Supporto a $0,18 cede mentre le balene vendono
- 3 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Dogecoin è scivolato sotto la soglia chiave di $0,18 martedì, mentre la distribuzione da parte delle balene si è intensificata, creando una divergenza netta rispetto al rafforzamento del mercato più ampio. Il meme coin ha ceduto l’1,3% chiudendo a $0,1740, mentre Bitcoin e le principali altcoin hanno registrato rialzi, a indicare che i flussi istituzionali — non il sentimento generale — stanno guidando la traiettoria di DOGE.
Contesto e dati on‑chain
Nel corso della sessione di 24 ore di martedì DOGE è passato da $0,1855 a $0,1740, accentuando il suo sottoperformare rispetto all’indice di riferimento CD5 di oltre il 2%. La rottura è accelerata intorno alle 03:00 UTC, quando i volumi sono saliti a 1,10 miliardi di token — il 183% in più rispetto alla media delle 24 ore — determinando il superamento netto della zona di supporto a $0,18.
La resistenza si è irrigidita vicino a $0,1870, con tre tentativi di recupero respinti durante la giornata. I dati on‑chain forniti da Santiment indicano che i wallet con posizioni tra i 10 e i 100 milioni di DOGE hanno liquidato collettivamente 440 milioni di token nell’arco di 72 ore, riducendo la loro quota dall’15,51% al 15,15% dell’offerta totale. Si tratta di una delle più consistenti liquidazioni da parte di balene di medio taglio nelle ultime mensilità.
Questi movimenti suggeriscono che una parte importante della pressione di vendita è stata guidata da decisioni di riposizionamento di grandi portafogli piuttosto che da una svendita generalizzata da parte di investitori retail.
Sintesi dell’azione di prezzo
Il calo di DOGE si è sviluppato attraverso fasi successive di distribuzione, caratterizzate da picchi di volume. La prima rottura al di sotto di $0,18 ha innescato una cascata di liquidazioni che ha portato i prezzi ai minimi di sessione intorno a $0,1755, prima che acquirenti a breve termine contribuissero a stabilizzare il prezzo vicino a $0,1740.
La forchetta di oscillazione intraday di $0,0135 — circa il 7,3% di volatilità — riflette un riposizionamento istituzionale più che una capitolazione diffusa. Gli analisti sottolineano come il pattern sia coerente con una rotazione strutturale delle posizioni piuttosto che con una fuga collettiva dal mercato, tuttavia la breadth di mercato resta in peggioramento mentre il token si disconnette dal trend rialzista generale.
Analisi tecnica
Da un punto di vista tecnico, DOGE si trova in un punto di svolta binario. La zona di $0,18 rappresenta sia un pivot strutturale sia il limite inferiore del canale ascendente prevalente, in vigore da metà agosto. Se questo supporto dovesse reggere, si aprirebbe la strada a un recupero verso l’intervallo $0,26–$0,33; una confermata violazione invece potrebbe accelerare la discesa verso il cluster di accumulo a $0,07, dove circa il 18,6% dell’offerta totale (28,3 miliardi di DOGE) ha registrato le ultime transazioni.
La resistenza nell’area $0,1870–$0,1900 rimane solida dopo i ripetuti rifiuti. L’elevato aumento dei volumi nel momento della rottura, combinato con una diminuzione dell’open interest, rafforza l’ipotesi che le posizioni a leva siano state liquidate mentre i venditori spot hanno proseguito nello scarico.
Cosa devono sapere i trader
Ali Martinez ha osservato:
“Il destino di DOGE potrebbe dipendere da questo livello: una rottura espone al rischio di una discesa verso $0,07, mentre una tenuta potrebbe innescare un recupero fino a $0,26 o oltre.”
Con l’attività delle balene che si è attenuata verso la chiusura della sessione e le metriche di distribuzione che mostrano segni di stabilizzazione, una correzione di breve periodo è plausibile. Tuttavia, gli operatori avvertono che un mantenimento dei prezzi al di sotto di $0,18 confermerebbe una rottura strutturale, mettendo in discussione la tesi rialzista di medio termine che aveva sostenuto i flussi di ottobre.
Per gli investitori e i gestori di portafoglio l’indicazione principale è monitorare i flussi on‑chain e l’evoluzione dell’open interest per distinguere tra semplice rotazione tattica e cedimento della struttura di mercato. Strategie di gestione del rischio, come livelli di stop-loss chiaramente definiti e ridimensionamento delle esposizioni leveraged, risultano raccomandabili in uno scenario con alta volatilità e presenza significativa di vendite da parte di grandi wallet.
In prospettiva, la situazione richiederà conferme aggiuntive: una ripresa sostenuta sopra $0,19 consoliderebbe la possibilità di un rimbalzo tecnico, mentre nuovi volumi di vendita da parte delle balene aumenterebbero la probabilità di un movimento verso i livelli di accumulo storici.