazione della memoria storica.
Finanziamenti e Fondo
Per l’attuazione è prevista l’autorizzazione di una spesa di 300.000 euro per il 2025. Inoltre viene istituito un Fondo con una dotazione di 1,2 milioni di euro per l’anno in corso nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, destinato a sostenere le attività previste dalla legge.
Il Fondo è pensato per promuovere e incentivare, nel rispetto dell’autonomia scolastica, i cosiddetti viaggi nella storia e nella memoria, favorendo la partecipazione delle scuole e la realizzazione di percorsi didattici collegati alla mappa e alle ricerche storiche.
Finalità e destinatari
La legge mira a diffondere la conoscenza del fenomeno dei campi, sostenere la ricerca storiografica e valorizzare il patrimonio documentale esistente. Tra i destinatari delle iniziative vi sono gli studenti di ogni ordine e grado, gli istituti di ricerca, gli archivi, i musei e gli enti locali coinvolti nella conservazione e nella promozione della memoria storica.
Le attività finanziabili comprendono ricerche storiche e archivistiche, allestimenti espositivi, pubblicazioni, convegni, oltre a percorsi didattici e visite guidate che favoriscano l’integrazione tra scuola e territorio.
Modalità di attuazione e tempi
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge il Ministero dell’Istruzione e del Merito dovrà adottare un decreto che definisca le modalità di utilizzo delle risorse e la tipologia delle spese ammissibili, stabilendo criteri operativi, priorità e modalità di rendicontazione.
Il decreto fungerà anche da quadro di riferimento per i bandi o le convenzioni con istituti di ricerca, archivi, università e amministrazioni locali, definendo procedure di selezione e indicatori di monitoraggio per garantire trasparenza e efficacia nell’impiego dei fondi.
Impatto culturale e istituzionale
La mappa e le attività collegate intendono rafforzare la consapevolezza pubblica sulle vicende storiche del periodo fascista e contribuire allo sviluppo di percorsi didattici fondati su documentazione verificabile. A livello istituzionale, il progetto richiederà coordinamento tra ministeri, enti locali, archivi e comunità scientifiche per assicurare qualità delle ricerche e diffusione capillare dei risultati.
Nel medio termine, la raccolta sistematica delle informazioni potrà offrire strumenti utili per la ricerca storica, per la tutela della memoria e per iniziative educative finalizzate alla prevenzione dell’oblio e del revisionismo storico.