Polizia italiana sequestra 1,5 miliardi di dollari di beni al socio di controllo di Campari nell’ambito di un’indagine per frode fiscale

La polizia tributaria italiana ha disposto il sequestro di partecipazioni per un valore pari a 1,29 miliardi di euro detenute da una holding con sede in Lussemburgo, nell’ambito di un’indagine per frode finanziaria che riguarda le azioni del produttore di distillati Campari Group.

Lagfin, con sede in Lussemburgo, è l’azionista di controllo di Campari Group, società fondata nel 1860 e tra i principali operatori mondiali nel segmento degli spirits di fascia premium.

Indagine e provvedimento cautelare

Un giudice di Monza ha autorizzato il provvedimento di sequestro, definito dalle autorità come misura cautelare nel corso degli accertamenti relativi a ipotesi di evasione fiscale. L’attività investigativa è partita da un controllo tributario successivo a un’operazione di riorganizzazione societaria in cui Lagfin ha incorporato la sua controllata italiana.

Lagfin ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito:

“L’indagine è collegata a una controversia fiscale iniziata circa due anni fa e che non ha mai coinvolto in alcun modo Campari Group. Lagfin ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi e delle normative applicabili, incluse le norme fiscali italiane, e si difenderà con vigore.”

Campari Group non ha fornito risposte immediate alle richieste di chiarimento sull’accaduto.

Secondo la nota della holding, dal momento che Lagfin detiene oltre l’80% dei diritti di voto in Campari, il sequestro non dovrebbe incidere sul suo ruolo di azionista di controllo. Lagfin è legata alla famiglia del presidente di Campari Group, Luca Garavoglia, è stata costituita nel 1995 e ha come scopo principale il mantenimento della posizione di controllo, possedendo oltre il 50% del capitale sociale.

Marchi e portafoglio prodotti

Oltre al celebre aperitivo rosso che dà il nome al gruppo, Campari Group controlla brand internazionali come Aperol e Grand Marnier, oltre a diversi marchi di tequila e bourbon statunitensi. Il gruppo opera su mercati globali e la configurazione proprietaria tramite la holding ne sostiene la strategia di lungo periodo.

Implicazioni legali e finanziarie

Nel sistema giudiziario italiano il sequestro cautelare di quote o partecipazioni è uno strumento finalizzato a preservare il valore patrimoniale oggetto dell’accertamento fiscale fino alla definizione della controversia. Tale misura non equivale a una condanna, ma limita la disponibilità degli asset fino a decisione definitiva.

Gli esiti dell’indagine saranno determinanti per stabilire eventuali responsabilità e per valutare le conseguenze su governance e investitori. Per ora le autorità hanno puntato a preservare valore e garanzie fiscali; la vicenda proseguirà secondo i tempi della magistratura e dei procedimenti tributari competenti.