Corte d’appello si pronuncerà sulla richiesta di Sam Bankman-Fried per un nuovo processo sul caso FTX
- 2 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Sam Bankman-Fried si prepara ad affrontare davanti alla Second Circuit Court of Appeals un appello contro la sua condanna e la pena di 25 anni, a poco più di tre anni dal crollo dell’impero FTX.
L’udienza, fissata per il 4 novembre, concederà a entrambe le parti un tempo molto limitato per argomentare: i pubblici ministeri del Southern District of New York e il nuovo team difensivo guidato dall’avvocata d’appello specializzata in reati finanziari Alexandra Shapiro avranno ciascuno circa dieci minuti per esporre le loro posizioni davanti a una corte in pannello.
L’attenzione della corte non verterà nuovamente sulle prove di fatto già oggetto del processo, ma su questioni processuali: in pratica se il processo di primo grado sia stato condotto nel rispetto delle regole e dei diritti dell’imputato.
La difesa chiede un nuovo processo e un nuovo giudice sostenendo che il giudice di primo grado, Lewis Kaplan, abbia dimostrato pregiudizio e pronunciato osservazioni che avrebbero compromesso l’equità del processo.
I pubblici ministeri, invece, affermano che il processo è stato regolare e che condanna e pena rappresentano l’applicazione della giustizia.
La strategia della difesa
Per ribaltare la sentenza la difesa dovrà dimostrare che il tribunale distrettuale ha commesso un errore rilevante nel modo in cui ha gestito il dibattimento, un onere elevato che richiede di mostrare non solo un errore, ma che tale errore sia stato probabilmente decisivo per l’esito del processo.
Steve Yelderman said:
“È necessario provare che la corte distrettuale ha preso decisioni che hanno pregiudicato in modo significativo la difesa; non basta mostrare un singolo errore formale.”
Howard Fischer said:
“I tribunali d’appello sono generalmente riluttanti a modificare la modalità con cui un giudice di primo grado ha condotto il processo, soprattutto in procedimenti complessi.”
Tra gli argomenti principali della difesa vi sono le presunte osservazioni e interventi del giudice Kaplan durante il processo, che la difesa ritiene potessero influenzare la giuria, e una serie di richieste rigettate in sede processuale che ora vengono sollevate in appello.
Il “dry run” prima della testimonianza
Un punto di particolare controversia riguarda la cosiddetta simulazione di testimonianza che il giudice volle ascoltare prima che Bankman-Fried fosse chiamato a deporre di fronte alla giuria. La difesa ha definito tale procedura una sorta di deposizione preventiva, ritenendola straordinaria e potenzialmente pregiudizievole.
Martin Auerbach said:
“Questo pre-ascolto della testimonianza, che di fatto assomiglia a una deposizione pubblica, è piuttosto eccezionale; pur riconoscendo la discrezionalità del giudice, la procedura è stata insolita.”
Secondo la difesa, tale esercizio avrebbe potuto fornire alla pubblica accusa una maggiore opportunità di formulare critiche e contraddittori rispetto a quanto concesso alla difesa, configurando una possibile violazione del principio di parità di trattamento nella presentazione delle prove.
La controparte, richiamando l’autorità della corte distrettuale sulla valutazione dell’ammissibilità delle prove, ha replicato che non vi è stata alcuna anomalia procedurale nell’aver valutato preliminarmente alcune questioni probatorie.
Il precedente della Corte Suprema sul requisito dell’intento
Un cambiamento giurisprudenziale intervenuto a livello della Supreme Court ha chiarito un aspetto del reato federale di wire fraud: è sufficiente dimostrare l’intento di ottenere denaro attraverso false dichiarazioni, anche se non vi era la volontà di arrecare un danno economico duraturo.
Questo orientamento complica le argomentazioni della difesa, che aveva sostenuto l’assenza di intento fraudolento in quanto, secondo la ricostruzione difensiva, i fondi sarebbero poi stati reintegrati e gli investitori non avrebbero subito una perdita definitiva.
Martin Auerbach said:
“Il fatto che i fondi siano stati poi recuperati non elimina l’intento originario di procurarsi il denaro con false dichiarazioni; l’elemento intenzionale rimane centrale.”
In termini pratici, la Corte d’appello dovrà valutare se, alla luce di questo quadro normativo e delle singole determinazioni del giudice di primo grado, le considerazioni probatorie sono state adeguate e non hanno indebitamente favorito l’accusa.
Cosa può indicare il comportamento della corte d’appello
Gli osservatori processuali sottolineano che la durata dell’udienza e l’intensità delle domande poste dai giudici possono fornire indizi sulle probabilità che la corte decida per l’annullamento o la conferma della condanna.
Steve Yelderman said:
“Un’udienza breve e senza molte domande suggerisce generalmente che la corte tenderà ad affermare la sentenza; se i giudici sollevano numerosi interrogativi, può essere un segnale che stanno considerando un nuovo esame del procedimento.”
Howard Fischer said:
“Le domande rivolte alle parti, così come la portata delle richieste di chiarimento sui punti di diritto, indicano la linea d’interesse della corte: un intervento più ampio può preludere a una decisione che richiede un riesame.”
In sintesi, un coinvolgimento attivo del pannello giudicante sulle questioni proposte dalla difesa potrebbe aumentare la probabilità che la sentenza venga rivista; viceversa, un procedimento formale e rapido è spesso preludio alla conferma della decisione di primo grado.
La possibilità di una grazia presidenziale
Se l’appello dovesse fallire, la porta politica di una grazia presidenziale rimane un’eventualità, benché difficile. Negli ultimi tempi alcuni dirigenti del settore delle criptovalute hanno ricevuto clemenze, ma le dinamiche politiche e i legami personali possono pesare molto nelle decisioni di questo tipo.
Nel caso di Sam Bankman-Fried il profilo pubblico e le donazioni effettuate in passato, in particolare verso candidati di diverse formazioni politiche, compongono un quadro complesso che rende incerta qualsiasi previsione su un eventuale intervento di clemenza.
Altri fattori che possono influire sono le relazioni dirette tra la persona richiedente e gli ambienti del potere, il sostegno di lobby o di settori industriali e l’opinione pubblica su casi percepiti come emblematici di mala gestione finanziaria o responsabilità penale.
Implicazioni più ampie e prospettive
Oltre agli effetti personali per Bankman-Fried, l’esito dell’appello avrà riflessi sulla regolazione e sull’applicazione delle norme penali al settore delle criptovalute, contribuendo a definire i confini tra gestione imprudente, mala gestione e condotte punitive configurabili come frode.
Le corti d’appello svolgono anche una funzione interpretativa importante: le loro decisioni possono precisare obblighi di trasparenza, doveri fiduciari e standard di condotta per gli operatori dei mercati digitali e per le piattaforme di scambio, con possibili ripercussioni regolamentari e legislative.
Nei prossimi giorni l’udienza fornirà indicazioni sul grado di apertura della corte verso la richiesta difensiva. Indipendentemente dall’esito immediato, questa fase processuale rimarrà un riferimento per futuri procedimenti che coinvolgono responsabilità manageriali in contesti finanziari innovativi.