Mev mette a rischio l’adozione istituzionale della defi e danneggia i piccoli investitori, avverte un dirigente crypto
- 2 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Maximal extractable value (MEV), il processo con cui miner o validator riorganizzano le transazioni in un blocco per ottenere profitti, sta ostacolando l’ingresso delle istituzioni finanziarie nella finanza decentralizzata (DeFi), danneggiando gli utenti retail, secondo Aditya Palepu, amministratore delegato di DEX Labs, principale contributore dello scambio decentralizzato di derivati DerivaDEX.
Che cos’è il MEV e perché conta
Il fenomeno del MEV deriva dall’asimmetria informativa intrinseca ai mercati elettronici: chi conosce o può controllare l’ordine delle transazioni dispone di un vantaggio economico. Questo problema non è esclusivo delle criptovalute, ma nel contesto delle blockchain pubbliche assume forme e impatti particolarmente evidenti.
Tra le pratiche più dannose si annoverano i cosiddetti sandwich attacks, una forma di manipolazione in cui un attore inserisce transazioni prima e dopo l’ordine di un utente per spostare il prezzo e catturare il guadagno.
Soluzioni tecniche proposte
Secondo Palepu, la chiave è impedire che i dati di order flow siano visibili prima dell’esecuzione. Un approccio è elaborare le transazioni all’interno di trusted execution environments o tramite meccanismi che mantengono private le intenzioni di trading, come casse di deposito finanziate o protocolli di cifratura distribuita.
Aditya Palepu ha spiegato:
“Ciò che le rende davvero potenti è la capacità di processare gli ordini in modo privato. Le intenzioni di trading non vengono diffuse pubblicamente prima dell’esecuzione. Sono cifrate sul lato client e vengono decifrate solo all’interno dell’enclave sicura dopo che sono state sequenziate.”
Questa modalità rende più difficile il front-running e riduce l’opportunità di attacchi tipo sandwich, proteggendo gli utenti e rendendo i mercati più equi. Soluzioni alternative studiate nell’ecosistema comprendono protocolli di cifratura a soglia e batching, che aggregano le transazioni per limitare l’osservabilità degli order flow.
Un’analisi della European Securities and Markets Authority (ESMA) ha illustrato la catena del valore del MEV e le diverse strategie estrattive, evidenziando come i flussi di ricavo possano rendere la rete più centralizzata e costosa per gli utenti.
Impatto sull’adozione istituzionale e sugli utenti retail
La mancanza di privacy nelle transazioni rappresenta un freno importante per le istituzioni finanziarie: espone ordini sensibili a manipolazioni e rischi di front-running, rendendo difficile la partecipazione professionale nei mercati DeFi.
Aditya Palepu ha osservato:
“Quando le istituzioni non possono partecipare efficacemente, ne soffrono tutti, compresi gli utenti retail.”
Le istituzioni forniscono infrastrutture di mercato essenziali — liquidità, attività di arbitraggio non estrattivo e stabilizzazione dei prezzi — che contribuiscono a mantenere i prezzi vicini alla parità tra diversi scambi e a ridurre la volatilità. L’assenza di questi attori può portare a secchezza di liquidità, picchi di volatilità, aumento delle manipolazioni e crescita dei costi di transazione per gli investitori al dettaglio.
Per rendere la DeFi più accessibile e sicura per tutte le controparti è pertanto necessario combinare innovazione tecnica, audit di sicurezza e, dove opportuno, regole di mercato che incentivino la trasparenza senza esporre i flussi di ordine a sfruttamento predatorio.
Prospettive e implicazioni regolamentari
La soluzione al problema del MEV richiederà collaborazione tra sviluppatori di protocollo, operatori di mercato e autorità di vigilanza. Misure tecniche come le enclave sicure o le tecniche di cifratura collettiva devono essere integrate con standard di auditing e, se necessario, con interventi regolamentari che promuovano concorrenza e protezione degli investitori.
Un approccio bilanciato può ridurre gli incentivi alla centralizzazione e favorire l’ingresso di partecipanti istituzionali, con benefici tangibili per la stabilità e l’equità dei mercati per tutti gli operatori.