Come un banchiere per caso sta trasformando la banca d’investimento di Los Angeles in una delle macchine più potenti per grandi operazioni
- 1 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Secondo classifiche di settore, Houlihan Lokey si è affermata come il principale consulente in termini di numero di operazioni nel corso dell’anno, grazie a una strategia che ha privilegiato l’assunzione di senior dealmaker mentre molti concorrenti frenavano l’espansione.
Percorso del CEO
Scott Adelson non immaginava di occupare oggi la posizione di amministratore delegato di una banca d’investimento tra le più attive sul mercato per volume di operazioni.
Dopo aver conseguito un MBA presso la University of Chicago Booth School of Business, Adelson avviò un’attività imprenditoriale con l’idea di costruire imprese piuttosto che consigliarle. Nel 1987 entrò in un piccolo studio di valutazioni a Los Angeles, pensando di trattarsi di una fase transitoria della sua carriera.
Col tempo è rimasto nel settore finanziario, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità fino a diventare co-presidente e co-responsabile globale dell’corporate finance, per poi essere nominato amministratore delegato dell’istituto l’anno scorso.
Evoluzione e posizionamento sul mercato
Originariamente noto per la consulenza in ambito di restructuring e bankruptcy, Houlihan Lokey ha progressivamente ampliato la propria offerta, affermandosi in particolare nel middle-market, ossia nelle operazioni di dimensioni medio-piccole fino a circa un miliardo di dollari.
La banca ha assistito sponsor finanziari come Carlyle e ha curato operazioni di vendita di marchi del settore cosmetico come la cessione del brand Color Wow a L’Oréal, contribuendo a un totale di circa 240 operazioni elaborate fino al terzo trimestre secondo i ranking di mercato.
Pur senza competere sui mega-deal tipici delle grandi banche d’investimento, in cui il valore delle singole transazioni è molto superiore, Houlihan Lokey ha costruito un consistente flusso di incarichi nel segmento intermedio dove la profondità settoriale e la specializzazione fanno la differenza.
Risultati recenti e dinamiche di mercato
Nella più recente comunicazione trimestrale la banca ha riportato ricavi per 659 milioni di dollari, in aumento di circa il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi dell’area di corporate finance si attestano intorno ai 439 milioni, mentre l’attività di consulenza finanziaria e di valutazione ha contribuito con circa 87 milioni.
Scott Adelson ha commentato in sede di presentazione dei risultati:
“I mercati dei capitali sono molto aperti e il capitale è abbondante. Tutto ciò ha aumentato la fiducia complessiva nell’appetito per le operazioni.”
L’amministratore delegato aveva previsto il ripristino dell’attività di M&A già da diversi mesi: dopo alcuni anni più lenti, la combinazione di un contesto di tassi più stabile, una regolamentazione meno vincolante e un’ondata di fiducia legata a AI e innovazione tecnologica ha sostenuto la ripresa delle operazioni nel 2025.
Strategia di crescita e assunzioni
Per posizionarsi in vista della ripresa, la banca ha adottato una politica di espansione del personale: mentre altri gruppi finanziari hanno contenuto le assunzioni, Houlihan Lokey ha reclutato senior banker provenienti da istituzioni consolidate e ha rafforzato coperture settoriali mirate.
Scott Adelson ha sintetizzato la visione strategica riguardo al ritmo delle attività:
“La ruota sta prendendo velocità, e noi siamo pronti.”
Dal periodo estivo la banca ha inserito sei managing directors provenienti da realtà come UBS e Capital One, rafforzando team negli Stati Uniti e in Europa e ampliando competenze in ambiti quali healthcare finance, tecnologie ipotecarie, IT services, copertura del private equity e soluzioni di capitale.
L’area delle capital solutions, che assiste clienti su finanziamenti e strategie di bilancio, è indicata come una delle direttrici di investimento continuo. A metà 2025 il gruppo contava circa 2.700 dipendenti, di cui quasi 350 managing directors.
La capacità di assumere e trattenere professionalità anche nelle fasi meno favorevoli del ciclo ha contribuito a stabilizzare l’organico e a mantenere continuità nell’expertise disponibile per i clienti.
Scott Adelson ha commentato il valore della continuità occupazionale:
“Poter assumere attraverso i cicli, senza aver quasi mai fatto ricorso a licenziamenti in un settore storicamente ciclico, ha portato una stabilità straordinaria al team.”
Settori di specializzazione e organizzazione
La banca ha organizzato la copertura in circa 200 settori industriali dedicati, ciascuno guidato da senior banker specialisti: un raggio d’azione più che raddoppiato rispetto a dieci anni fa. All’interno della corporate finance, il gruppo di capital solutions opera come motore parallelo all’attività di M&A, assistendo clienti su raccolta di capitale privato, rifinanziamenti e gestione del profilo finanziario.
Secondo la società, il gruppo ha gestito oltre 100 transazioni nell’anno in corso, contribuendo a diversificare le fonti di ricavo rispetto ai soli mandati di compravendita.
Tecnologia, acquisizioni mirate e integrazione
Parte della strategia di crescita è stata realizzata anche tramite acquisizioni mirate di boutique: dal 2020 la banca ha integrato otto realtà specializzate, acquisendo competenze e piattaforme tecnologiche per potenziare servizi core.
Nel 2024 sono stati acquisiti studi come Waller Helms Advisors di Chicago, che ha rafforzato la squadra dei servizi finanziari con 50 professionisti inclusi 13 managing directors, e la società londinese Prytania Solutions, attiva nello sviluppo di software analitici per valutazione di portafoglio e advisory di fondi.
Tali acquisizioni testimoniano l’intenzione di integrare tecnologie di analisi e soluzioni digitali nell’offerta consulenziale tradizionale, migliorando processi di valutazione e advisory per clienti istituzionali e gestori di patrimoni.
Cultura aziendale e prospettive
La selezione degli obiettivi di M&A privilegia l’affinità culturale oltre alla logica economica: la banca è disposta a rinunciare a operazioni che, pur essendo vantaggiose sul piano finanziario, non si integrano con il proprio modello organizzativo.
Scott Adelson ha commentato la priorità attribuita alla cultura nelle acquisizioni:
“Ci siamo allontanati da operazioni che avevano un senso economico enorme perché non rappresentavano una buona compatibilità culturale.”
Adelson ricorda come i suoi inizi siano stati quasi casuali e come questa esperienza lo abbia portato a privilegiare il ruolo di costruttore: apprezza la posizione in cui si sente spesso la persona meno esperta della stanza perché ciò favorisce l’apprendimento e la crescita collettiva.
Scott Adelson ha spiegato la propria visione personale:
“Mi considero probabilmente un banchiere d’investimento per caso: sono molto orientato verso il futuro—cosa viene dopo, qual è il piano?”
La direzione indicata dal management punta a consolidare la posizione nel middle-market, sfruttando la specializzazione settoriale, l’integrazione tecnologica e una politica di talent retention che può influire sulle dinamiche competitive nel breve e medio termine.
Per il mercato più ampio, un rafforzamento di attori specializzati come Houlihan Lokey suggerisce maggior liquidità e offerte più mirate per società e fondi: fattori che potrebbero accelerare operazioni di M&A, rifinanziamenti e ristrutturazioni aziendali in un contesto che mostra segnali di ripresa.