Bitcoin avvia il suo mese di rialzi più robusto dopo l’ottobre rosso
- 1 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Bitcoin è entrato nel mese storicamente più favorevole per i suoi guadagni — il mese di novembre — che dal 2013 registra una crescita media del 42,51%: se il passato dovesse ripetersi, il prezzo potrebbe superare i 160.000 dollari nel corso delle prossime settimane. Tuttavia, diversi fattori macroeconomici e politici potrebbero influenzare in maniera significativa questa prospettiva.
Markus Thielen said:
“Credo che i grafici stagionali contino molto, ma devono essere combinati con molti altri fattori.”
Le dinamiche principali da monitorare includono la possibile distensione commerciale tra Stati Uniti e Cina, le attese su ulteriori riduzioni dei tassi da parte della Federal Reserve e la fine del programma di restrizione del bilancio noto come quantitative tightening. Allo stesso tempo, elementi di incertezza come lo stallo della spesa pubblica americana e le minacce tariffarie continuano a pesare sui mercati.
Tensioni commerciali Stati Uniti–Cina: possibile tregua
Un incontro bilaterale tra Donald Trump e Xi Jinping è stato interpretato come un passo avanti verso un alleggerimento delle tensioni commerciali tra USA e Cina. Nell’ambito del colloquio sono emersi impegni su diverse questioni, fra cui la riduzione temporanea di alcuni dazi, misure contro il traffico di farmaci sintetici e la ripresa di acquisti di materie prime agricole.
Donald Trump said:
“Straordinari.”
Nonostante le dichiarazioni pubbliche ottimistiche, osservatori esperti considerano questi sviluppi più come una pausa nelle ostilità commerciali che come una soluzione definitiva alle dispute. Per il mercato delle criptovalute, una riduzione delle tensioni sarebbe positiva perché riduce l’incertezza globale e può favorire flussi di capitale verso asset rischiosi.
Politica monetaria: prospettive sui tassi e fine del QT
Le aspettative del mercato indicano una crescente probabilità di ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Strumenti che misurano le attese sui mercati dei futures mostrano una probabilità significativa (intorno al 63%) di una riduzione dei tassi nel prossimo futuro. Una diminuzione del costo del denaro tende storicamente a favorire asset più rischiosi, inclusi i mercati delle criptovalute.
Jerome Powell said:
“Non è una conclusione scontata.”
Accanto al dibattito sui tassi, la Federal Reserve ha recentemente sospeso il programma di quantitative tightening (il processo di riduzione del proprio bilancio), una mossa che contrasta con il tradizionale inasprimento monetario. L’opposto di questo approccio, il quantitative easing, consiste nell’immettere liquidità nell’economia e viene generalmente percepito come favorevole per gli asset alternativi, compreso il Bitcoin, perché può aumentare la disponibilità di capitale per investimenti rischiosi.
Shutdown federale negli Stati Uniti e impatto sul mercato crypto
Lo stallo sul finanziamento del governo federale negli Stati Uniti rischia di diventare uno dei più lunghi della storia recente, con ripercussioni operative su numerose agenzie. Il prolungarsi dello shutdown aumenta l’incertezza economica e politica, rallentando processi normativi e decisioni che potrebbero influire direttamente sul settore delle criptovalute.
In particolare, la fine dello shutdown è vista come condizione utile per consentire all’autorità di vigilanza del mercato di completare valutazioni e approvazioni su prodotti finanziari legati alle criptovalute, tra cui i fondi negoziati in borsa (ETF). Allo stesso modo, iniziative legislative per chiarire il quadro normativo, spesso indicate con il termine CLARITY Act, necessitano di condizioni istituzionali stabili per avanzare.
Donald Trump said:
“LA SCELTA È CHIARA — AVVIATE L’‘OPZIONE NUCLEARE’, ABOLITE L’OSTRUZIONE E RENDIAMO GLI STATI UNITI DI NUOVO GRANDI!”
Volatilità passata e rischio di liquidazioni
I mercati crypto hanno già dimostrato come eventi politici e minacce tariffarie possano innescare ondate di vendita rapide: in ottobre si sono verificate liquidazioni su larga scala che hanno intensificato la volatilità. Tali episodi ricordano che, anche se i pattern stagionali sono utili, gli investitori devono considerare le condizioni di liquidità e il rischio di forti movimenti di prezzo in brevi periodi.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Per chi segue il Bitcoin, è consigliabile prestare attenzione a una serie di indicatori: evoluzione del negoziato commerciale tra USA e Cina, dichiarazioni e decisioni della Federal Reserve sui tassi e sul programma di bilancio, eventuali sviluppi sullo shutdown e sui processi legislativi che riguardano il settore crypto, nonché i dati di mercato che mostrano flussi di capitale verso prodotti come gli ETF.
In sintesi, la combinazione tra stagionalità favorevole e potenziali stimoli macroeconomici potrebbe creare condizioni propizie per nuovi rialzi, ma gli investitori dovrebbero rimanere cauti e integrare l’analisi tecnica con una valutazione attenta dei rischi politici e di liquidità.