Grandi nomi della tecnologia: Apple, Cisco Systems, Costco, Meta Platforms, NVIDIA e altro ancora
- 4 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I futures mostrano segnali misti all’apertura della nuova settimana e del nuovo mese, con il NASDAQ che torna a guidare i rialzi. Dopo una seduta debole giovedì, i mercati hanno recuperato venerdì grazie a risultati societari solidi e all’incontro positivo tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Con la maggior parte degli utili del terzo trimestre ormai pubblicata, gli investitori restano concentrati sui prossimi dati economici alla ricerca di indicazioni sulle mosse della Federal Reserve.
La probabilità di un taglio dei tassi a dicembre è stata ridimensionata dopo i commenti dei responsabili della banca centrale, ma rimane al centro del dibattito. Le attese dei trader sono scese, riflettendo la percezione che, pur con un mercato del lavoro in rallentamento, il rischio di una ripresa dell’inflazione possa indurre la banca centrale a essere più prudente.
Jerome Powell ha dichiarato:
“L’ipotesi di un taglio dei tassi a dicembre è tutt’altro che garantita.”
Rendimenti e segnali dalla Fed
I rendimenti sono risultati leggermente più bassi nella sessione di chiusura e si presentano sostanzialmente stabili all’inizio della nuova settimana. Il rendimento del Treasury a 10 anni ha chiuso venerdì al 4,08%, interrompendo il rally registrato dopo il taglio dei tassi della Federal Reserve e i commenti più restrittivi di alcuni esponenti della banca centrale.
Nei giorni precedenti, i rialzi dei rendimenti erano stati alimentati dalle preoccupazioni espresse da rappresentanti regionali della Federal Reserve, tra cui i presidenti delle banche di Kansas City e di Dallas, che hanno sottolineato rischi di inflazione futuri rendendo meno scontato un taglio a dicembre.
Materie prime e volatilità
I prezzi del petrolio hanno chiuso in lieve rialzo venerdì: il West Texas Intermediate (WTI) ha terminato la giornata a 60,98 dollari al barile, mentre il Brent ha chiuso a 64,77 dollari. Le quotazioni hanno mostrato volatilità, influenzate da notizie su possibili azioni militari statunitensi in Venezuela che hanno inizialmente spinto i prezzi verso l’alto, per poi arretrare dopo le smentite di Donald Trump.
Un calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti ha fornito un supporto temporaneo ai prezzi. Nel contempo, i prezzi della benzina hanno raggiunto il massimo di un mese e i futures sul gas naturale hanno segnato un picco di sei mesi, sottolineando la variabilità del mercato energetico.
Andamento dell’oro
Il oro ha registrato una flessione venerdì, frenato dalla presa di profitto, da un dollaro più forte e dal ridimensionamento delle speranze su un taglio dei tassi a dicembre. Dopo il massimo storico di metà ottobre, il metallo prezioso è entrato in fase correttiva e molti analisti vedono una possibile fase di consolidamento intorno al livello ipotetico di 4.000 dollari l’oncia.
Ray Dalio ha detto:
“L’oro è la forma di denaro più sicura; in tempi di guerra e di svalutazione gli investitori dovrebbero essere sovrappesati.”
Una strategia conservativa raccomanda di mantenere sempre una quota di portafoglio in oro, tipicamente compresa tra il 5% e il 10% delle attività azionarie, per funzioni di diversificazione e copertura.
Criptovalute
Il mercato delle criptovalute ha mostrato una ripresa venerdì dopo una forte vendita che aveva caratterizzato l’inizio della settimana. Asset principali come Bitcoin e Ethereum hanno chiuso la seduta con guadagni moderati, beneficiando anche di un clima di rischio leggermente migliorato a seguito degli sviluppi geopolitici e delle indicazioni della banca centrale.
Nel corso del weekend il Bitcoin è stato scambiato oltre i 110.000 dollari, mentre Ethereum si è attestato intorno a 3.880 dollari, livelli che riflettono sia la volatilità intrinseca del comparto sia l’appetito degli investitori per asset a maggiore rischio.
Revisioni degli analisti e implicazioni
Diversi analisti hanno aggiornato raccomandazioni e target price su titoli tecnologici e industriali, mosse che possono incidere sui flussi di investimento nel breve termine e influenzare la volatilità dei singoli titoli.
Apple è stata promossa da alcune case di investimento, con un target price rivisto verso l’alto, a riconoscimento della sua solidità nei risultati e delle prospettive di crescita sui servizi e sui nuovi prodotti.
Cisco Systems ha ricevuto un upgrade a Buy da alcuni osservatori, con un nuovo target price che riflette aspettative di stabilizzazione della domanda nel settore delle reti.
Meta Platforms è stata inclusa nella categoria Buy da parte di un’istituzione che ne ha aumentato l’obiettivo di prezzo, puntando sulla forza dei ricavi pubblicitari e sugli investimenti nella piattaforma.
Ecolab e Netflix hanno entrambi ottenuto revisioni positive da parte di società di ricerca, che hanno elevato le raccomandazioni in base a solidi risultati operativi e a prospettive favorevoli nei rispettivi segmenti di mercato.
Roku è stata promossa a Overweight da alcuni analisti che vedono potenziale nella monetizzazione dei contenuti e nella crescita degli utenti attivi.
Tra le revisioni al ribasso, alcune banche d’affari hanno tagliato la raccomandazione su Marsh & McLennan e ridotto il target su Charter Communications, motivando le decisioni con valutazioni più caute sulla crescita futura e sui margini operativi.
Per altri titoli, come Riot Platforms, Datadog, Pitney Bowes, Take-Two e NVIDIA, diversi analisti hanno aggiornato i target price incrementali o avviato coperture, segnalando aspettative differenziate su crescita, innovazione tecnologica e condizioni di mercato.
Nel complesso, le revisioni degli analisti riflettono un mix di fiducia selettiva in singoli settori e prudenza generale legata all’incertezza sulla traiettoria dei tassi e sull’andamento dell’inflazione. Gli investitori dovrebbero considerare questi aggiornamenti come elementi informativi da integrare in una strategia di portafoglio diversificata, evitando di basare decisioni su una singola raccomandazione.