Microsoft firma un accordo cloud per l’ia da 9,7 miliardi di dollari

Microsoft ha annunciato di aver stipulato un accordo di acquisto del valore di 9,7 miliardi di dollari per capacità cloud destinata ad applicazioni di AI con la società precedentemente attiva nel mining di bitcoin, IREN.

Dettagli dell’accordo

L’intesa, dalla durata di cinque anni, concede a Microsoft accesso a sistemi per l’intelligenza artificiale basati su Nvidia GB300 ospitati nello stato del Texas. Si tratta di una fornitura che integra risorse cloud dedicate all’elaborazione di carichi di lavoro di apprendimento automatico e inferenza su larga scala.

Secondo quanto comunicato, IREN ha pianificato l’acquisto di GPU per un valore di 5,8 miliardi di dollari da Dell Technologies, mentre il contratto con Microsoft dovrebbe generare un ricavo annualizzato prossimo a 1,9 miliardi di dollari per la società fornitrice.

Contesto e evoluzione dei neocloud

Il termine neocloud identifica un insieme di operatori di data center che hanno riconvertito infrastrutture nate per il mining di criptovalute verso servizi di calcolo per l’AI. Questa trasformazione sfrutta investimenti preesistenti in potenza di calcolo e in infrastrutture energetiche.

IREN, fondata nel periodo di espansione del mining su larga scala, si aggiunge ad altri operatori che hanno seguito rotte simili, tra cui CoreWeave e Crusoe, riconvertendo risorse intensivamente energivore verso carichi di lavoro di intelligenza artificiale.

Impatto sul mercato e riflessi

L’annuncio ha alimentato forti movimenti sul mercato azionario: il titolo di IREN ha registrato un aumento superiore al 30% nelle contrattazioni pre-mercato, proseguendo un rialzo già sostenuto nell’anno legato alla domanda di AI hardware.

Per Microsoft l’accordo rappresenta una strategia per incrementare la capacità di offerta di servizi come Azure AI in un periodo di carenza globale di GPU, evitando di dipendere esclusivamente dalla costruzione di nuovi impianti o dalle scorte dei produttori di componenti.

Prospettive, vantaggi e rischi

La transizione di aziende nate per il mining verso il cloud AI crea una nuova classe di fornitori in grado di offrire capacità di calcolo rapidamente scalabile e, in alcuni casi, a costi competitivi rispetto ai grandi hyperscaler. Ciò può incrementare la resilienza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori e ampliare l’offerta per clienti enterprise e sviluppatori.

Tuttavia, il fenomeno presenta anche sfide e criticità: la riconversione richiede adeguamenti infrastrutturali, garanzie sulla disponibilità energetica e un’attenta gestione dei livelli di servizio. Esistono inoltre rischi regolamentari e di concentrazione del mercato qualora pochi operatori accumulassero quote rilevanti di capacità GPU.

Nel complesso, l’accordo tra Microsoft e IREN è indicativo di come la domanda per servizi di intelligenza artificiale stia rimodellando il panorama dei data center, creando sinergie tra settori precedentemente distinti e accelerando investimenti in infrastrutture specializzate.