Le azioni di Amazon balzano a nuovi massimi dopo un accordo cloud da 38 miliardi di dollari con OpenAI

Amazon ha visto le sue azioni salire a livelli record dopo aver annunciato un accordo da 38 miliardi di dollari con OpenAI per la fornitura di capacità di calcolo cloud: l’intesa concede a OpenAI l’accesso immediato alla banca di centinaia di migliaia di processori Nvidia gestiti da AWS, con la possibilità di ampliamento, e si estenderà per sette anni.

Nel corso della giornata il titolo Amazon è salito di circa il 5%, attestandosi vicino a 255 dollari, avvicinandosi così a una chiusura a prezzi mai registrati in precedenza; da inizio anno le azioni hanno accumulato quasi il 17% di guadagno, con la maggior parte dell’incremento concentrata nell’ultima settimana.

L’accordo, operativo da subito e strutturato su sette anni, prevede l’accesso a una grande disponibilità di GPU Nvidia in uso presso AWS, e comprende clausole che permettono di estendere ulteriormente la fornitura in funzione delle esigenze computazionali di OpenAI.

Dettagli dell’accordo

Amazon ha commentato la partnership in termini di complementarità tra infrastruttura cloud e capacità di ricerca sull’IA, sottolineando che la collaborazione accompagnerà l’evoluzione di strumenti come ChatGPT.

Amazon said:

“La leadership di AWS nell’infrastruttura cloud, combinata con i progressi pionieristici di OpenAI nell’IA generativa, aiuterà milioni di utenti a continuare a ottenere valore da ChatGPT.”

Le GPU di Nvidia sono oggi la tecnologia predominante per l’addestramento e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale su larga scala: l’accesso a centinaia di migliaia di queste unità consente a un’organizzazione come OpenAI di scalare i propri modelli più rapidamente senza dover costruire interamente una propria infrastruttura fisica.

Reazioni e impatto sul mercato

La notizia rientra in una serie di accordi plurimiliardari nel settore dell’infrastruttura per l’IA che, nelle ultime settimane, hanno sostenuto i corsi azionari delle società coinvolte e contribuito a spingere alcuni indici statunitensi verso nuovi massimi.

Sam Altman said:

“Rafforza l’ecosistema di calcolo diffuso che alimenterà questa nuova era e porterà l’IA avanzata a tutti.”

Matt Garman said:

“L’uso di AWS da parte di OpenAI servirà come spina dorsale per le loro ambizioni nell’IA.”

Contestualmente, gli operatori di mercato segnalano anche preoccupazioni relative a possibili sovrastime del valore delle società coinvolte o a fenomeni di eccessiva concentrazione degli investimenti nell’infrastruttura AI, elementi che alcuni analisti hanno descritto come il rischio di una bolla settoriale.

Oltre a Amazon e OpenAI, attori come altre grandi piattaforme cloud e produttori di hardware per l’IA continuano a proporre soluzioni per soddisfare la domanda crescente, rendendo il mercato dell’infrastruttura AI estremamente competitivo.

Cosa significa per l’ecosistema dell’intelligenza artificiale

L’accordo permette a OpenAI di accedere rapidamente a risorse computazionali su larga scala, accelerando potenzialmente lo sviluppo e la distribuzione di modelli più grandi e complessi. Per AWS si tratta di un rafforzamento della posizione nel mercato cloud e di una dimostrazione della domanda strutturale di capacità AI.

Dal punto di vista industriale, contratti di questa portata possono determinare dinamiche di dipendenza tecnologica e influenzare il potere negoziale tra fornitori di cloud e grandi clienti. Sul piano normativo e della politica industriale, la concentrazione di risorse compute in pochi attori potrebbe attirare l’attenzione di autorità antitrust e di enti che valutano le implicazioni strategiche per la competitività e la sicurezza dei sistemi digitali.

Tra i rischi vanno considerati il lock-in contrattuale, la volatilità legata alle valutazioni di mercato e le limitazioni di approvvigionamento di hardware specializzato. Parallelamente, l’aumento della capacità disponibile può ridurre i tempi di sviluppo di applicazioni AI in settori come salute, finanza, produzione e servizi, con effetti ampi sull’economia digitale.

In sintesi, l’intesa da 38 miliardi segna un passaggio significativo nella competizione per l’infrastruttura AI, rafforzando AWS come fornitore chiave e consentendo a OpenAI di scalare i propri servizi, mentre solleva questioni strategiche e di mercato che continueranno a essere monitorate dagli investitori e dai regolatori.